<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819</id><updated>2012-01-26T15:55:38.479+01:00</updated><category term='nel mondo'/><category term='comunicazione'/><title type='text'>WORDS AND LIES</title><subtitle type='html'>"Quante menzogne vi ci vollero per creare la fiduciosa verità che qui ci presenterete?"</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>105</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-8314606870649035154</id><published>2011-01-01T23:00:00.002+01:00</published><updated>2011-01-01T23:03:58.681+01:00</updated><title type='text'>Padre nostro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_18ZRJQ4vlf8/TR-kBZkUK3I/AAAAAAAAAks/fZ7ht9SAdP8/s1600/Pateraram.gif"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 269px; height: 238px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_18ZRJQ4vlf8/TR-kBZkUK3I/AAAAAAAAAks/fZ7ht9SAdP8/s320/Pateraram.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5557340809148509042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa è la versione in aramaico, ossia la lingua che parlava Cristo, del Padre Nostro. Non serve altro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-8314606870649035154?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/8314606870649035154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=8314606870649035154&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/8314606870649035154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/8314606870649035154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2011/01/padre-nostro.html' title='Padre nostro'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_18ZRJQ4vlf8/TR-kBZkUK3I/AAAAAAAAAks/fZ7ht9SAdP8/s72-c/Pateraram.gif' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-5216328140584938550</id><published>2010-01-27T20:14:00.004+01:00</published><updated>2010-01-27T22:54:54.014+01:00</updated><title type='text'>Io Come Farò</title><content type='html'>Non so cosa ti sia successo, non so più nulla dalla partenza di quel treno per la Germania sul quale ti hanno messo dopo l'arresto. Sono tante le voci: si dice che li ammazzino tutti là nei casotti di legno dei campi sotto la neve della Polonia. Non so cosa ti succederà ora, non so cosa succederà di te che sei il mio respiro e il mio sangue, l'essenza del mio ultimo tempo e della sue speranze. Non so cosa ti succederà e non so come farò. Non so come sopravviverò a questa follia che da troppi anni dura e che ora ha passato ogni limite immaginabile. Non so se ti vedrò mai ritornare, mancherò io o tu all'appuntamento; spero di non esserci io.&lt;br /&gt;Non so cosa dirti, perchè non solo non so se mai leggerai queste lettere, ma soprattutto perchè non so cosa possa consolarti oltre alla certezza che io vorrei poterti aiutare e cambiare ogni tua sofferenza con me. Bastonino me che ho già le ossa rotte dal tempo e dalla vita. Uccidano me che comunque sono molto più vicino di te alla fine. Ma ti lascino vivere. Accettino in cambio della tua la mia vita. Potessi parlare con qualcuno per fare questo scambio, perchè io non so come farò senza di te.&lt;br /&gt;Senza di me invece tu, non mi pensare perchè sei giovane e mi sostituirai, la vita mi sotituirà. Senza di me tu ribellati subito &lt;br /&gt;ad un solo pensiero, ad una sola divisa ad un solo colore. Senza di me tu ricordati sempre che chiunque potrebbe cadere e rifare quello a cui ora assistiamo non appena ci fosse un solo colore, una sola parola, una sola divisa. &lt;br /&gt;Senza di me tu non smettere mai di scrivere e di parlare di questi giorni. E' l'unica giustizia che potrai portare alla mia morte.&lt;br /&gt;Io non so come farò qui, in attesa che possa succedermi la stessa cosa e forse nella speranza che mi accada e magari mi porti nel tuo stesso carcere, nella tua stessa baracca, sperando ancora come crediamo adesso che siano solo campi di lavoro e non luoghi dove tutti sono sterminati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;27 Gennaio 2010 - Giornata Mondiale della Memoria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Circa 7.000 sono stati gli omosessuali morti nei campi di sterminio fra il 1933 e il 1945. Sono morti anche come ebrei, come comunisti, come zingari e costituiscono tutti insieme i 6 milioni di vittime dell'Olocausto. &lt;br /&gt;La storia del genere umano è stata ed è percorsa da stermini impressionanti e sistematici, ma nessuna ha la quantità di vittime dell'Olocausto. Siamo andati oltre ogni fondo di pazzia, di ferocia e di una parola che nessuno riesce ad immaginare e coniare per cosa accadde in quegli anni.&lt;br /&gt;Oggi in Italia sono state trovate scritte naziste sui muri di Roma e bustine di zucchero con barzalette sulla tragedia del popolo ebraico. L'Iran ha assicurato la distruzione di Israele. Come osa, ha detto Wieshel, ma come osa non lo dicono abbastanza tutti. &lt;br /&gt;Auschiwtz è stato preparato dalle leggi razziali che nel nostro Paese furono varate dal governo fascista nel 1938:&lt;br /&gt;L'Italia è un paese razzista e antisemita, è ipocrita negarlo e trovare delle scuse, è una stupida autoreferenzialità ripetere che noi siamo buona gente: siamo il tempo che viviamo, indifferente ed ignorante, mentre tutto invece dovrebbe impedire fosse così. Questo è molto pericoloso nel crollo della tensione morale e politica del Paese.&lt;br /&gt;La memoria è tutto quello che possiamo fare per quelle vite, di chi è morto e di chi è rimasto con un segno indelebile nell'anima. La memoria è quello che dobbiamo fare per noi, in questi ultimi anni in cui abbiamo ancora viventi i testimoni, poi ci dovremo arrangiare con i libri, la scuola e le cose che dicevano i nonni.&lt;br /&gt;Non mi viene una parola adeguata di rispetto e di onore per le vittime dell'Olocausto. Le sole che mi vengono è giustizia, parità e libertà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-5216328140584938550?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/5216328140584938550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=5216328140584938550&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/5216328140584938550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/5216328140584938550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2010/01/io-come-faro.html' title='Io Come Farò'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-5273585167601895923</id><published>2010-01-10T21:23:00.001+01:00</published><updated>2010-01-15T18:04:16.763+01:00</updated><title type='text'>Nella mia terra</title><content type='html'>La propria terra per una donna non è mai una proprietà, ma è il luogo della memoria, quello dove le cose sono possibili perchè la conoscenza della tua terra ti rende sicura. In questa mia terra soffia il vento, un vento forte e gelido che a giorni sorride e a giorni è ingrugnito.&lt;br /&gt;Quando soffia alcuni di noi sono nervosi, io me lo ricordo da bambina, era una agitazione, soffiava soffiava chissà soffiando cosa doveva portare  o cosa doveva accadere. Spingeva come il tempo che tanto ti avrebbe raggiunto lo stesso ed era un gioco rimanere in piedi perchè di tanto forte che era poteva pure portarti in mare.Il vento ti tingeva il viso di rosso, le guance il naso e le orecchie e i vestiti dei colori delle sciarpe e del berretto che mamma raccomandava e te la ricordi ancora con quella maglia che hai sulla spalliera della poltrona d'oggi davanti alla scrivania, la maglia bianca da non indossare mai, era là in piedi e imparavo andare in bicicletta contro vento, mentre lei mirava il fondo della strada per vedere se arrivavo in sella o a piedi con le ginocchia sbucciate.&lt;br /&gt;Senza cappello né berretto, senza sciarpa contro il mondo per rivoluzionario, raccomndazione dei vecchi quella di coprirsi, il vento, la bora, era come me aveva intenzione di spazzare tutto: via i vecchi a casa se non finisco in mare, le vecchie idee con loro, i conformismi e la bora portava il primo amore trasgressivo, ma cielo era tutto conforme quello che sentivo aspettandola quella sera, in piazza Goldoni, vestita bene per fare colpo. Non si scorda e non se lo porta nessun vento meteorologico e tempo della vita, quel brivido vedendola arrivare.&lt;br /&gt;Tirava la bora quando uscivo dalla porta dei dipendenti una  sera finito il turno del mio primo lavoro, pochi soldi da guadagnare, pochi soldi da spendere e il vento che mi passava oltre il cappotto di lana sintetica comprato ai grandi magazzini era lì a ricordarmi che ero alla soglia della differenza tra un lavoratore e uno schiavo: nove ore, due maroni del lavoro e del vento, la bora è roba da ricchi!&lt;br /&gt;Sorrideva il vento e il mare giocava con lui, si increspava, sembravano due gattini quando giocano fra loro e con finti morsi e graffi si insegnano le regole dello stare insieme agli altri: era l'amicizia. Tanti conoscenti, pochi amici. Di corsa ad infilarsi in un cinema dopo la pizza per ripararsi alla bora  e ridere e ridere, ma era questo il film che volevamo vedere, no volevamo solo scaldarci e giù a ridere. Svegliami di notte, suona quando vuoi, chiedi quello che ti serve e lasciami dire e lasciami fare, raccoglimi quando sono a pezzi e non risparmiarmi nulla, altrimenti che amici siamo? Scusa mi aspettano, chiamami chiamami, mai dire no, come caspita si chiama?&lt;br /&gt;Nera, soffiava nera, ululava  fra le lapidi l'ultimo mattino che ti avrei avuta qui su questa terra di vento; e non c'è altro da scrivere perchè soffiava nera e ulula ancora, adesso anche il nome suo. Invece mi hanno detto che quel giorno c'era il sole e io lo guardavo, lo fissavo, stringendo le mascelle e a fette rendendo al buon Dio un anticipo di me, mentre piangeva quel giorno il cielo per lui, di rimorso per essersi preso troppo presto quello che non doveva se non altro per pietà di me ma per amore di lui s'era preso lo stesso.&lt;br /&gt;Rideva, ballava, cantava il vento o quello che di esso arrivava  fino a Venezia o gli aveva passato il testimone, spazzando una vita di vento e bufere. Giocava nel letto la notte prima, a confondere, a scoprire, ad accarezzare. Si quietava per il tempo di raccogliere il fiato e poi soffiare ancora su di noi.&lt;br /&gt;Nel vento rimango.Come lui con furia, gelida e senza misura e limiti anch'io so soffiare il tempo perchè si affretti e non rimandi il dolore, la rabbia e l'ingiustizia e come lui anch'io a volte rido e ballo e canto senza perdere la mia furia di tempo e di futuro, di curiosità e di emozione. Questo mio vento mi soffia dentro come vedi e soffia sulla mia terra dove restiamo, anche tu che sei qui adesso, uguali a cercare di ripararci dalla sua nera forza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-5273585167601895923?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/5273585167601895923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=5273585167601895923&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/5273585167601895923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/5273585167601895923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2010/01/nella-mia-terra.html' title='Nella mia terra'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-445666240436188585</id><published>2010-01-06T21:44:00.001+01:00</published><updated>2010-01-07T12:52:00.795+01:00</updated><title type='text'>Il Dado di Kubrick</title><content type='html'>Una sera, quando avrai letto troppi libri, visto troppi dvd,. Una sera che rimarrai a casa quando sarai uscita troppe volte senza alcuna voglia e sarai stanca della finta allegria, quando i racconti degli altri non ti sembreranno stupidi no: ti sembreranno arrivare da un’altra dimensione. Una sera, quando  penserai di non aver capito nulla, quando ti chiederai in fondo cosa è cambiato e quando ti risponderai che nulla lo è. Una sera, quando avrai fumato troppe sigarette e pulito anche troppo la casa, le scarpe, i vetri, avrai messo via il libro delle marmellate che non avevi mai fatto prima perché mai le dovresti fare ora se non per inventarti un altro interesse, spento il portatile e ti accorgerai che il solo rumore nella stanza era quello del suo meccanismo, in quella sera penserai a me come io ti sto pensando. O forse lo farai passeggiando lentamente come faccio io e non si sa se è per la stanchezza o per la disillusione o perché hai quel dolore nella schiena a ricordarti che non hai più ventanni. Come un dado di Kubrick ti rigirerai nella mente le scene della nostra storia, cercando di  ricostruire un’unica immagine ma non ci riuscirai. Fatalmente ti ritorneranno i sorrisi e le lacrime di altri amori, quelli  passati che non sapranno spiegarti nulla di noi,  perché avrai fatto gli stessi errori, avrai fatto gli stessi gesti, camminato nelle stesse città come se più camminare volassi, avrai pianto le stesse lacrime, avrai sperato le stesse cose, avrai bestemmiato la stessa sfortuna. Cercherai in ogni faccetta quale è stato il momento in cui tutto si è rovinato, ma non lo troverai, perché tutto comincia pezzetto per pezzetto e non c’è niente di preciso. Neppure tu saprai stabilire quando e come, perché come il bene è costruito tassello per tassello, giorno per giorno così di pari passo va la costruzione di quello che è un male e solo un buon bilancio mette le cose in salvo.&lt;br /&gt;Ti ricorderai in quel momento della nostra prima notte, della stanchezza e del desiderio, dell’imbarazzo e della sensazione di subire un esame,  così bella  e così di stimolo a fare di più. Ricorderai  ragione dell’incanto quando dal fondo del cuore hai preso il tuo amore e lo hai offerto senza garanzia alcuna a chi pensavi lo meritasse, e lo pensi ancora, nonostante tutto; la sensazione di possedere il mondo e di potere qualsiasi cosa.  Ti ricorderai dello stupore quando la confidenza è aumentava e rimaneva intatto l’incanto e la voglia, non c’era pigrizia, non c’era noia. Ti ricorderai di quando ti sono venuta a salvare e pensavi nessuno potesse, di quando lo hai fatto per me. &lt;br /&gt;Non metterai mai tutte insieme le faccette dello stesso colore, perché è impossibile nel rompicapo degli amori. Tutto quello che ti riuscirà di fare è mettere insieme le facce che ti diranno quello che vuoi e quello che non vuoi ed è molto più di quanto queste parole vogliono dire. Avrai ancora il bisogno o il desiderio di una mano calda e ritorneranno sere come questa, quella sera ricordati di me, ricordati di noi e prova a non commettere gli stessi errori, anche se succederà, credici e non rimpiangerci ma lasciaci nel tempo come il meglio di noi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-445666240436188585?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/445666240436188585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=445666240436188585&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/445666240436188585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/445666240436188585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2010/01/il-dado-di-kubrick.html' title='Il Dado di Kubrick'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-2269550304056529282</id><published>2010-01-01T00:00:00.007+01:00</published><updated>2010-01-01T00:00:00.488+01:00</updated><title type='text'>Atene, gennaio 1910</title><content type='html'>Innamorarsi&gt;falling in love&gt;l’angelo caduto, si cade quando non si conosce la strada, cadono i sogni per eccesso non di realtà ma per mancanza di realizzazione che li fa diventare illusioni, le illusioni sono l’abilità del prestigiatore: c’è sempre un altro prestigiatore pronto, ne troverai sempre in tutta la quantità che vuoi. &lt;br /&gt;Al mondo ci sono gli illusionisti e quelli che assistono allo spettacolo, se qualcuno si esibisce qualcuno assiste come se qualcuno scrive qualcuno deve leggere. Cadono gli altri dentro di noi per raggiunto limite di delusioni elaborali ma per deludersi bisogna essersi illusi, cadono per il troppo sapere, cadono per non aver saputo quello che c’era da sapere, per non averlo sentito, per non averlo detto quello che era importante. &lt;br /&gt;E' importante quello che devi sapere e di più non dimandare, così volsi là che si puote ciò che si vuole.&lt;br /&gt;La sapienza&gt;Atena&gt;dea della saggezza delle arti. E' un arte sapere quello che c'è da sapere come preoccuparsi di ciò di vale la pena di preoccuparsi. Infelice è colui che di domanda chi è sopra chi è sotto, chi è prima chi è dopo tanto più che se una formica nera cammina sul pavimento di una stanza buia, Allah la vede. &lt;br /&gt;C'è un metodo da applicare per sapere e sapendo giungere alla saggezza: sapere di non sapere.&lt;br /&gt;Gnozi seauton è tutto quello che puoi fare. E' più di quanto ti riesca di fare in questa vita. Per il resto ti servono più vite, ma non so se ti conviene e se per  caso sarebbe anche uno spreco affidarti tante vite. Non sprecare. Non desiderare la donna dìaltri. Ma succede di desiderare altro. Knock on heavens door.&lt;br /&gt;Dai e ti sarà ato, bussa e ti sarà aperto. Non c'è altro. Non c'è soluzione. E non c'è garanzia. Cos' com'è, intendesi.&lt;br /&gt;Batti,batti. Qualcuno deve aprire. In qualche modo deve entrare. Deve passare per lo stretto per aprirsi all'immenso. E' tutto così. &lt;br /&gt;E' una lenta complicata tessitura di conoscenza e di ragionamenti, una strategia come in una guerra, una nobile guerra quella di innamorarsi per amare. &lt;br /&gt;Ci si nnamorare quando ci si vuole innamorare, una maddelaine pucciata nel te. Quanti tacchi per le scale devo ancora ancora sentire per capire quando sarai tu.&lt;br /&gt;Si combattono certi amori contro se stessi o contro chi vorresti amare, ad abbattere muri e silenzi, perché tutti vogliamo essere amati, tutti dovremmo. Non tanto di amore sensuale, non tanto di passione che è paura ed ossessione, ma di quell’amore che ci fa sognare qualcuno a questo mondo possa prendersi cura di noi quando saremo più deboli e persi. Di quell'amore che si è scelto rendendosi liberi, di quell'amore che è libertà Libertà dal bisogno. La verità vi renderà liberi.&lt;br /&gt;Qualcuno che a questo mondo ci lasci amare e così ci consenta di ritornare nell’Uno e prima ancora a noi stessi, nel respiro del dio,  che puoi chiamare come ti pare e trovare dove vuoi. Chiamalo in tutti i modi desideri ma sempre lo stesso ci diede  non la vita ma l’anima. Anima mia buon anno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-2269550304056529282?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/2269550304056529282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=2269550304056529282&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/2269550304056529282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/2269550304056529282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2010/01/atene-gennaio-1910.html' title='Atene, gennaio 1910'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-7183108503641421391</id><published>2009-12-24T00:00:00.008+01:00</published><updated>2009-12-24T00:54:41.047+01:00</updated><title type='text'>Preg.ma Sig.ra I., inverno 1929</title><content type='html'>Mia Carissima amica voglio scusarmi della mia assenza e voglio darvi notizie non solo di me, ma anche di qui che è così lontano da dove vi trovate voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo inverno è gelido, ha nevicato e siamo tutti chiusi nelle nostre case che non sono molto calde per la penuria di combustile ma anche per un gelo che sembra essersi impossessato di noi. Ci sono mariti che senza lavoro ed incapaci di mantenere le loro famiglie si ritengono indegni dell’amore delle loro spose e sono freddi, come questo inverno appunto, verso le loro mogli e figli, quasi a cercare di prepararsi ad essere soli. Ci sono figli che sembrano non riconoscere più i loro padri e le loro madri, hanno una specie di rancore perché li ritengono responsabili di aver loro rubato la speranza o di non sapergliela dare. Ci sono vecchi che sembrano già morti, sembrano essere in attesa solo che si fermi il cuore, per il resto non ci sono già più, poichè continuamente si ripete loro di essere inutili. Ci sono malati crocifissi ad vita finita oppure persone che per la paura di esserlo non vivono ed aspirano a morire sani il che,amica mia cara, vi rileva la nostra immensa paura del tempo e della malattia. Penso accada a causa di una specie di invulnerabilità della quale ci hanno convinti. Con questo freddo noi non capiamo che il tempo non ritorna e che siamo qui per poco, tutti quanti, noi come i nostri cari. Un giorno potremmo rimpiangere di non aver abbracciato chi amavamo, ma fa freddo amica mia cara e stringiamo noi stessi, ci raggomitoliamo come istrici che però basta rigirare per trovare il loro ventre molle. Ci sono poi persone dalle pelle nera e gialla e c’è poi gente che è strana, ma è strano anche gli si voglia cacciare come si cacciano gli animali, mentre agli animali nessuno, non fraintendetemi, fa nulla ma sono addirittura divenuti più cari di un essere umano. Ci sono donne molto sole e per questo molto arrabbiate, hanno paura ad andare per strada perché qui ci sono uomini che si sono tramutati in cani e come i cani si sono fatti credere i migliori amici dell’uomo e si sono fatti prendere in casa. In realtà non sono amici e meno ancora sono amanti: sono solo cani e basta, però di questi vi scriverò ancora dopo. Ci sono mogli abbattute dal destino che sì si sono scelte ma non immaginavano così e ci sono madri che amano comunque ma si sono accorte di aver partorito figli senza cuore o senza cervello o senza spina dorsale o tutte e tre le cose assieme, credetemi che stanno tanto male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per le nostre strade, appunto, potete incontrare uomini che sono diventati cani e come i cani annusano le femmine per poi saltargli addosso e potete incontrare uomini che sono diventati gatti e come i gatti si arruffiano, sono molto più puliti ed urbani dei cani, ma comunque come i primi vi annusano e sentono che siete senza calore, senza speranza e vi aspettano all’angolo della via per saltarvi addosso poichè così siete una preda anche troppo facile. Voi non potete gridare aiuto, perché siete senza parole, la voce tace con questo freddo, parlare è uno spreco di energia. Le parole che servirebbero ossia ladro e vergogna, indecenza e pudore, aiuto e pietà ci sono state rubate a piccole rate da giullari e baldracche che ricordano i favoriti di una corte…dei miracoli, però.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anch’io mi sono chiusa in casa, fra i miei libri. E tengo bene chiuse le imposte per non sentire il rumore degli stivali e i campanelli dei buffoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nevica, cara amica, metallo e sabbia. Si attende un vento caldo e tropicale però, ma si attende anche la fine del mondo che sarà probabilmente la fine dei tempi come abbiamo entrambe studiato. Intanto la neve ci blocca la porta d’ingresso, ma noi non ce ne curiamo, si scioglierà e poi non abbiamo intenzione di uscire. A fare cosa poi? Ad incontrare il nostro prossimo per incontrare noi stessi? Parole di poeti che a loro lasciamo. Fuori fa solo freddo e abbiamo tutto quanto ci serve qui in casa. Per noi gli altri sono pericolosi e sciocchi, a volte una cosa alla volta, a volte contemporaneamente e soprattutto se non la pensano come noi. Per esempio, ci sono state risse su come riscaldarsi e come pulire le strade. Alcuni sostenevano di fare da sè e altri, per lo più gli anziani e quelli davvero molto poveri, che speravano in un aiuto delle persone più giovane ed agiate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte disperati preghiamo, molto spesso per superstizione, troppo spesso per barattare la nostra buona condotta che è anche troppo facile con questo gelo dal quale siamo bloccati in casa. Sempre pensiamo alla vita e abbiamo preso a pensare che non è vita questa perché non abbiamo ricchezze e non abbiamo agiatezze. A volte pensiamo all’amore e a quale amore ci convenga, non siamo disposti a cedere, non possiamo permettercelo attanagliati dalla mano gelida di questo inverno nero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passerà, mia cara cara, almeno lo spero e non appena questo gelo si scioglierà spero di raggiungervi per poter ascoltare la vostra saggezza e scaldarmi al calore della vostra pazienza, nel frattempo vogliate accettare le mie scuse per la mia assenza e i miei auguri più sinceri e cari per il vostro compleanno. Possiate per ogni giorno che il buon Dio vi ha concesso su questa terra avere fede in voi stessa, bontà nel vostro cuore e curiosità nel vostro sguardo. Concedetemi talvolta un bel pensiero così che questo inverno mi sia meno gelido, a presto Queen&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-7183108503641421391?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/7183108503641421391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=7183108503641421391&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/7183108503641421391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/7183108503641421391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2009/12/pregma-sigra-i-inverno-1929.html' title='Preg.ma Sig.ra I., inverno 1929'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-1957157146244482259</id><published>2009-04-25T00:00:00.007+02:00</published><updated>2009-04-25T00:00:00.915+02:00</updated><title type='text'>Ieri di domani</title><content type='html'>Vorrei scriverti una poesia per questo giorno ma non sono questi miei giorni, giorni di poesia e le spese le fai tu che ti vedi privata di una poesia che certamente non avrebbe avuto una rima uguale a cuore e amore, forse l'amore è anche essere contenti della privazione. Avrei saputo scriverla una poesia se solo ora fosse stata capace di scriverla, sarebbe stata di immagini come un treno scuro nella notte che attraversa l'Italia e chissà se sapevi dove ti portava davvero, come un mattino di primavera freddo, mentre gocciolava quella pioggiolina fine alla stazione, dopo tanto tempo, come un caffè caldo e il miraggio di una doccia calda, un croissant unto e un rivolo di marmellata, un sorriso... un altro treno è arrivato e ha riconosciuto subito la stazione.&lt;br /&gt;Se avessi scritto una poesia ci avrei messo la mia solita malinconia, del tempo che è passato, delle cose che non ho avuto, forse l'amore è un dettaglio che ferma il tempo come se non fosse mai passato, forse l'amore è l'attesa di quello che si può avere.&lt;br /&gt;se ti avessi scritto una poesia per questo mio giorno, nostro giorno, certamente mi sarei immaginato qualche folle assonanza come la follia di aver deciso questo nostro tempo passato, quello venuto. Una mia poesia non avrebbe risparmiato di farti in qualche modo arrossire scrivendo di corpi e di seni, di desiderio e di piacere, ma forse l'amore è che di tutti i corpi e i seni, i desideri e i piaceri uno solo, il tuo, è il brivido e la commozione ancora come tempo fa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-1957157146244482259?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/1957157146244482259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=1957157146244482259&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/1957157146244482259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/1957157146244482259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2009/04/ieri-di-domani_25.html' title='Ieri di domani'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-4605925717446465923</id><published>2009-01-28T21:50:00.004+01:00</published><updated>2009-01-28T23:34:39.337+01:00</updated><title type='text'>I Rovesci dell'Anima</title><content type='html'>Conoscerai mio caro amico la situazione in cui mi trovo: su un aereo, a bordo di uno di quei voli transcontinentali tanto lunghi che se per un attimo solo ti distrai, ti viene voglia di alzarti e andare a fare due passi a quattro mila metri di altezza, che se ci pensi ti chiedi come fai a starci su questo mezzo sospeso nel vuoto e solo una specie di follia condivisa con gli altri passeggeri ti rende accettabile l'idea o ti rende possibile cercare di ignorare in che momento ti trovi.  Durante queste agonie infinite per chi come me sopporta l'aereo solo per brevi tratte, adotti vari sistemi per cercare di tenere la tua mente occupata e sicuramente per me scrivere ed ascoltare musica è quello più efficace, aggiungerei il leggere se non lo avessi già fatto per molte ore. Ho acceso allora il portatile, messo gl auricolari e deciso di scriverti cercando di riparare ai miei lunghissimi silenzi che non sono disinteresse, ma troppi impegni a causa dei quali non ho mai tempo di risponderti, perchè scrivere a te non è una cosa che posso fare in dieci minuti come talvolta  rispondo a quelle mail che sono solo un atto di cortesia.&lt;br /&gt;Mi chiedevi come sto? E so che non ti interessa tanto sapere se ho il raffredore o il mal di schiena - noi apparteniamo a quella categoria di persone che quando si chiedono come stai, intendono chiedersi come vivi? come ti senti? sei felice? sei ansioso? - ma sapere come sto nell'anima. Ebbene sono in uno di quei momenti in cui la vita mi rovescia l'anima; che affermazione romantica! Poco adatta alla donna che sono, ma in questo viaggio interminabile, forse per timore che l'aereo cada o qualche pazzo ci porti tutti anzitempo nelle braccia del Creatore, - l'ultima cosa che ho fatto potresti dire è stato scrivere a te - pemsavo che mi trovo in uno di quei periodi in cui la vita ti rovescia l'anima dalla parte del dolore, della gioia, della più acuta sensibilità, della malinconia e dello sgomento. Posto che ci sono due vite ossia la mia vita, quello che io decido e programmo, quello che lo sai ho molte volte preso in mano e ne ho fatto tutto quanto ne riuscivo e desideravo; e quella che sembra essere in mano a qualcun altro, se vuoi ad un Dio, più facilmente io credo a quello che è inevitabile. Quella vita che io ho preso in mano contemporaneamente a qualcun altro che faceva lo stesso con la sua- è una questione di sincronia molto spesso- mi ha portato l'amore e la vita non ha esitato a rovesciarmi l'anima perchè l'amore riuscisse a toccare quella parte della mia pelle e della mia carne che nel suo dritto era come incallita da carezze ed emozioni banali e troppo ripetute senza incanto alcuno. Il rovescio invece è morbido e fiducioso come la pelle e gli occhi di un bimbo. è quieto e paziente come quello di un adulto che ha trovato l'equilibrio e la serenità, è pazzo perchè è sempre pazzo chi non si attiene alle regole ed è libero come lo si può essere dal bisogno che è la sola libertà concessaci dove il bisogno stia per bisogno dell'altro, ma questo rovescio dell'anima mi porta ad amare al di là del mio bisogno, forse il modo giusto di amare.&lt;br /&gt;Poi la vita in questi mesi mi ha rovesciato l'anima come sa fare nel dolore e nello sgomento di lei, è al rovescio la mia voglia di vivere. Troppe cose che sul dritto di me passerebbero come se nulla fosse, con la calma e la sicurezza che saprai riconoscermi, sembrano incidere, tagliare, strappare la superfice del rovescio e così la solitudine che ha risposta nell'aprirsi agli altri, così la malinconia che ha risposta nel ricordo e nella speranza, così la paura che ha reazione in quello che conosci e ragioni raspano il rovescio dell'anima e la fanno sanguinare o perdere qualcosa finchè si consuma e muore.&lt;br /&gt;Prima di partire ho stirato dei panni, dei panni scuri che perchè non diventino lucidi si stirano al rovescio così la mano della vita, una mano di donna rovescia l'anima e la raspa gratta il vuoto. Sono su questo aereo per questo, in un attimo ho visto l'alba e la notte volando sulla calotta del mondo, volo dalla vita che ha i suoi occhi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-4605925717446465923?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/4605925717446465923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=4605925717446465923&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/4605925717446465923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/4605925717446465923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2009/01/i-rovesci-dellanima.html' title='I Rovesci dell&apos;Anima'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-536282945818920971</id><published>2009-01-01T00:28:00.001+01:00</published><updated>2009-01-02T19:26:44.035+01:00</updated><title type='text'>Europa</title><content type='html'>Gli amori sono carte geografiche, paesi da conoscere, territori da definire nelle fusione dei confini. Zeus che diventa un animale, un toro, e rapisce Europa. E' il mito.&lt;br /&gt;In tutti gli amori ci si trasforma. E' per trasformarsi che si ama. Ci si trasforma in Zeus per rapire il cuore e il corpo di chi si ama, per rapire il domani e il tempo e i pensieri e l'emozione. Nemmeno lasciandosi mai più li si ridà indietro così come li si è avuti.  Ah quanti dolori per riavere quello che si è perduto, quanti dolori di meno se solo non si volesse indietro quello che si è perduto così com'era prima, prima del dopo, così come era.&lt;br /&gt;Trasformarsi in un cane che nulla ha di fedele, ma tutto di randagio, per amarti a Barcellona, del solo amore del corpo, del sangue, del sudore e della saliva che si ferma appena al punto di  quando fa male e conoscere nel caldo ventilato dalla brezza che dal porto arriva il territorio della tua pelle che si stanca e si arrossa al punto di vergognarsi di essa, mentre la melanconia del non aver potuto e trovato, del non aver saputo, del non potere fa scivolare una lacrima sulla guancia dei nostri visi stupiti dall'essere rimasti qui in questa stanza d'albergo, chiusi e impotenti, come se il mondo fuori non esistesse, oltre ogni misura, oltre ogni orologio.&lt;br /&gt;Trasformarsi in un cavallo e amarti nella triste Parigi, con il cervello baciarti il seno, esitare, affondare, con gli occhi leccarti il sesso e con le parole coprirti di carezze per poi correre come un cavallo pazzo, come un ladro col bottino, come un bambino a casa da scuola: a scuola si diventa buoni cittadini, a casa si ama, ma l'amore e l'amarti non ha mai reso nessuno cavaliere dell'ordine di, sebbene amare sia quello e solo quello che ci può salvare.&lt;br /&gt;Trasformarsi in un'aquila e amarti nell'aristocratica Vienna fra la passione negata e la razionalità dei principi. Un'aquila non per volare, meno ancora per cacciare, ma per la forza di un tappo di dentifricio lasciato aperto e un rimbrotto che traccia un confine di individualità, di solitudine e di paura. Gli amori hanno gusti amari.&lt;br /&gt;Trasformarsi in un orso e amarti a Berlino, una tenera palla di pelo, il bimbo che è stato tenuto e non avrà pace se qualcuno non terrà ancora, finchè ancora qualcuno terrà.&lt;br /&gt;Trasformarsi in un gatto e amarti a Londra, un giorno a pattinare sul Tamigi gelato, una sera in un caldo caffè e finire per amarti una notte intera fra le lenzuola bianche, senza fine, senza principio, per sapere che io sono la causa del tuo piacere e che tu lo hai donato a me così che diventi il mio.&lt;br /&gt;Trasformarsi in un pesce e amarti a Firenze, per una volta muto, una almeno nella vita, a sentire il tuo cuore, a sentire che cosa immagini, che cosa vuoi, a sentire  le mie colpe e le tue ragioni e nuotare, nuotare, senza fiato, controcorrente, risalire dal mare al fiume, al contrario di come va di solito perchè è questione di fatica, di tanta tanta fatica, senza premio, senza certezza, senza nulla: acqua, acqua, acqua, salata e trasparente come lacrime di gioia e di dispiacere.&lt;br /&gt;Trasformarsi sempre e ancora e rapirti in tutta Europa, non aver paura di trasformarsi, in tutta Europa amarti perchè un luogo e una somiglianza sola non sono il posto dell'amore e non sono il tuo sguardo che sfiora la carta del tuo futuro, del nostro futuro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-536282945818920971?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/536282945818920971/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=536282945818920971&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/536282945818920971'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/536282945818920971'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2009/01/europa.html' title='Europa'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-7925218386271105267</id><published>2008-12-20T17:13:00.004+01:00</published><updated>2008-12-20T18:49:50.427+01:00</updated><title type='text'>Posto a sedere</title><content type='html'>E' curioso sentirsi un posto a sedere occupato da un cappello nel teatro di quella tragicommedia che è la vita. Immaginato che il posto a sedere abbia un suo ragionamento, sicuramente si sente un posto a sedere  a metà perchè un cappello occupa poco spazio e meno ancora pesa, dunque ad esso viene la sensazione di essere un mezzo posto a sedere, quasi quasi  un sedile ribaltabile al bisogno come quello dei treni vicino all'uscita: quando non c'è bisogno se ne sta nel buio del vano, ma il buio non consente di vedere, spesso annoia, sicuramente immalinconisce facendolo sentire solo oltre che inutile perchè occupato appena da un cappello. I posti a sedere che ragionano sicuramente aspirano a portarsi in groppa persone che per quanto pesanti forniscano al posto dignità di posto in quanto capace di tenere, si perdoni il termine, fondoschiena di persone in carne ed ossa, ma un cappello è leggero, non si muove, pesa sul posto per quello che significa, ma non per quello che è; insomma i posti a sedere che ne vedono e ne hanno viste di tutti i colori o meglio di forme, non lo prendono bene questo cappello messo lì ad occuparli senza che mai qualcuno o qualcosa li sostituisca. Bei posti a sedere come quelli di un teatro, poltrone rosse di velluto, proprio non lo sopportano, c'è al riguardo una nutrita letteratura di posti a sedere - in questo caso numerati - che si sono contorti, agitati, divincolati fintanto da far cadere il cappello per giungere ad esclamare infine: meglio un posto vuoto che uno con il cappello sopra. Perchè il cappello può appartenere a chi si siederà, ma può anche essere che qualcuno venga, getti il cappello nel cestino e si segga per poi dire, qualora chi ha prenotato il posto glielo facci notare che il posto era segnato: ah non c'era nessuno cappello. In quanto anche i cappelli come i posti senza una testa non sono cappelli e perciò poteva essere uno straccio, una carta sporca, un giornale inutilmente pieno di parole, ma è solo con una testa che un cappello è cappello così come solo avendoci seduto sopra qualcuno i posti sono dignitosi posti a sedere. Si sa di posti a sedere che si sono fatti sedere da chiunque sia, purchè sia qualcuno a sedercisi sopra. Quando rimangono soli posto a sedere e cappello, l'uno senza testa e l'altro senza fondoschiena, qualche volta  cedono al loro distaccato convivere e cercano una specie di rapporto, fintanto che riescono ad essere vestiti e seduti e qui vengono fuori le diversità tipi dei posti a sedere e dei cappelli che popolano il mondo: posti a a sedere che a null'altro aspirano nella vita se non a rimanere occupati da un cappello che vive benissimo senza testa, ma anche posti a sedere convinti di voler far solo il posto occupati sventatamente da cappelli che lasciano in piedi anziani, malati appoggiati al bastone che non si seggono perchè vedono un cappello appunto, cappelli serissimi su posti a sedere  a dondolo che al massimo possono far sedere un bambino talmente sono insicuri fino a quando una testa intima loro di smetterla: non sono più adatti a sedersi, non imbroglino ignari passeggeri o spettatori.&lt;br /&gt;La domanda è  fa parte della tragedia o della commedia essere un posto a sedere con sopra un cappello?&lt;br /&gt;Dipende dal dolore, risponde il Guidatore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-7925218386271105267?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/7925218386271105267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=7925218386271105267&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/7925218386271105267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/7925218386271105267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2008/12/posto-sedere.html' title='Posto a sedere'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-7936930004921536199</id><published>2008-07-06T12:46:00.001+02:00</published><updated>2008-07-06T13:58:02.433+02:00</updated><title type='text'>Luna in Acquario</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/SHCitAsZx4I/AAAAAAAAAT4/Jg8P2gEMpfQ/s1600-h/delempickadeuxamies.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/SHCitAsZx4I/AAAAAAAAAT4/Jg8P2gEMpfQ/s320/delempickadeuxamies.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5219850862286456706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si racconta che Tolstoj mentre scriveva Anna Karenina chiese alla moglie di scrivergli la dichiarazione d'amore che le fece chiedendola in sposa.&lt;br /&gt;Io che non so fare come tutti gli altri, nemmeno quello potrei fare, perchè nessuna dichiarazione avresti da ricordarti,  perchè nessuna dichiarazione ho mai fatto, nè mai temo farò.&lt;br /&gt;Io non mando fiori, perchè reciderli è uno scempio. Non dico amore e tesoro e cuore e sei il senso dei miei giorni e il respiro della mia vita, perchè il suono del tuo nome è il più bel suono possa esistere, perchè chiamandoti solo così io dico di averti riconosciuto e di riconoscere la gioia che mi dà poterlo chiamare. Io non perdo l'appetito, perchè non è il dolore e il tormento la misura dell'amore; io non perdo il sonno, perchè non è l'inquietudine il segno dell'intensità dell'amore; io non ho gelosia, perchè ho fiducia; non ho possesso e no io  non ti sento mia perchè un'automobile, una casa, vestiti e un computer li posseggo già e tu non sei un oggetto. Io non mi sento in dovere di dire solo tu, perchè se te amo dell'amore che amo, solo tu è inevitabile. Io non mi sento in dovere di responsabilità perchè se ti amo dell'amore di cui ti amo come potrei mai evitarle? Se così non fosse, avrei, ma in realtà avremmo di che preoccuparci.&lt;br /&gt;Io come la luna ho le mie fasi che mi svelano nel buio della notte dove tutto è uguale ed essendo tutto uguale nulla in realtà è.  Per gradi in una di quelle notti che tutti noi viviamo al primo quarto, con un occhio solo e un sorriso disincantato, a volte furbo e a volte triste, di tante stelle con una ho preso a parlare, quella che mi pareva la più splendente e la migliore, con poca modestia in verità a cui credevo valesse la pena di parlare, di raccontare i giorni che di me so e quelli che non conosco, cercando di rimanere nel momento, perchè prima e dopo si adattano all'amore, ma non all'innamorarsi. Quella stella come nessuna prima è rimasta là, fissa nel vuoto e nel buio, nella costellazione dell' Acquario che nell'astrologia è l'innovazione, l'evoluzione. La luna intanto si era raddoppiata chè ormai due quarti aveva: il suo quarto e quello della stella diventata ormai luna, due quarti fanno una metà. Non la metà di me, ma la metà vista in te. Le lune a metà hanno una proprietà quella di crescere unendosi ad altre metà e nella notte dalla tenda nera della loro metà nera allungano un raggio, si muovono nel loro lato oscuro che non è l'ignoto, ma quello in cui di più avviene. Si allargano nel cielo sotto un lenzuolo blu, si rotolano su un fianco e poi si fermano in giusto equilibrio attendendo il segno dell'assenso e quello del desiderio e poi si stendono sui visi e sui corpi a baciare la fronte dove risiedono i tuoi pensieri e le tue convinzioni che sono la tua pazienza e la mia fede, i tuoi principi che sono il mio orgoglio di te, la tua fantasia che è la mia passione di te. Scendono a baciare gli occhi con i quali tu mi vedi, scegliendo di vedere me, a dischiudere le labbra con le quali mi chiami e mi cerchi, che imbronci quando non ne vieni a capo, che serri quando una vampata da dentro ti impedisce di dire quello che vorresti. La metà curiosa e timida della luna scivola sul seno che sarà anche regressione infantile, ma caspita è la grazia di Dio o se proprio vuoi quella bellissima parte di te che si accende a tradire ogni precetto inculcato, ogni cautela imparata. E sulle gambe e i piedi la luna a metà si culla, si diverte nell'attesa tua, nel progetto suo e piena, la luna piena di te, si ferma in quello che di te è quanto di più vicino alla tua anima, alle tue sinapsi.&lt;br /&gt;Non è uno scassato telescopio quello che vede nel mio cielo due lune, una sovrapposta all'altra, e gli pare di accorgersi che una si muova sull'altra, si muova su di me e per le mani, per il palmo carico dei pensieri e dei principi, dei dolori e delle speranze, per le dita e per i fianchi che battono gli uni sugli altri, per le braccia e per i seni che si premono e si innalzano portino in me i pensieri e i principi, la passione e il desiderio, l'odore della tua pelle e la luce dei tuoi occhi che oggi io so essere l'infinito, fino a toccarmi l'anima e le sinapsi.&lt;br /&gt;Che sia questa una dichiarazione d'amore?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-7936930004921536199?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/7936930004921536199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=7936930004921536199&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/7936930004921536199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/7936930004921536199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2008/07/luna-in-acquario.html' title='Luna in Acquario'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/SHCitAsZx4I/AAAAAAAAAT4/Jg8P2gEMpfQ/s72-c/delempickadeuxamies.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-1821031931756456994</id><published>2008-05-26T13:02:00.000+02:00</published><updated>2008-05-26T13:03:24.482+02:00</updated><title type='text'>Infine</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Infine quello che è rimasto è una lezione per capirne di più, entro cui continuare; ed è infine di due bambini diventati grandi in fretta l’immagine nella striscia del tempo su cui sovrapporre quello che la fine ordina: cambiare, senza possibilità di altra scelta se non quella di rinunciare. Infine rimane il vuoto che è indispensabile per avere spazio su cui edificare ancora. Vuoto da guardare come una voragine assoluta oppure se come il vecchio bicchiere è mezzo pieno di quel segno nell’anima che infine è rimasto, rimane senza possibilità di essere mai scordato, ma solo messo da parte, portato sopra, portato dentro, portato al fianco come un rifugio, come una batteria di riserva, parallelo a questo luogo e questo tempo. Infine è questo.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-1821031931756456994?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/1821031931756456994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=1821031931756456994&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/1821031931756456994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/1821031931756456994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2008/05/infine.html' title='Infine'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-4394061571408456689</id><published>2008-05-04T16:33:00.003+02:00</published><updated>2008-05-05T21:32:50.634+02:00</updated><title type='text'>Il Viaggio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/SB3Jrld17fI/AAAAAAAAATY/zgcjpuBRULU/s1600-h/rafaela.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/SB3Jrld17fI/AAAAAAAAATY/zgcjpuBRULU/s320/rafaela.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5196531295684259314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Non si possono leggere romanzi d’amore quando si è innamorati. Li si legge quando si spera o si aspetta di esserlo e dolorosamente quando gli amori sono finiti. Non si può scrivere d’amore quando si è innamorati, soprattutto non si può farlo senza cadere nel banale e nel melenso, quando si sta così, si vive, è il tempo in cui le cose vanno fatte. Ma ci sono a questo mondo persone che le cose le capiscono vivendole, mentre accadono; ed altre, alle quali appartengo io, che hanno necessità di fermarsi e di capire. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Come tu ben sai io non amo scrivere a mano, non mi si vede mai con un quaderno e una penna annotare chissà quali ispirazioni mentre viaggio oppure siedo in un parco o ad un caffè. E’ molto tecnologico il mio mestiere di scrivere, ha un’ora precisa, un luogo, condizioni; eppure guasti i miei pc, per una sciagurata sfortuna guasti entrambe, come una scolaretta mi ritrovo con penna e quaderno al tavolo del mio lavoro a scrivere, in un momento della giornata in cui solitamente non mi dedico a questo. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;L’amore si capisce sempre in un attimo come tutte le emozioni: nel tempo capisci la fedeltà, la solidarietà, la cura, ma l’amore quel brivido della vita, di vita, di voglia di vivere, è un attimo. Un attimo che ti congiunge a qualcuno come solo una volta nella nostra vita accade ed è accaduto: l’unico qualcuno di cui siamo stati parti è la nostra madre. Ah non pensare pappe e panni caldi. Pensa a chi ti ha dato un’identità fintanto che tu hai trovato la tua, pensa a chi ti ha dato il suo corpo fintanto che tu hai avuto il tuo da offrire perché in una ruota senza sosta ora si posasse lei alla tua forza, pensa a chi ti ha dato il suo respiro fintanto che i tuoi polmoni fossero abbastanza robusti da respirare da sé, pensa a chi ti ha dato la sua libertà fintanto che tu fossi in grado di essere libero.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Sempre l’attimo in cui lo si capisce accade in luoghi impensabili, in momenti talvolta inadeguati, quando mai ti verrebbe di capire, quando normalmente ti incazzeresti per la fila alla posta, per il treno in ritardo, per la scortesia del tuo vicino di tavolo che parla ad alta voce o ti spinge con la sua seggiola. Ti accade in mezzo ad estranei spesso, che ti vedono dapprima stupirti della tua ingenuità e poi sorridere al vuoto &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;pensando come ho fatto a non capirlo prima. E’ un viaggio, se dovessi come uno scadente narratore inventarmi una metafora, un viaggio che intraprendi, passi per aerei e treni, per strade e cieli, per arrivare in un luogo e in quel luogo assaporare un’emozione, l’emozione che avevi intuito guardando la guida, la carta. Come tutti i viaggi si porta con sé incognite che se ti farai prendere dalla paura ti manterranno a casa tutta la vita o ti consentiranno solo misere gite fuori porta, ma se avrai il coraggio di voler vedere cosa accade in questo viaggio verso un luogo che non conosci, se saprai avvalerti della tua forza, l’amore ti dirà che non è sprecata e soprattutto te ne darà altra, ti renderà sicura così di quello che puoi, di quello che sei, ti dirà quello che sei consentendoti di trovarti. Ogni buon viaggiatore è responsabile, a differenza del distratto turista, non raggiunge terre sconosciute per invaderle e meno ancora per disprezzarle, le rispetta e di quello che di esse non capisce si fa curioso e non giudice. Ogni vero viaggiatore ha fiducia del suo viaggiare, non passa il tempo, non pensa all’ora di tornare a casa: c’è qualcosa in quel viaggio che lo renderà ricco e grande; in quel viaggio porterà a chi visita la sua allegria e la sua lusinga di scelto quel luogo da visitare, perché tutti vogliamo andare, ma tutti vogliamo essere raggiunti. Non è vero che non ha casa il viaggiatore: quello è il vagabondo che non avendo casa, non ha luogo da cui partire e nessuna curiosità del luogo in cui arriverà; tutto gli scivola addosso, conta solo non stare fermo in un luogo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Così da un certo punto in poi della mia vita io ho visto i miei amori, fermandomi a pensarli. Un viaggio senza fine che attraverso te mi dice chi sono pur essendo io già, che con la sua forza alimenta la mia forza, dove la mia libertà di ora è solo assenza di te, ma la libertà vera sta nel decidere di viaggiare per conoscere il corpo come l’anima e capirli nel brivido di un attimo, giungendo a chiamare questo amore. Quell'attimo che, infine devo aggiungere, dà origine a tutto, ha dato origine e spiegazione a tutto. Ed oggi io so che l'infinito ha la luce dei tuoi occhi e l'odore della tua pelle.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-4394061571408456689?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/4394061571408456689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=4394061571408456689&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/4394061571408456689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/4394061571408456689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2008/05/il-viaggio.html' title='Il Viaggio'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/SB3Jrld17fI/AAAAAAAAATY/zgcjpuBRULU/s72-c/rafaela.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-6128665216660596278</id><published>2008-04-10T14:04:00.001+02:00</published><updated>2008-04-11T23:17:01.751+02:00</updated><title type='text'>I Ricordi della Pelle</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Al tuo bimbo che nascerà, su questo aereo che stavolta non mi porta da te e in verità non so nemmeno io dove mi stia portando, voglio scrivere i miei pensieri nero su bianco come imparerà di me è mia abitudine, anzi è necessità. A tuo figlio, non mio, che mi troverà accanto a te non come suo padre perché non sono un uomo e lui non è figlio di una cellula del mio corpo; che mi troverà accanto a sé non come sua madre perché non è di nuovo frutto del mio corpo, voglio scrivere qualcosa di cui non sono certa saprò parlare un’altra volta e saprò farlo con l’emozione di ora, mentre aspettiamo nasca. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Io sarò accanto a tua madre, dunque, non come tuo padre e non come tua madre. Avrò cura di te come si ha cura di ogni cucciolo della nostra specie, avrò cura di te perché io sono l’adulto che ti dovrà proteggere, lo vorrà fare, ti dovrà crescere, ti vorrà dare gli strumenti per capire e vivere questa vita. A fare di me, per te, forse un padre e una madre saranno le volte in cui ti amerò comunque e quelle in cui ti dirò no, fino a farmi odiare; questo farà della tua esperienza di vita, ricevendole da me che sono un’estranea, nel giorno in cui mi dirai: taci tu che non sei mia madre, per entrambe un’esperienza che sovvertirà ogni altra cosa gli altri, non me e tua madre, avranno potuto insegnarti, ogni altra cosa io e tua madre abbiamo fino a qui pensato.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Voleranno via, negli anni in cui crescerai ed io invecchierò, le pelli che tutti ci proteggono. Come sono volate quelle di tua madre con me. Sono le pelli del tempo: vola quella della giovinezza che centra i&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;sensi solo sotto alla cintura, che dileggia la pazienza e l’attesa, vola quella della saggezza che rende capaci di accettare il rischio, vola quella della codardia che togliendo ogni rischio porta però alla rinuncia e al tradimento, vola quella permeabile all’assenso del prossimo. Ti ritrovi alla fine una pelle lucida e trasparente attraverso la quale vedi il tuo cuore, vedi il tuo cervello, vedi la forza dei tuoi muscoli, vedi la solidità dei tuoi nervi. Ne sarai stupito, ma ne sorriderai perché è la tua. Volano gli strati di una corazza che ci si costruisce e ci danno: quelle del fidarsi se, quello dello stabilire cosa, quella del fare ora. Ti rimarrà la pelle dell’istinto che trema e solo di essa ti dovrai fidare per stabilire cosa, se&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;e quando. Indosserai vivendo la pelle di un uomo coriacea e scura per non essere ferita e nera abbastanza da non risaltare nella notte così da non essere vista e sferrare l’agguato quando il nemico meno se lo aspetta. Indosserai amando quella di una donna vellutata abbastanza da far perdere la ragione a qualcuno, calda a sufficienza da vestirti in ogni stagione, da riscaldare chi ti abbraccerà, abbastanza elastica da sapere quando lasciare, da sapere quando tirare.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Sono nel tempo volate le pelli di tua madre e con esse le mie. E’ rimasta solo quella che tu annuserai nel primo minuto della tua vita e per sempre tu continuerai a cercare, che tu abbia scelto di amare un uomo o una donna, ti sia dato di amare un figlio che non è tuo, come parte di te, come io tua madre. Forse in quest'unico modo tu sei anche figlio mio.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-6128665216660596278?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/6128665216660596278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=6128665216660596278&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/6128665216660596278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/6128665216660596278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2008/04/i-ricordi-della-pelle.html' title='I Ricordi della Pelle'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-4054549784237704854</id><published>2008-03-27T12:40:00.000+01:00</published><updated>2008-03-27T12:41:30.098+01:00</updated><title type='text'>Primavera</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Oggi piove. Una pioggia sottile e costante che lava il trucco delicato di una primavera agli esordi per rivelare il volto spigoloso dell’inverno, un’ombra non del tutto fugata. Entra una luce abbagliante dalla finestra che si confonde con il bianco dello schermo. Aprire e chiudere programmi, pagine di web, per fare qualcosa. Il gatto sulle ginocchia che non si rilassa perché sente la sua padrona inquieta. Il suono del telefono che può portare una brutta notizia, ma ne porta una banale: niente nuove buone nuove, dice un vecchio detto. L’orologio che cambia i suoi numeri, almeno quello è stabilito. Tu arrivi sorridendo e l’emozione di vederti è un sorriso malinconico che tu riconosci. Amarti adesso in una volta di un desiderio che non finisce, ma come Mozart in sottofondo riempie e quieta il silenzio assordante della sospensione, quello in cui tutto rimane là, sfocato, senza che sappia cosa sia. Amarti in un abbraccio immobile, forte e immobile come quello dei bambini che stringono così il tempo non si prende le cose belle. Il tuo seno premuto sul mio. I tuoi capelli mischiati ai miei. Scaldarti le spalle con gli abbracci. Stringerti con le gambe i fianchi che mi cullano. Cercarti le labbra non per mangiarti ma perché il tuo respiro sia il mio, a me a cui ora manca. Amarti in silenzio come quando l’amore lo si fa da soli, così che nessuno senta e possa giudicare o divertirsi di quello che si fa quasi invisibile per non essere violato, per non essere trovato dalla pioggia. E il tuo nome che nel bianco grigiastro e umido di questo giorno di primavera è il mantra, la ninna nanna, l’unico segno di primavera in questo giorno.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-4054549784237704854?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/4054549784237704854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=4054549784237704854&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/4054549784237704854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/4054549784237704854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2008/03/primavera.html' title='Primavera'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-8443853251372598071</id><published>2008-03-25T10:18:00.000+01:00</published><updated>2008-03-25T10:45:50.988+01:00</updated><title type='text'>Otto e mezzo</title><content type='html'>Ci si addormenta stanchi del troppo scappare, del troppo combattere. Si abbassano le persiane per il buio che tutto protegge, ma anche nasconde e consente inganni. Si ammutoliscono telefoni, si insonorizzano stanze, ci si infila tappi nelle orecchie per non sentire suoni sguaiati e profezie di disastri. Ci si infila nel letto per nulla stanchi, ma come talpe decisi a lasciare il mondo. Si fanno mura di cuscini e piumoni che delimitano giardini di riparo quasi trincee nelle quali si sta, unici soildati sopravvissuti di una guerra che va e viene, finisce e ritorna, senza sosta.&lt;br /&gt;Ci si sveglia coraggiosi ed impauriti quando si riconosce il proprio viso, quando il proprio viso di specchia in un mare di coraggio e di fiducia, nel vento che apre e fa sbattere imposte e porte, nel respiro che risveglia l'irregolare respiro di chi dorme un sonno ostinato ed ottuso. Ci si alza infreddoliti in una stanza che nel frattempo si è svuotata, dalla quale se ne sono andate le cose che sono solo se le guardi. Ci si siede piegati cercando il caldo, con il capo chino si resta a capire la chimica del caldo, quanta carta e quanta legna, quanto ossigeno e quante parti di sè per accendere un fuoco di bene che entrando in te non bruci la paura, ma sia più della paura e della stanchezza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-8443853251372598071?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/8443853251372598071/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=8443853251372598071&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/8443853251372598071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/8443853251372598071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2008/03/otto-e-mezzo.html' title='Otto e mezzo'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-546853291543328442</id><published>2008-03-10T13:46:00.002+01:00</published><updated>2008-03-13T13:23:43.822+01:00</updated><title type='text'>L'Ipotesi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/R9kcvMP0PEI/AAAAAAAAASo/E9JA12rHr9Q/s1600-h/magrit3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/R9kcvMP0PEI/AAAAAAAAASo/E9JA12rHr9Q/s320/magrit3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5177200843706088514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Metti che nel sonno, nel cielo, in un punto astrale, si incontrino la mia passione e la tua dolcezza e cada così sulle lenzuola il desiderio e i suoi mille colori, le sue infinite facce, i suoi infiniti modi. Metti che nel silenzio del leggere un libro da sola si incontrino il pensiero con la visione di te e si scrivano le righe di una commedia a cui il mondo assiste da tempo ma noi abbiamo finto di ignorare, fintamente interessate alle persone che ci parlavano, ai libri che ci facevano compagnia ma dei quali non ricordiamo una parola sola, a quadri che non ci hanno riempito gli occhi di quel bello, più bello ancora, che il mondo non sa e noi fingiamo di non sapere sta in un altro luogo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Metti che il sole ci svegli in camere separate e noi prendiamo a rotolare nei giorni, senza disperazione, perché il mondo non sa e noi sappiamo, abbiamo sempre saputo, di quel punto senza spazio e senza tempo in cui noi sappiamo. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Metti che il telefono squilli e che ci chiami un dovere del mondo, che si farò, che sì ci vediamo, che no non disturba, che il mondo non sa e noi lo sappiamo quanto poco ci interessi tutto questo, ma lo accontentiamo in attesa di fuggire e adempiamo allo stupido dovere che ci richiede.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Metti che la malinconia ci prenda e che per ipotesi ci lasciamo morire da tutto questo, tu lo sai ora cosa penserai, come ti persuaderai, come farai a sopravvivere dopo, quando già prima nulla è servito più che a cercare di ingannare il mondo che non sa o ha finto di non sapere?&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-546853291543328442?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/546853291543328442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=546853291543328442&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/546853291543328442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/546853291543328442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2008/03/lipotesi.html' title='L&apos;Ipotesi'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/R9kcvMP0PEI/AAAAAAAAASo/E9JA12rHr9Q/s72-c/magrit3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-4376445002374864521</id><published>2008-02-15T09:58:00.002+01:00</published><updated>2008-02-15T15:49:06.247+01:00</updated><title type='text'>L'Augurio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/R7VUl8aCUZI/AAAAAAAAARw/u2KpsC0cjXw/s1600-h/LA+RESPLANDECIENTE.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/R7VUl8aCUZI/AAAAAAAAARw/u2KpsC0cjXw/s320/LA+RESPLANDECIENTE.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167129158324736402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Tutti noi vorremmo amare. Tutti noi vorremmo qualcuno da pensare, da desiderare, tutti noi &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;vorremmo qualcuno che ci pensi, che ci desideri. Io ti auguro di amare, non ti auguro un amore. Ti auguro di più e spero per te nel tuo coraggio. Ti auguro di fidarti, non come un insensato, ma con la fiducia di chi conosce e ha riconosciuto il buono e il bello. Ti auguro di trovare con serietà una risposta per ogni cosa ti verrà chiesta senza pretesa alcuna, come un buon amico che dipinge tutto di rosa, ogni cosa del mondo e della vita, perché questo è il suo bene. Ti auguro di desiderare non solo il tuo piacere ma di desiderarlo nell’altro. Vorrai così i punti e le virgole, i silenzi e la musica di un discorso infinito. Ti auguro di non perderti mai, di non cadere mai addosso a nessuno opprimendolo, ma di rimanere risplendente nella luce e nella forza dell’amore. Ti auguro di commuoverti davanti ad un seno come ci si commuove davanti all’innocenza dei bimbi; innocenza che è laloro natura, senza muri, senza barriere e senza pregiudizi e per questo ci commuove e ci fa sorridere, ci intenerisce della loro fiducia riposta in noi. Come ci commuove la felicità senza timore. Ti auguro di piangere di te, non per pietà o per colpa, ma per gioia perché nell’amore tu ti sarai visto e capirai il senso. Ti auguro che quell’amore diventi uno sguardo sul mondo compassionevole, addolorato e forte che lo trasformi, facendo muovere amore, muova il fantasma della morte che pervade questo mondo. Ti auguro di provare tutto questo nell’umiltà che non è debolezza. Ti auguro di dire io ti amo non come un ricatto, non come una catena e di non confondere la voglia, la solitudine, la tristezza, il bisogno per amore. Quando tu crederai sia così, dillo e ripetilo ancora e ancora. Nello stesso istante, senza un attimo di anticipo, senza un attimo di ritardo pronuncerò le stesse parole. Nello stesso punto esatto del cielo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Questo quadro mi è stato concesso da Ulixes che ha collaborato con noi in Ottosopra. La ringrazio del gentile prestito e le faccio i miei complimenti per il suo lavoro. L'ho scelto per L'Augurio, che non è una poesia ma un pensiero, qualche riga, perchè l'amore scompone per fare risplendere così come a me pare la donna dipinta da lei.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-4376445002374864521?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/4376445002374864521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=4376445002374864521&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/4376445002374864521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/4376445002374864521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2008/02/laugurio.html' title='L&apos;Augurio'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/R7VUl8aCUZI/AAAAAAAAARw/u2KpsC0cjXw/s72-c/LA+RESPLANDECIENTE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-5825203500500208852</id><published>2008-02-14T00:01:00.001+01:00</published><updated>2008-02-15T11:54:47.044+01:00</updated><title type='text'>I Corpi di San Valentino</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/R7MovcaCUVI/AAAAAAAAARQ/X1aO7zVyNVE/s1600-h/Leda_e_il_cigno.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/R7MovcaCUVI/AAAAAAAAARQ/X1aO7zVyNVE/s320/Leda_e_il_cigno.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166517993068450130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ho letto la vostra lettera più volte, incredula. Non credevo a quello che mi scrivevate, perché non vi riconoscevo nel vostro definire demoniaci i miei quadri e questo mi addolora, mi ferisce come nessun critico, nessun collega invidioso di me potrebbe mai riuscirci. Vi scrivo dunque a mia volta, non solo mortificata in quello che ho di più caro al mondo dopo di voi, ma infuriata con il mondo e non con voi. Arrabbiata con i vostri preti, con i vostri messali, tant’è che vorrei ardervi tutti, voi sì davvero nelle fiamme dell’inferno, poiché voi commettete peccato non io nel disegnare, non io nell’amare quello che è opera di Dio, ma voi nel ritenere impuro, corrotto quanto Egli ha creato. Partite da lontano nella vostra lettera per arrivare a quello che volete dirmi, tuttavia io cercherò di non fare come voi. Vi vedo, sì io vi vedo sotto alla navata della chiesa pregare, ma non pregate per me. Io non pecco disegnando i corpi che lui stesso ha voluto,  gli rendo gloria invece. Pregate per voi, pregate di sapere distinguere la colpa dalla responsabilità, pregate di sapere liberarvi sebbene dappertutto nei vostri libri sia scritto e la vostra gente ripeta che il vostro corpo di donna deve starsene accanto ad uno di uomo. Distinguete come sia possibile lo voglia e qualora lo voglia ci debba stare con felicità e rispetto reciproco, non come un ordine, non come una pena, non come un dovere e come sia possibile non lo voglia, voglia essere altrove, di volerlo ne abbia lo diritto e spetti ad esso lo stesso rispetto e la stessa cura. Liberatevi e comprendete che questo, solo questo, vi divide da me perché lo so che nell’ immaginarvi accanto a me, voi non guardate me. Voi &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;non &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;ci guardate con i vostri occhi, ma con occhi fatti della carta dei vostri libri un giorno scelti da qualcuno per come gli era conveniente, voi ci guardate con le parole dei vostri amici nobili e dei vostri preti che vi vogliono domata, vi vogliono innocua in questa vita come se di vite ne avessimo mille. Sbattete fuori a calci dal vostro letto ragionieri piuttosto che parroci caritatevoli, politicanti piuttosto che sant’uomini. Imparate una volta per tutte come il vostro corpo vi sia stato offerto perché sia materia di quello che nel cuore ragionate e nella mente amate. Amate dunque il lavoro per non vivere di elemosina  preparando per chi verrà un mondo migliore, ragionate di religione con il vostro cuore e svelerete chi commette blasfemia, amate dunque l’arte perché questa è civiltà ed è un’ode continua a Colui il quale ci ha concesso il divino talento di saper consolare l’animo attraverso la poesia e la pittura, ragionate con il cuore del tempo e della fine dei tempi dove arriveremo tutti e quel giorno si vedrà, ciascuno di noi da solo, senza intercessione alcuna, risponderà se ha vissuto nella Sua parola oppure se della sua parola ha fatto simonia. Amate posare, amate sfiorare, amate accarezzare e toccare i corpi perché essi sono l’anima divenuta materia. Se il cuore di quel corpo vi scalda, se la mente di quel corpo vi sorregge e vi accompagna, come potete vergognarvi di scaldarlo con il vostro stesso corpo, di custodirlo con la vostra pelle. In quale altro modo voi pensate sia stato previsto di fare? Quale altro modo potrà mai essere all'altezza della sua saggezza. Quale altro modo sarà più vero del vostro corpo? Pensate che nelle vostre ginocchia sta l'intelligenza e l'orgoglio grazie al quale camminate con dignità sulla strada. Nel vostro ventre sta la purezza del vostro cuore. Nessuna menzogna gli potrà mai passare oltre, il vostro corpo distinguerà ogni inganno per quanto si provi a stordirlo.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Da parte &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;mia io non smetterçdi disegnare e dipingere nudi.  Combattere e ribellarmi è cosa alla quale non posso più rinunciare per carattere ormai e perché questo credo quando lo prego senza più entrare in una chiesa. Nell’ombra e nella luce dei miei dipinti, in quanta ombra e in quanta luce, in quanto nero e quanto rosso, in quale grado, in quale tonalità  tutto quanto vibra dentro di me ed io credo con tutta l’umiltà possibile, la purezza possibile. Non può essere nero un corpo nudo, non lo si può flagellare di ombre perché esso ama il suo Creatore &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;e il fedele dello stesso che di lui è frutto. Voi vi vedete nei miei quadri, dite, e questo vi imbarazza. Certo che vi vedete, io vi metto dappertutto, con sapienza di modo che solo voi stessa possiate riconoscervi, perché il contrario sarebbe inutile esibizione. A farvi vergognare non è che io abbia riprodotto le vostre nudità, ma che le vostre nudità siano felici davanti al mondo per mano di una donna. A tale proposito lasciate cadere quel rosario e posate le vostre mani su di me come in fondo a voi stessa volete;  o su chi volete, persino. Ricordate i sepolcri imbiancati? Non vi schernisco, vi provoco come in tutti i miei dipinti, anche il peggiore.  Io celebro a modo mio il sacro e il sacro per me siete voi, la vostra vita, il vostro respiro e il lontano ricordo delle parole di complimento e di lusinga che con quella vostra lettera avete calpestato.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-5825203500500208852?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/5825203500500208852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=5825203500500208852&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/5825203500500208852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/5825203500500208852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2008/02/i-corpi-di-san-valentino.html' title='I Corpi di San Valentino'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/R7MovcaCUVI/AAAAAAAAARQ/X1aO7zVyNVE/s72-c/Leda_e_il_cigno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-1433234824387744201</id><published>2008-01-29T22:15:00.000+01:00</published><updated>2008-01-29T22:19:12.002+01:00</updated><title type='text'>La Sera</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ad un certo momento della sera&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;a me pare senza sentire che mi venga chiesto: andiamo? Allora spengo il computer e poso il libro che sto leggendo e sempre allo stesso modo vado in camera scopro il letto, rassetto i cuscini, ritorno in salotto e controllo che le luci siano spente e le persiane abbassate, faccio una carezza sul capo al gatto nel suo cestino vicino al termosifone. Mi attardo come se il bagno fosse occupato, sento lo scorrere dell’acqua, il vasetto della crema posato sul mobile, la spazzola che cade. Mi svesto e mi infilo la camicia da notte, tengo i vestiti da cambiare vicino a me mentre siedo sul letto aspettando. Fra me e me protesto e mi lamento un po’, in vero. Poi la porta si apre: è il mio turno; passo vicino al tuo corpo nudo ed infreddolito perché come al solito hai scordato il pigiama sotto al cuscino. E’ così ogni sera. Non fosse che la normalità per quanto annoi, rassicura anche, potrei dire: è sempre la stessa sera. Ma la sera che&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;non può essere diversa nel buio e nel silenzio, non è mai la stessa sera, sebbene tutte le sere, quelle dei giorni belli come quelle dei brutti, arrivino; grazie al cielo arrivano.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Un armadio sempre più pieno nel bagno mi indica a che punto è la sera. E la sera è a quel punto in cui ti stendi nel letto non più eccitato dal giorno che verrà, non ancora spaventato da quello che non può più venire; è nel punto giusto la sera.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Esco dal bagno e mi infilo sotto alle coperte. Qualche sera mi giro e ti sorrido, poi regolo la lampada e prendo il mio giornale, allungo le gambe verso di te già ridacchiando per le proteste per i miei piedi freddi. Dietro il giornale faccio finta di nulla e trattengo una risata. Mi ricorda quando da bambina facevo i dispetti per attirare l’attenzione e il dispetto serviva a celare l’imbarazzo del mio interesse e le rimostranze di chi lo subiva era una forma di affetto o almeno io lo prendevo così: ancora timida come nessuno mai immaginerebbe sono. Interrompo sempre di leggere, ti dico: senti cosa scrivono e finiamo per parlare o cominciamo parlando. Sono quelle sere che abbia perso o abbia vinto nella mia giornata ti tengo sopra di me che tanto cosa vuoi che sia! Le cose vere nella vita sono molto poche. Oppure come un cieco con il viso ti scopro il seno e nel caldo della tua pelle io mi intenerisco di cosa è capitato nella mia sera. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-1433234824387744201?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/1433234824387744201/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=1433234824387744201&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/1433234824387744201'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/1433234824387744201'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2008/01/la-sera.html' title='La Sera'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-8706204652845909676</id><published>2008-01-18T10:50:00.000+01:00</published><updated>2008-01-18T12:37:43.662+01:00</updated><title type='text'>Il Mattino</title><content type='html'>Guardo sopra i suoi capelli questo mattino grigio.&lt;br /&gt;Tengo su di me questo corpo di...&lt;br /&gt;di essere umano che dorme o si riposa, che si aggrappa o custodisce.&lt;br /&gt;Se dorme, si è esaurito&lt;br /&gt;Se riposa, si è fidato&lt;br /&gt;Se si aggrappa, si è scoperto&lt;br /&gt;Se custodisce, si è innamorato&lt;br /&gt;Il caldo della pelle che nel freddo della stanza svanisce.&lt;br /&gt;La rotondità del fianco.&lt;br /&gt;I seni che si toccano.&lt;br /&gt;I pubi che si sfiorano.&lt;br /&gt;Ogni corpo diventa stupendo solo dopo il piacere che ha dato.&lt;br /&gt;Questo ha amato e non c'è aggettivo.&lt;br /&gt;Vuoi andare nel letto oppure rivestirti ed uscire?&lt;br /&gt;Uscire&lt;br /&gt;Nessun amore si chiude in casa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-8706204652845909676?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/8706204652845909676/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=8706204652845909676&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/8706204652845909676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/8706204652845909676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2008/01/il-mattino.html' title='Il Mattino'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-5058937795998267158</id><published>2008-01-16T22:30:00.000+01:00</published><updated>2008-01-16T22:31:46.833+01:00</updated><title type='text'>Sei</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Sei così così bella mia bella signora attenta a quello di cui si sta discutendo, dagli occhi scuri con quella fiammella al centro che è la luce dell’anima? Sei chiara come le parole competenti che dici? Sei come il vestito che indossi, semplice? &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Saprai portarmi rispetto senza che ci renda distanti? Saprai amarmi e lasciarmi libera? Lascerai un biglietto del tipo “passa in tintoria” oppure mi lascerai sullo specchio un post it con scritto “sento tutto i brividi del mondo” ? Saprai richiamarmi se ti spengo la voglia di allegria, trattandoti male e lasciando per casa portacenere pieni di sigarette? Ti riconoscerai e io potrò riconoscermi in te? Sei domande. Chissà chi sei?&lt;br /&gt;Sei una signora che accompagno a casa con la scusa di un passaggio come si fa fra buone amiche e alla porta perché è sera tardi. Ma poi ritorni da sola all’auto. Tu aspetta che ci sia salita. Non se ne viene fuori. Sei una signora un po’ maliziosa che invece di ringraziarmi e augurarmi la buona notte, mi tira in casa. Mi solleva e mi siede sul tavolo. Con il viso mi scopre il seno, con le labbra io faccio lo stesso con te. Una carezza che va dalla mano al polso. Passa dal basso la via più lunga per arrivare al cuore, collegali tutti al cervello signora mia cara e rimaniamo in un abbraccio immobile, sospeso, che dall’alto guarda tutto sotto di esso radente, quasi piatto. Una parola che le lacune del linguaggio rendono volgare, l’intimità fa di essa quello che per noi è il dono ad occhi chiusi, il punto di tutto, il buio che nasconde il rossore della fatica e dell’eccitazione. Leccami. Non improvvisamente, non come se azzannassi, altrimenti non è più un’altra cosa. Aspetta che il caldo del viso, la promessa, schiuda il fiore, che l’ansito del respiro inumidisca la pelle. Srotola con la punta della lingua tutto quanto scritto nei giorni da me e da te,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;anche da sole, in luoghi e momenti insospettabili, nella rabbia per la quale solo questo ti faceva credere potessi così risolvere tutto, nella commozione della confessione più vera, nella vergogna della parola e dall’atto impronunciabile fuori dal buio e dall’intimità o che per lo meno così dovrebbe essere. Chi se lo immaginava è un’ingenuità a cui non crede neppure un bambino. Leccami non come un gatto che sorbe il latte, quello è il servo; non come il goloso&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;lecca il fondo del piatto ormai vuoto, quello è il satiro in fretta nell’angolo del portone. Leccami con delicatezza perché la morbidezza non è detto non ferisca e se ferirà non ferirà lì. Molto più su. Più su sta anche la mappa del passeggiare discreto in punta di lingua che ti conduce alla porta dove muscoli uterini ti accolgono. Attenzione che il momento in cui lo faranno, per sapienza o per istinto, ti svelerà se ti accolgono, ti fanno la grazia di accoglierti o se ti respingono perché hai approfittato di loro. Leccami fino a leccare le ossa, i muscoli, gli organi così che tutto si muova verso te. Leccami alternando la forza alla quiete, insistere oltre misura è affrettare e in fondo pensare a sé stessi, esitare è umiliazione: avessi sospettato l’una o l’altra non ti avrei mai chiesto leccarmi, avrei potuto benissimo fare da me. Se sei e se noi avessimo saputo, se tutto stava in questo, quanto tavoli di meno avremmo potuto collaudare.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-5058937795998267158?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/5058937795998267158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=5058937795998267158&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/5058937795998267158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/5058937795998267158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2008/01/sei.html' title='Sei'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-2895507657076203972</id><published>2008-01-01T02:18:00.000+01:00</published><updated>2008-01-01T02:33:50.585+01:00</updated><title type='text'>Nova Gorica, gennaio 1978</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/R3eGx_Rp8MI/AAAAAAAAAOs/zggEv6aOgzE/s1600-h/310,1105848995,2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/R3eGx_Rp8MI/AAAAAAAAAOs/zggEv6aOgzE/s320/310,1105848995,2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5149732892278649026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ti accompagno al confine. Il confine che fa di questa città la nostra piccola Berlino, senza muro però, nel cuore dell’Europa. Pochi metri di là c’è casa tua, separate anche da un confine le nostre vite. Tu in Italia. Io in Jugoslavia. E’ il mattino presto del primo giorno, soffia quel che resta della bora di Trieste, il cielo è plumbeo, la terra dei fossati ai bordi della strada è bianca dei cristalli del gelo. La terra di nessuno dove si comprano sigarette a buon prezzo che però non sono come quelle originali, anche lì ci mettiamo lo zampino. Bruciano male con pezzi quasi interi di foglie di tabacco, sanno di stantio. Portami sigarette italiane, la prossima volta, ti ho chiesto. Dal tuo ricco paese portami, vieni nel mio paese comunista che non ha nemmeno limoni da spremere sul pesce per non farli venire dall’estero, per non piegarsi al mercato. Questo è più dell’estero per voi: è terra di comunisti non allineati, tutta un’altra cosa. Venivate tu e tuo marito a comperare benzina e carne, che tu nascondevi sotto alla gonna perché ne acquistavi più di quanta i finanzieri al confine ti avrebbero permesso di portare in Italia; e la cioccolata comperavi, per i tuoi bambini. Non potendola avere svizzera, la nostra era senza dubbio meglio della vostra e anche quella costa poco: per voi costa poco, per noi è cara comunque. Noi invece veniamo a Trieste, a Gorizia per comperare quello che qui non c’è e qui non c’è praticamente niente, bè sì forse a malapena l’indispensabile. Ci distingui perché noi della Slovenia vi assomigliamo di più nel vestire, mentre quelli di pelle olivastra, dalle gonne colorate che fuori sul marciapiede della Stazione Centrale di Trieste non si curano di chi li guarda mentre sotto le mutande nascondono cosa hanno comperato da voi, ecco quelli vengono da giù. Ah sì perché anche noi abbiamo il nostro sud: Bosnia e Montenegro, che crediamo di mantenere, di cui ci vergogniamo e vorremmo lasciare al destino di gente analfabeta e superstiziosa. Ma non ci distingue e sebbene con i nostri poveri soldi noi facciamo la fortuna dei vostri negozi, siamo tutti uguali:sciavi, in buona sostanza.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Tuo marito aspettava in fila al distributore e tu entravi nel duty free, è la che ci siamo incontrate. Dazvidanja, doberdan, malo pivo. Pensate come noi quando siamo in Italia, che parlare un po’ lo sloveno vi faccia servire meglio dai camerieri e magari risparmiare sul conto. Sì, - ridi, - si crede questa cosa. E ci sembrate strani e misteriosi, comunisti, il Maresciallo…- dici.- Da voi bisogna stare attenti, la milicja non è come quella italiana, ti mettono dentro per poco, però non avete torto. Il Maresciallo, - dico io,- che ci ha uniti tutti e tutti ci tiene buoni, ma per caso voi ci vedete una stella rossa in fronte? Ridi ancora. Come ridevi e quanta cioccolata comperavi, non ne hanno mai avuta tanta i tuoi bambini come quando era il tuo pretesto per entrare nel duty free e parlare con me. Lascio il confine e mi dirigo verso casa mia. Entro in casa e non ci sei, ma non ci sei mai quando io entro in casa mia ed entrare in casa non è una cosa che faccio quando tu ci sei. Noi ci chiudiamo in casa, chè non ti vedano i vicini, chè non c’è tempo. C’è da fare l’amore, non si ricorda l’ultima volta in cui è stato, non si sa la prossima volta in cui sarà. Qualche volta, va bè sono le volte di stanchezza e di malumore forse, mi chiedo se questo è amore? Me lo chiedo guardando fuori dalla finestra casa tua che in linea d’aria sembra essere ancora più vicina. Invece di quella smania che ci prende ogni qualvolta riesci a venire di qua, vorrei parlare con te di libri e di cinema, voi che i film li potete vedere tutti. Vorrei abbracciarti e lasciarti dormire, tanto c’è tempo, giorni e giorni in fila, non me li tocca nessuno, senza svegliarti. Ancora una volta prima che tu vada, sono le parole della consapevolezza che così non è. Non c’è tempo, c’è da togliersi in vestiti in fretta e correre sotto alle coperte, questa è l’ora in cui non distribuiscono il riscaldamento e la stufa non basta. Quando non ci sei il desiderio è un’angosciosa solitudine, quando ci sei qualcosa che vorrei poter rimandare; sono le contraddizioni degli esseri umani. Ma cos’è? E’ qualcuno in qualche parte del mondo, così diverso dalla mia metà del mio mondo, &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;che se ne importa se sono viva o sono morta. E’ che qualcuno attende il giorno in cui non sarà più così ed attendere unisce come null’altro al mondo. E' appartenere a qualcuno, perchè non si può farne senza. Solo nell'amore questa vita sembra meno pesante.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Dicono che ciò che si fa il primo giorno dell’anno, lo si farà poi per tutto l’anno, allora io per tutto l’anno quasi all’alba ti accompagnerò al confine, devi essere a casa prima che lui torni dal turno di notte, finanziere al valico di Sant’Andrea. Ti guarderò pallida e stanca a causa del troppo sesso, allontanarti e attraversare la terra di nessuno, stringerti nell’impermeabile, tic tac tic tac i tacchi delle scarpe sull’asfalto, in un mattino gelido come questo. Tornerò a casa a scrivere la mia solitudine e il mio dolore di cui solo tu sai, solo tu puoi riconoscere la parola che ti rivela se questo è amore. Mi alzo dalla sedia, vado in camera e metto la mano sotto le coperte del letto sfatto, è rimasto il tuo calore, scopro il materasso e annuso il tuo odore che si è quasi perso in anni di profumi e creme che qui da noi non ci sono. Quello che rimane di te che sei libera, quello che rimane dell’unico qualcuno al mondo a cui interessa se sono felice, a cui appartengo. Mi scivola una lacrima. Un giorno forse…&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;1 gennaio 2008 la Slovenia aderisce a Schengen e in virtù di ciò cadono i confini italo-sloveni. Nel primo semestre di quest'anno la Slovenia presiede per la prima volta l'Unione Europea.&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-2895507657076203972?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/2895507657076203972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=2895507657076203972&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/2895507657076203972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/2895507657076203972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/12/nova-gorica-gennaio-1978.html' title='Nova Gorica, gennaio 1978'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/R3eGx_Rp8MI/AAAAAAAAAOs/zggEv6aOgzE/s72-c/310,1105848995,2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-3885768053467720234</id><published>2007-12-24T10:25:00.000+01:00</published><updated>2007-12-26T14:18:33.395+01:00</updated><title type='text'>La Nostra Città</title><content type='html'>La prima cosa che ti serve di sapere è che questa Città non è meglio di...e neppure peggio di...questa città è un'altra città e basta. Noi non facciamo paragoni, noi non apprezziamo l'essere paragonati, perciò ti consigliamo di scordare quanto hai vissuto e di non pensare che le tue precedenti esperienze tu possa adattarle per capire i nostri costumi. Consideraci tuoi nuovi concittadini in ogni momento, poichè solo così potrai stupirci sempre e sempre noi ascolteremo le tue proposte e le tue necessità; noi faremo la stessa cosa con te. Prima che tu risieda nella nostra città dalle quale sarai sempre libera di andartene, perchè noi crediamo che costringendo in realtà nessuno rimanga, noi ti chiediamo ti rispondere ad alcune nostre domande che sono certamente le tue stesse domande. Noi pratichiamo la giustizia che prevede una pena, tua e nostra, da scontare in egual misura, senza grazia, senza rinvii e proroghe, la sola cosa che possiamo garantirti è che dopo aver scontato la pena mai nulla più altro ti verrà chiesto o detto del reato per cui sei stata punita qualora tu ne avessi commessi entro le mura della nostra Città. Puniamo, inoltre, solo ciò di cui sei responsabile presso di noi, cosa hai fatto prima non è di nostra competenza e neppure una nostra curiosità; ci interessa soltanto se tu vuoi darci esempio di quale cittadino potresti essere, ma non lo riterremo un metro di misura per giudicare la tua permanenza entro i nostri confini, poichè sappiamo di essere altro.&lt;br /&gt;Noi qui crediamo che senza fatica non si ottenga alcunchè, ma nel contempo noi qui sappiamo che tutto è fortuna, specialmente l'amore che tu avrai per la nostra città,  di questa fortuna noi siamo consapevoli della sua gratuità e della sua impermanenza, dunque non smettiamo di immaginare, di lavorare  e di avere tutto il coraggio che essa ci richiede perchè non è un diritto per quale invece noi dovremmo nulla. Ti chiediamo se saprai trattare bene la nostra città, mentre già noi sappiamo che non saranno poche le volte in cui mancherai nei tuo propositi, dunque noi siamo pronti a rimetterti sul binario, però ci serve di sapere che tu senta la responsabilità di farlo, altrimenti ogni nostro aiuto sarà inutile; e da tempo noi qui sappiamo che non possiamo fare tutto da noi. Noi vogliamo sapere se tu hai fiducia in noi e  dunque, qualora le cose che facciamo ti paressero incomprensibili, tu sappia già da subito che non siamo impazziti e meno che meno noi siamo degli imbroglioni. Noi ti avvisiamo che in questa nostra città noi non tocchiamo i corpi per consolazione e solitudine, meno ancora noi lo facciamo per compiacimento, bensì noi qui pensiamo che braccia e gambe possano essere allungati per raggiungere il Cielo, che occhi e orecchie possano essere toccati per sorridere a mezzo di essi a tutti noi ed infine a Dio, noi siamo certi che parlino i seni e le schiene: i primi hanno voce materna, ma non incondizionata, le seconde hanno voce baritonale e spesso sono stanche dal dover portare quando invece dovrebbero essere l'appoggio sul dolce prato del riposo prima del passo nel futuro. A questo punto noi però dobbiamo dirti che in realtà noi non crediamo in passato e futuro, nemmeno nel presente noi crediamo, perchè il tempo per noi non esiste e ne siamo certi perchè per esempio quelle cose in cui crediamo o tu le avrai da sempre o non le avrai mai, noi possiamo soltanto dirti dove per errore il passato te le aveva nascoste, come nel presente ti serviranno per il tuo futuro. Noi ci teniamo a confessarti che abbiamo bisogno di te, pur nella nostra autonomia ed indipendenza, ma che non saremo mai vittime di alcun ricatto e non per orgoglio, ma semplicemente perchè noi siamo liberi e solo in questa condizione, della libertà dal bisogno, che noi siamo certi la nostra città splenderà ancora di più e si aprirà gioiosa a tutti coloro che vorranno abitarci. Noi ti offriamo la certezza di sapere che  abbiamo riconosciuto in te non solo noi stessi, ma una buona cittadina che potrà renderci ancora più ricchi e che questa sua bontà ci è fonte di serenità e allegria, solo per questa ragione noi ti chiediamo se tu volessi mai aggiungerti alla nostra città, poichè ti sarà chiaro ormai che noi non apriamo le nostre porte per ospitare infidi servi dei quali pensiamo tutto il male possibile eppure allo scopo di accrescere la nostra cittadinanza li prendiamo lo stesso.&lt;br /&gt;Chiamo questo se vuoi patto, non abbiamo paura delle parole, abbiamo paura delle parole taciute o truccate, spacciate senza pudore come droga a buon mercato. Se accetterai, conoscerai prima la periferia della nostra Città e solo in seguito il centro e la reggia, perchè siamo certi che senza aver davvero visto l'orrore non si può apprezzare la bellezza, che la bellezza sia segno di civiltà e che senza mai aver percorso le strade della periferia, piombare improvvisamente nel centro possa farti pensare di avere da subito assunto cittadinanza presso la nostra Città.&lt;br /&gt;Infine noi ti chiediamo se tu riponi la stessa nostra fede in questi principi; è la sola cosa che ti chiediamo di avere uguale alla nostra, perchè in quel caso noi sapremo di essere amati e di aver ben riposto la nostra fede per la quale noi in realtà già ti amiamo. Ti chiediamo un'altra cosa ancora ossia di scrivere tutto quanto tu pensi, di farlo in questo giorno perchè quello che si fa all'inizio dell'anno, anche qui lo crediamo, lo si farà per tutto l'anno. E se dunque tu scriverai di amare come hai letto la nostra città, tu farai un dono alla fortuna che ti ricambierà per tutto il corso dell'anno come in quelli a venire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-3885768053467720234?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/3885768053467720234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=3885768053467720234&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/3885768053467720234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/3885768053467720234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/12/la-nostra-citt.html' title='La Nostra Città'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-7484973652198519289</id><published>2007-12-20T16:12:00.000+01:00</published><updated>2007-12-20T20:47:49.833+01:00</updated><title type='text'>Un Anno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/R2qMPvRp73I/AAAAAAAAAL0/vjBCDFhqk98/s1600-h/calendario.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/R2qMPvRp73I/AAAAAAAAAL0/vjBCDFhqk98/s320/calendario.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146079726240657266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si fanno bilanci alla fine di un anno, bilanci che non ho quadrato mai dice una vecchia canzone. Vorrei invece scegliere un anno. L'anno in cui ho smesso di essere bambina ed è stato quello in cui la prima volta ho incontrato la Signora in nero, sempre già in anticipo sul luogo dove ci saremmo incontrate per prendere una stella, un vento, una luce e metterla là da qualche parte, nel cielo, nel silenzio o negli occhi di chi ho amato in quell'anno in cui ho imparato per la prima volta che si può non essere soli se solo si è capace di lasciarsi e se la fortuna ti mette quel cuore, quell'anima sulla strada. L'anno freddo, nevoso in cui ho imparato a tacere ed ascoltare gli alberi, il mare, i gatti e cani cantarmi di Dio che non è un ingegnere perfetto ma firma tutti i suoi progetti.  L'anno in cui ho imparato a piangere senza fare pietà e senza che nessuno ne abbia in fondo colpa, quel giorno di quell'anno in cui ho fatto questo perchè ho guardato dentro di me e ho avuto pietà di me e di chi mi incontrava. L'anno in cui ho imparato a camminare senza scarpe sulla sabbia, sul fuoco, nel fango e sui tappeti preziosi che mi portavano alla stanza in cui avrei imparato a starmene senza vestiti al gelo perchè altrimenti non senti il caldo degli altri, senza vestiti al sole perchè altrimenti si sciolgono e ti si appiccano alla pelle e nello specchio non ti riconosci più. Quell'anno di fumo e di birra, quello in cui una regola ci vuole, una cosa sacra è indispensabile e l'anno in cui ho imparato a dimenticare i gesti, ma non il loro significato. L'anno in cui gli occhi hanno avuto un'ombra sotto al palpebra, un intrico di strade agli angoli, le strade da percorrere per perdere ogni stupida vanità e riposarsi all'ombra di cui non avere paura:tanto non cambia nulla, ne saprai solo di più. L'anno bellissimo in cui ho conosicuto il potere e quello dopo che mi ha insegnato come tirare avanti avendolo perso. Quell'anno di cuoca a cucinare un intrigo e la sua successiva metà di anno per scoprire il gusto amaro del rimpianto che la giustizia non addolcisce ma rende capace di inghiottire.&lt;br /&gt;Insomma me li ricordo tutti i miei anni che fanno il senso di questo anno, ricordali anche tu quando guardi il primo imbiancare dei miei capelli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-7484973652198519289?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/7484973652198519289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=7484973652198519289&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/7484973652198519289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/7484973652198519289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/12/un-anno.html' title='Un Anno'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/R2qMPvRp73I/AAAAAAAAAL0/vjBCDFhqk98/s72-c/calendario.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-2067565277220337984</id><published>2007-12-14T14:12:00.000+01:00</published><updated>2007-12-14T14:13:14.415+01:00</updated><title type='text'>Il Regalo di Natale</title><content type='html'>E' d'obbligo a Natale un regalo per sé stessi. E' finta generosità quella che dice: ah solo agli altri, a me stesso no. Un filo di sano egoismo è giusto, è opportuno e conferma che la generosità per gli altri è vera.&lt;br /&gt;Il regalo per me stessa quest'anno è la pace. Quell'andare senza tormentarsi nei giorni, di momento in momento che costituisce i giorni, con un filo di disicanto perchè troppo si sa, con malinconico senso di libertà perchè nulla si deve se non quanto è indispensabile per mangiare e dormire. Ricordarsi della strada percorsa fino a qua, perchè se è vero che dimenticare è indispensabile per vivere, una memoria galleggiante sul fondo di noi deve rimanere per imparare. Imparare che i se dominano la nostra vita come la scelta di una porta piuttosto dell'altra, prima della porta è sempre importante conservare nella propria vita la possibilità di scegliere quale porta: l'unica libertà vera insieme a quella dal bisogno. Se avessi detto sì, probabilmente oggi molte cose sarebbe diverse, ma il punto sta nel perchè ho detto no. Apri gli occhi e guarda, non ci si regala nulla a tenerli chiusi. Riportarsi il tempo e le persone che mi hanno resa quello che sono, nel bene come nel male, perchè non si può negare che sebbene da ultimo ciascuno sia solo con sè stesso, ciascuno di noi è nella vita degli altri...per gioco, per scelta, per caso: la vita sarà imparare in quale posto metterli e scoprire che chi meno supponevi ti potesse uccidere, probabilmente sarà quello che lo farà inesorabilmente. Perchè? Perchè si deve fare, uccidere e dimenticare per rifare la stessa strada: così procediamo. Immobili in un unico punto, nulla è possibile, nulla si fa e non si chiama nè fedeltà e neppure conservare, ma lento suicido della nostra vita e della nostra anima.&lt;br /&gt;Una pace enorme, dolce e sorridente che abbraccia chi mi ha offeso e ferito perchè così mi ha reso forte, chi mi ha amato e desiderato perchè così mi ha reso sicura, chi non mi ha ascoltato perchè così ho imparato a parlargli, chi lo ha fatto così mi ha parlato e mi è entrato nel cuore. Un pacifico disterdesi al sole freddo di dicembre, facendo pace con il corpo che invecchia, è invecchiato dal primo minuto di vita e un giorno si rifiuterà di contenere quello che penso, di scrivere quello che sono e credo, di servire quello che desidero e la mia ambizione. Un pacifico piacere e curiosità di vivere sapendo di poterlo ancora.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-2067565277220337984?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/2067565277220337984/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=2067565277220337984&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/2067565277220337984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/2067565277220337984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/12/il-regalo-di-natale.html' title='Il Regalo di Natale'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-2374559154076297014</id><published>2007-11-27T12:04:00.000+01:00</published><updated>2007-12-06T12:29:08.845+01:00</updated><title type='text'>Londra, novembre 1607</title><content type='html'>La nostra Regina è sepolta da quattro anni, eppure sapeste come è ancora nei pensieri del popolo: la nostra Regina che ci insegnò la libertà della verginità. La nostra Regina che ha concesso, come nessun altro,  avrebbe potuto fare a William di esprimersi in tutta la sua grandezza che sono certa permarrà nel tempo. Ah che fortuna ho avuto a vederli entrambe, che fortuna ho avuto a scrivere sotto il suo regno; i complimenti che mi fate, li potete fare grazie a lei, ricordatevelo come io sempre me lo ricordo. Sono lieta che il mio poema vi piaccia. Ho dentro una passione e una rabbia, poichè pochi altri a questo mondo hanno meritato come noi il diritto di amarsi, che ne potrei scrivere altre mille uguale a quello di cui siete tanto entusiasta. E tutti quanti, se solo voi ci faceste caso, scriverebbero di voi. Le mie stesse parole, lo so, mi avvinghiano, ma vedete mi fanno anche compagnia nell'assenza di voi, vi riportano a me come stanotte è accaduto con il mio cuscino. Non sono impazzita, credetemi, io stessa mi sono sentita male di quanto mi è successo stanotte, ma il dolore per la vostra mancanza era così forte che anche un cuscino andava bene e mi è parso di avervi con me, di ascoltare la vostra voce, di ridere con voi. Io che rido così poco perchè ho ben poco di cui ridere. Vi ho baciato la fronte, gli occhi, accarezzato i capelli ed una lacrima mi è scesa dagli occhi, ma quella no, non era di dolore bensì di gioia: voi eravate lì ed io potevo parlarvi attraverso le mie mani e le mie labbra. Vi ho posato sopra il mio seno e vi ho a lungo accarezzato la schiena, sentendo la vostra pelle calda e di velluto lasciarsi sfiorare e sorridere appagata finalmente da quanto ci meritavamo, ma non abbiamo avuto. Vi ho scritto sulla pelle il mio nome e la chiave per arrivare all'infinito, ho nascosto negli angoli delle vostre vertebre e dei vostri muscoli le mie parole, sotto alle scapole le visioni che immaginerò e saranno, ma solo voi lo saprete, un continuo desiderio e gloria di voi. Vi ho tenuto così senza alcuna fretta, in una pausa che solo gli amanti sicuri di sè e del loro amore possono permettersi. Poi vi ho steso sul dorso e percorso il vostro corpo con il mio, vi ho preso in me per il vostro piacere e non per un solenne trionfo, mi sono poi  fermata perchè bisogna avere pietà e cautela anche della felicità, così era troppo per voi da sopportare, l'ho capito subito e poichè non mi interessa stupirvi o semplicemente godere di voi, ma voglio unirci in un luogo più alto di quanto possiamo sentire, mi sono posata sul vostro ventre: fra la vostra mente, il cuore e il vostro piacere, non a caso.  Mi sono posata su di voi, sorridendo, non tanto in attesa ma aprendo me stessa a quello che non avevo mai conosicuto prima e che non è solo la voglia di voi e del vostro corpo, l'aspirazione al vostro amore, ma probabilmente l'essenza di me in voi.&lt;br /&gt;E' cosa strana che proprio io non sappia trovare le parole giuste, ma francamente non le conosco perchè sconosciuto mi è quello che devo descrivere. Infine quando mi sono sentita di nuovo vergine e ho intuito che voi volevate lo stesso, ho ripreso a seguirvi nel nostro viaggio e vi ho accarezzato le gambe, le spalle, baciato il collo, mentre voi facevate lo stesso con me. Mi sono lasciata a voi, alla vostra bocca ad occhi chiusi come  auguro a ciascuno degli esseri umani almeno una volta nella loro vita, glielo raccomando se devono scrivere di amore, altrimenti tacciano e con più pudore ammettano di scrivere d'altro.&lt;br /&gt;Ho bevuto da voi la rugiada della rosa e al momento giusto vi ho trovato, vi ho portato, vi abbracciato al centro del Cielo, sentendo tutti i brividi del mondo.&lt;br /&gt;Io vi amo e per questa ragione vi lascio godere, come fece la nostra Regina, della libertà della verginità: senza marito, nè figli, nè donna, nulla di nulla, siate voi stessa non per me, ma con me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Vi prego, vi imploro e vi ordino dopo aver letto la vostra ultima lettera, di moderarvi. Vi consiglio di parlare con il vostro confessore o chi volete di quanto vi è accaduto la notte di qualche giorno fa. Non scrivetemi mai più in questo tono. I miei giorni non sono cambiati e nemmeno il dispiacere, vi voglio mantenere fra gli affetti più cari, ma vi richiamo a fare in modo di rimanervi e esprimervi così non vi sarà certo di aiuto.&lt;br /&gt;Attendo una vostra più assennata e rispettosa lettera, nel frattempo vi raccomando di non smettere di scrivere non foss'altro per la gioia che i vostri lavori mi procurano. Abbiate cura di voi, fatelo anche per me, a presto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-2374559154076297014?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/2374559154076297014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=2374559154076297014&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/2374559154076297014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/2374559154076297014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/11/londra-novembre-1607.html' title='Londra, novembre 1607'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-2731719384418405710</id><published>2007-11-14T19:56:00.000+01:00</published><updated>2007-11-17T15:15:59.171+01:00</updated><title type='text'>Ricordati di me</title><content type='html'>Io mi ricordo di un abbraccio nel quale ti sentivo tremare e mi chiedevo adesso cosa faccio? E se sbaglio e così rovino tutto?&lt;br /&gt;Io mi ricordo di un abbraccio nel quale io ti sentivo tremare e pensavo: non ora, non puoi tradire te stessa, non puoi tradirvi. Cosa importa ora? Aspetterò.&lt;br /&gt;Ricordati di me che non ti ho mai promesso alcunchè per non deluderti, ricorda che ho sempre negato io sappia darti quello che hai tanto atteso per non perdere. Ricordati di me che ho sempre taciuto poichè certe cose non si dicono ma si fanno e ricordami sola cercare la soluzione di un mistero per il quale non ho mai trovato soluzione. Ricordati di me che mischiavo il sacro e il profano perchè solo così si tira avanti nella vita. Ricordati di me che capivo ma fingevo di non capire perchè la prima risposta è sempre sbagliata. In questo momento ricordati di me. Basta già questo, in fondo è tutto quanto possiamo aspirare dell'eternità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-2731719384418405710?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/2731719384418405710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=2731719384418405710&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/2731719384418405710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/2731719384418405710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/11/ricordati-di-me.html' title='Ricordati di me'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-7604690872032301094</id><published>2007-11-07T17:39:00.000+01:00</published><updated>2007-11-07T18:24:50.555+01:00</updated><title type='text'>Divina</title><content type='html'>Aveva l'odore del latte la mia pelle eh gran testa di minchia che ti spaccherei a colpi contro il muro e a forza di pugni e ceffoni come tu hai fatto con la mia. E già che ci sono la spaccherei a quella deficiente della mia migliore amica che un giorno ti ha sussurato all'orecchio: ma dai non starci a pensare, lo sai che le donne dicono no ma intendono sì.&lt;br /&gt;E la tua quella del legno di sandalo. Un albero. Stabile e forte che allarga i suoi rami perchè con il potere della sua ombra ci si potesse ristorare e starsene sicuri, riparati dal solo cocente.&lt;br /&gt;L'aprirei come una noce di cocco quella di tuo padre per vedere quale razza di neuroni hanno dato origine ad un cervello di merda come il tuo e per vedere che razza di sinapsi gli consentivano di parlare e dirti: sì sì le donne, si mantegono, si fa il gentiluomo con loro, le devi far stare bene, non gli deve mancare nulla, gentile ed educato, ma devi farti rispettare su certe cose, devono sapere chi comanda. E tua madre tanto brava e comprensiva con me, abbi pazienza,  vai oltre l'apparenza dei modi, sbaglia, ma il mio bambino non è cattivo: no signora, il suo bambino era un animale; anzi lui è, io ero. Una strage faccio! Del mio di padre che ha dubitato di me, della mia di madre che ha saputo solo piangere e dirmi degli uomini, te lo dicevo da bambina, bisogna sempre stare attente e non provocarli, perchè non ci si può fare nulla qualche volta loro sfuggono a loro stessi. Una donna sa come fare. Cosa cazzo sa come fare?! Povera donna che solo per culo non ti è successo quanto è successo a tua figlia.&lt;br /&gt;Non me l'hai sbattuta abbastanza la testa, poi me la sono fatta saltare che venisse fuori tutta la colpa che non ho. Esplodese tutta la rabbia perchè tu mi hai tradito nella certezza che la mia forza dell'amare, del fare, del credere fosse il mio potere inviolabile che mi rendeva forte. Invece la forza è stata la tua, delle tue mani, dell'approvazione degli altri, di quella merda che sei solo in apparenza un essere umano. Inginocchiati, sì peccatore che fa la vittima della mia ribellione, tu non volevi vero? Sono io la causa. Ci parlo io adesso col tuo Dio e lo prego di lasciarti vivere per marcire in qualche galera, in fondo alla terra, nell'umido come un verme, come un essere inferiore così come tu credevi fossi io. Ti aspetto marito mio adorato e rispettato, padre dei miei figli, verrai oh se verrai dalla tua Divina sposa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 24 novembre 2007 ore 14 Manifestazione Nazionale Contro la Violenza sulle Donne&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-7604690872032301094?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/7604690872032301094/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=7604690872032301094&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/7604690872032301094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/7604690872032301094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/11/divina.html' title='Divina'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-2973813390829999157</id><published>2007-10-26T16:25:00.000+02:00</published><updated>2007-11-05T11:56:45.354+01:00</updated><title type='text'>L'Oro delle Donne</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/RyIAapEZehI/AAAAAAAAAIc/20N1_mxhi30/s1600-h/3935781-md.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/RyIAapEZehI/AAAAAAAAAIc/20N1_mxhi30/s320/3935781-md.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5125659783601945106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'anello che ricevi non è certo nuziale. Quello è un dono che divide ed appartiene a uomini e donne. Quello è una firma su un contratto d'usufrutto nella migliore delle ipotesi, nella peggiore è l'anello di una catena. E' solo fintamente fatto d'oro, non ha il cuore di duro acciaio inossidabile, ma di ferro, volgare ferro che si arrugginisce nel tempo.&lt;br /&gt;Ma quello che tu ricevi adesso è fatto d'oro, l'oro delle donne, milioni di donne sulla strada del tempo come pietre miliari. E se lo guardi attentamente vedrai che le sue strane incisioni raccontano i visi di queste donne, bianchi e neri, sporchi e profumati, di povere e di signore alla corte del re.  E' l'alfabeto che abbiamo scelto e non è vero ci faccia sante e puttane, ma ci faccia una o l'altra cosa, così ci sentiamo noi: l'una o l'altra cosa. Ci sono simboli antichissimi di una poetessa e di uno scoglio, del mare e del vento. In piedi su uno scoglio a picchio sul mare e nel vento noi lo lasciamo scuotere quello che delle nostre madri abbiamo dentro e ci sentiamo forti e ci sentiamo libere. Ci sono vergate le lettere di un antico dialetto, di poche parole, che racconta di una donna con il fazzoletto nero e lo scialle tutte le sere, come fosse naturale e non potesse essere diverso a passeggiare con quel signore venuto da lontano che sposerà, manderà alla guerra e aspetterà il corpo senza vita. Ci sono le chiavi per aprire le porte di splendide saloni, giovane e bellissima a sorridere con misura delle sciocchezze di militari stranieri che la vogliono solo possedere; le stesse chiavi per chiudere la porte e tornare vicino ad una vecchia stufa, fra nipoti e con un'anziana madre: domani si compra il feltro e ci si fa le scarpe.&lt;br /&gt;Gira adesso l'anello all'interno e vedi gli altri simboli, appartengono all'alfabeto che corre sul cavo, lontano migliaia di chilometri di donne velate per ripararsi al vento del deserto e vivere nel timore di Dio che non è detto sia uomo e meno ancora ci stia dietro tutto il santo giorno per punirci o per proteggerci. Sono le lettere delle parole di una bimba, rimaste a metà, senza le vocali che ne danno un suono dolce, sono solo consonanti di un'infanzia resa adulta troppo presto, ma tanto da vecchi si torna bambini.&lt;br /&gt;Vedi, dunque, che è inciso dei segni delle loro vite ed è fatto del loro oro che raramente era oro davvero. Non può, dunque, così com'è essere un anello nuziale, perchè gli anelli nuziali sono lucidi per abbagliare, mentre questo è opaco perchè l'oro sente le condizioni di salute di chi lo indossa e l'hanno portato fino a poco tempo fa due donne: una che studiava di nascosto perchè alle donne non serve sapere; l'altra che è piaciuta a molti uomini ma è morta accanto alla sorella, non c'era nemmeno uno di loro. Questo che non è, è chiaro ormai, un anello nuziale è fatto dell'oro di queste donne; ed è, se proprio vuoi sia qualcosa, un simbolo d'elezione: tu  sola fra tutte le altre donne.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-2973813390829999157?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/2973813390829999157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=2973813390829999157&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/2973813390829999157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/2973813390829999157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/10/loro-delle-donne.html' title='L&apos;Oro delle Donne'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/RyIAapEZehI/AAAAAAAAAIc/20N1_mxhi30/s72-c/3935781-md.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-178041830650850594</id><published>2007-10-16T11:34:00.000+02:00</published><updated>2007-10-22T20:45:14.063+02:00</updated><title type='text'>Ottobre 1807, colonia  in terra d'Oltremare</title><content type='html'>Se n'è appena andato il servo che mi ha portato la vostra lettera, l'ho subito letta con l'ansia e la speranza di chi l'ha molto attesa. Scrivendo non posso impedirmi di ironizzare sulle contraddizioni della vita per cui proprio io, che sono meno di nulla, ho un servo che non mi servirebbe se non fosse costretto - forse mi taglierebbe la gola, non avrebbe torto in verità - dalla nostra prepotenza e dalle nostre leggi per le quali solo fintamente li consideriamo essere umani, in realtà il nostro pensiero è che siano animali e come tali inferiori a noi, dunque nostri servi. Scusatemi la digressione, non succederà più in questa lettera con la quale vi vengo a ripetere che io non so.&lt;br /&gt;Non ho risposta per le domande che mi fate - in tutta sincerità credo che molto pochi la abbiano veramente. Chiunque vi si dimostri sicurissimo, fossi in voi, lo temerei e sospetterei, in un gesto di benevolenza, che sia forse un sognatore, un cavaliere coraggioso ed intrepido dell'amore il quale ha dapprima persuaso se stesso e dopo voi.&lt;br /&gt;Io invece non so. Sapeste come mi duole non sapere, come mi duole portare il dovere di sapere di non sapere così che la mia certezza fomenti la vostra volontà. La sola risposta che ho alle vostre domande, - non è tanto una risposta, quanto piuttosto un avvertimento - è di non amarmi. Lasciate perdere e fine, credetemi è la cosa migliore possiate fare. Non amatemi, perchè io non conoscendovi, non sapendo cosa perdo dunque, vi tradirò. Non fatelo, perchè io mi annoierò di voi, dopo aver provato l'ebbrezza di possedere un servo, non inventerò i miei i vostri giorni, non sarò capace di onestà, di giustizia e di lealtà. Lasciate perdere, perchè di voi mi interessa una parte soltanto, nemmeno tutto il vostro corpo, no una parte sola come del mio servo, quando vi porterà questa mia risposta, mi interesseranno solo le mani che terranno questa lettera ripiegata e sigillata e le gambe strette attorno ai fianchi del cavallo che lancerà al galoppo, poichè gli avrò ordinato di fare presto, prestissimo, di giungere da voi prima che voii abbiate rinunciato all'amore, alla dedizione, alla fedeltà del quale io non so darvi risposta nel mio non sapere assoluto. Vi consiglio anche di smettere di scrivermi, perchè lo so che le mie parole vi affascinano come vi affascina la mia mente. Smettete di leggermi, perchè le solo so usare solo per ordinare al mio servo e sentirmi così un pò più di nulla, le so solo usare per affabulare. Io non sono capace di usarle per consolare, non aspettatevi da me questo, meno ancora ancora le so usare per addormentarvi o perchè vi diano appoggio e forza. Si schierino queste mie parole a combattere una lotta strenua con le parole della vostra incertezza e della vostra malinconia.&lt;br /&gt;Accettate che io non sappia e la sincerità con cui lo ammetto, vi prego fatelo, pensando che io non sarò con voi nella malattia o nei dolori che vi possono colpire. Io prenderò e andrò ad ordinare al mio servo di pulirmi le scarpe, stirarmi i vestiti, perchè la vostra debolezza del corpo e dello spirito mi metterà paura di una sorta di contagio. Ah sappiate, infine, che qualora dovessi scegliere se battermi per voi e dunque per il vostro amore, io manderò avanti il mio servo, che muoia lui! Io rimarrò scostante in questo poco più di nulla, in questi giorni di pioggia dopo un caldo torrido, pensando che l'opera mia più grande in questa mia vita sporca e disprezzata dai più, dalle leggi divine ed umane, è stato persuadervi che io non so.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-178041830650850594?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/178041830650850594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=178041830650850594&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/178041830650850594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/178041830650850594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/10/ottobre-2007-colonia-in-terra.html' title='Ottobre 1807, colonia  in terra d&apos;Oltremare'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-1296872006803436897</id><published>2007-10-06T13:34:00.000+02:00</published><updated>2007-10-06T13:45:11.487+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nel mondo'/><title type='text'>Free Burma</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/Rwdy-KvGNFI/AAAAAAAAAHg/bIAiEnkrq1Q/s1600-h/free_burma_06.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/Rwdy-KvGNFI/AAAAAAAAAHg/bIAiEnkrq1Q/s320/free_burma_06.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5118185913889207378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alla vostra destra trovate un banner rosso, come la tunica dei monaci buddhisti, come il sangue che scorre in Birmania sotto le ruote dei cingolati della dittatura militare che la sta opprimendo da anni.&lt;br /&gt;Vi prego di aderirvi con il vostro nickname e l'url del vostro sito o blog. Come abbiamo scritto su Ottosopra:&lt;br /&gt;vi ringrazia il Mondo e la Libertà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-1296872006803436897?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/1296872006803436897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=1296872006803436897&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/1296872006803436897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/1296872006803436897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/10/free-burma.html' title='Free Burma'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/Rwdy-KvGNFI/AAAAAAAAAHg/bIAiEnkrq1Q/s72-c/free_burma_06.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-6406948080262240510</id><published>2007-10-01T12:12:00.001+02:00</published><updated>2007-10-01T14:44:07.298+02:00</updated><title type='text'>La Rosa Solitaria</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nel fascio azzurrino della luce del televisore, una malinconia nera che giorovaga per il corpo:nelle mani fruga la scatola di cioccolato, poi la nasonde, basta, accende una sigaretta, basta fumo troppo, nelle gambe si alza, si siede, si distende, negli occhi si distraee e guarda il gatto dormire, a che punto è il film? Nei piedi lo stuzzica e lui si secca, ti disturbo io?  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dove sei? E cosa fai? E cosa pensi? Stai come me&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Si posa sul fianco la malinconia della mano, come un bimbo dispettoso insoddisfatto del suo gioco e incontra un'altra parte: sai che potremmo? Lo sa, ma stava tranquilla, aspettava di essere chiamata qualora ce ne fosse stato bisogno da qualche parte. Nel cuore o nella mente, prima l'uno o poi o l'altro. In un ordine che nessuno ha mai trovato.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ora non è più malinconia, ma è nostalgia di un corpo caldo, conosciuto in ogni piega, voluto in ogni piega che ragiona come il cervello e pulsa come il cuore. Una mappa di voglia e di piacere indicata su di esso, uguale ad esso. Trattenendo il sole dell'alba, restando nella sospensione del crescupolo, ingoiarti attraverso tutto il corpo intero per renderti a te stessa coperta d'oro nell'esplosione di quello che non è sesso, ma amore. Io ci provo senza fiato, respirando affannosamente con il viso nel tuo seno che svanisce, a chiamarlo in altro modo, la malinconia è nel respiro amaro della gola sottile di una testa  capovolta all'indietro sul bracciolo del divano. Amen.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-6406948080262240510?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/6406948080262240510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=6406948080262240510&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/6406948080262240510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/6406948080262240510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/10/la-rosa-solitaria.html' title='La Rosa Solitaria'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-7727147076317213464</id><published>2007-09-20T10:55:00.000+02:00</published><updated>2007-09-20T10:56:37.383+02:00</updated><title type='text'>Ti avrei voluto</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ti avrei voluto, non significa non ti abbia avuto, vissuto. Ti avrei voluto diversa da come sei, infatti ho cercato di cambiarti, pensando ad un'idea di meglio, di adeguato e di giusto incontrovertibile che non esiste, ma mi era necessaria a mettere in pace le contraddizioni di quando fra me pensavo a come ti avrei voluto ed avendoti così come ti avrei voluto, sarebbe stato perfetto. E la paura che io no non amavo, ancora non amavo. Ti avrei dunque voluto forse più bella e più sensuale di come sei perché sentissi allo stomaco quella stretta e nell'anima quell'inquietudine che è prerogativa della passione, ma tu invece arrivi lievemente e rispettosamente nella vita della persone. Sulla porta come una esperta e dignitosa cameriera, pronta a servire oppure andarsene se dei suoi servigi non c'è bisogno.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ti avrei voluto forse più prepotente, addirittura più aggressiva di come sei,  per poi litigare con te, fino a pianti, a schiaffi, a decisioni,  irrevocabili che non si mantengono se non al prezzo della morte dell'anima, ma tu invece non alzi la voce e ogni discussione che passi il limite è un fallimento per te. Ci sono stranamente stati momenti in cui ti avrei voluto accondiscendente a tutti, perché in fondo se ci si deve lacerarsi il capo e la pazienza per ogni cosa che razza di amore è mai questo?  In altri giorni avrei voluto non annoiarmi così tanto come è accaduto, ti avrei voluto forse più ignorante e che non aspirassi così tanto ad una cena con amici o ad una domenica di letto e televisione, perché sei stanca, ma vegliassi per cambiare il mondo. Lo avrei voluto per quello che si chiama spessore...spessore della tristezza, forse. Non so. Non lo so e con quello che mi resta, guardo fuori dalla finestra il sole dorato e il cielo limpido di una giornata di inizio autunno, mi alzo dalla scrivania, allo specchio del bagno mi pettino i capelli aggrovigliati di troppi avrei voluto, mi lavo le mani, non dovessero sporche lasciare impronte indelebili accarezzandoti il cuore.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-7727147076317213464?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/7727147076317213464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=7727147076317213464&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/7727147076317213464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/7727147076317213464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/09/ti-avrei-voluto.html' title='Ti avrei voluto'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-1088733417481746182</id><published>2007-08-21T11:40:00.000+02:00</published><updated>2007-08-21T12:25:16.679+02:00</updated><title type='text'>Gli Orologi di Kant</title><content type='html'>Il Maestro quest'oggi stranamente non è ancora arrivato. Lo studio è vuoto. Io ho preparato come sempre il lavoro della giornata, spero non si tratti di una malattia; ultimamente il Maestro è soggetto a tossi persistenti e catarrose, subito dopo aver avuto un raffredore potente che lo scuote di starnuti fragorosi. Si sentono da un'aula all'altra.&lt;br /&gt;Approfitto di questo ritardo - sapete che il Maestro è così preciso da potercisi regolare gli orologi sulle sue abitufini - per scrivervi in preda ad una grande malinconia del vostro sole e del tepore della vostre brezze. Qui il tempo è uggioso, pioviggina e si sta alzando una nebbia sottile. Da voi immagino sia ancora estate. In queste giornate tipiche della mia terra, mi ricordo del mio viaggio in Italia e mi conforto così di questa nostalgia che è soprattutto di voi. Che vi chieda come state è ovvio. Scrivetemi al più presto per dirmi come procedono le vostre ricerche. Il Maestro ieri, durante una delle nostre conversazioni in una pausa dalle lezioni, mi ha detto una frase che rimarrà nella storia. Penso non se ne renda conto, ma io credo che nulla rimarrà uguale nella filosofia dopo di lui. Insomma, parlavamo dell'esistenza di Dio ed egli mi disse: "Mia cara vedete, non è esistenza che si può negare con la ragione, ma neppure sostenere, è questione..." Di fede, ho pensato in quel momento; e subito dopo ho pensato che per un'altra cosa è così ed è l'amore.&lt;br /&gt;Del mio viaggio in Italia e dei miei giorni con voi durante di esso, ricordo che quando ci lasciammo voi mi diceste, come spiegazione dell'ossessione di me della quale eravate preda come lo siete tuttora e come lo sono anch'io, che vi avevo fatto sentire mia. Credo usaste questo parola, ma in realtà voleste dire che vi avevo fatto sentire desiderata in ogni parte di voi e in ogni momento della vostra vita. Su questo vostro desiderio regolo il mio orologio in ogni parte di me e in ogni momento della mia vita.&lt;br /&gt;Vi lascio ora. Sono in pensiero per il Maestro e andrò direttamente a casa sua per vedere cosa succede, a presto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-1088733417481746182?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/1088733417481746182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=1088733417481746182&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/1088733417481746182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/1088733417481746182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/08/gli-orologi-di-kant.html' title='Gli Orologi di Kant'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-5685994966959358349</id><published>2007-08-11T14:56:00.000+02:00</published><updated>2007-08-11T15:19:12.751+02:00</updated><title type='text'>Imagina</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/Rr2yRM27_SI/AAAAAAAAAGs/micEhMfma1M/s1600-h/di_quadri5.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/Rr2yRM27_SI/AAAAAAAAAGs/micEhMfma1M/s320/di_quadri5.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097426361832439074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Io scrivo per conforto. Tu immagina per vivere, perchè immaginare è diverso dal sognare: si sogna quello che non c'è e forse non ci sarà mai, ma immaginare è fare di quello che si ha un'altra cosa oltre quanto è, di un'ipotesi una concretezza.  Immagina un giorno qualsiasi di quelli che verranno trascorso al lavoro, immagina sia un giorno di maggio o di tardo autunno, tiepido, lento e discreto come il sole di quel periodo. Immagina soffi il vento di maestrale per le pioggie di primavera non ancora cessate o per quelle d'inverno vicinissime a venire. Potrebbe soffiare il vento di bora, chiara o scura che con forza porti il bello oppure il brutto: sono due venti diversi, ma uguali nell'incertezza del loro bagaglio. Immagina abbiano portato un'aria frizzante in un giorno che trascorri alla scrivania solo con il corpo mentre la mente se ne va via sognando Immagina abbiano portato una pioggia sottile che ti coglie impreparata senza ombrello sotto l'acqua e non c'è nemmeno una chiesa in cui ripararsi. Immagina di ritornare in una casa che sia la tua, di cambiarti in fretta, c'è ancora un'ora di luce, di uscire, di correre, di passeggiare senza meta. Immagina di ritornare in una casa che sia la tua, di toglierti la giacca fradicia, di asciugarti i capelli, di aspettare la caffettiera bolla guardando sul vetro della finestra, orientata verso il cancelletto del giardino, le goccioline scendere. Adesso ritorna anche lei, qualcosa di caldo lo gradirà. Immagina di sentire un colpo di tosse, come sempre troppe sigarette, le chiavi tintinnaare, la sospensione prima di sentirle nella serratura: legge la posta davanti alla porta di casa. Immagina di sorridere: sai. Immagina che potrebbe essere amore, potresti davvero chiamarlo così.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-5685994966959358349?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/5685994966959358349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=5685994966959358349&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/5685994966959358349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/5685994966959358349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/08/imagina.html' title='Imagina'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/Rr2yRM27_SI/AAAAAAAAAGs/micEhMfma1M/s72-c/di_quadri5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-6357085978391606054</id><published>2007-06-27T19:04:00.000+02:00</published><updated>2007-06-27T19:07:45.613+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicazione'/><title type='text'>Pausa</title><content type='html'>Momentaneamente ho sospeso il self publishing a causa della presentazione alle case editrici. A presto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-6357085978391606054?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/6357085978391606054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=6357085978391606054&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/6357085978391606054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/6357085978391606054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/06/pausa.html' title='Pausa'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-9216187322264523665</id><published>2007-06-07T11:49:00.000+02:00</published><updated>2007-06-07T12:03:40.532+02:00</updated><title type='text'>La Passione di Artemisia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/RmfU-A6P-jI/AAAAAAAAAFs/btyEUanguDA/s1600-h/Susanna.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/RmfU-A6P-jI/AAAAAAAAAFs/btyEUanguDA/s320/Susanna.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5073257667117447730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Artemisia di notte, alla luce di una candela, si scopre il seno con una mano davanti allo specchio e con l'altra scolpisce la carta, in fretta, con furia chè non svanisca quell'ombra, quella luce, chè qualcuno non la scopra. Poi scopre la spalla, fragile e larga, per riprodurre il solco di un muscolo, la conca della clavicola.&lt;br /&gt;Come me che invece con le mani  percorro e copio il tuo corpo nel lungo e levigato interno delle gambe, con la bocca nella piega tiepida sotto al seno, con il viso a levigarsi nella curva del collo, con le ginocchia a stringerti i fianchi per trovare la voce muta che il corpo contiene, le parole che ancora non ha detto..&lt;br /&gt;Io non conosco l'invaghimento che rende tutti uguali al tuo i visi per strada, e nemmeno ricordo più la paura della passione, ma ho amato di amore onesto e profondo come è quello che tutti i giorni ti porta in un luogo a ripetere un gesto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-9216187322264523665?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/9216187322264523665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=9216187322264523665&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/9216187322264523665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/9216187322264523665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/06/la-passione-di-artemisia.html' title='La Passione di Artemisia'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/RmfU-A6P-jI/AAAAAAAAAFs/btyEUanguDA/s72-c/Susanna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-486887151071048530</id><published>2007-05-13T13:37:00.000+02:00</published><updated>2007-05-13T13:48:40.685+02:00</updated><title type='text'>Persa</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Fumo l'ultima sigaretta che è una presa per i fondelli per i miei polmoni.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Persa nella malinconia e nella nostalgia in una giornata di solito fare, sistemo le ultime cose.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Perdermi nei tuoi occhi davanti ad un tramezzino in piedi al banco.&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Perdermi nelle discussioni con te sulla politica, ad una cena fra amici, nemica e amica: accidenti non la pensi come me!&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Perdermi in bicicletta mentre tu mi corri accanto sulla strada dietro casa&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Perdermi nel caffè, devo correre, sono in ritardo&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Perdermi nel tuo armadio, non so che mettermi, vai bene così, su che siamo in ritardo. Comincia.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Perdermi nella tua bocca, sst che sentono, dai che ci vedono&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Perdermi in questo amore da perdere&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-486887151071048530?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/486887151071048530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=486887151071048530&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/486887151071048530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/486887151071048530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/05/persa.html' title='Persa'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-2930067130941551340</id><published>2007-05-11T11:00:00.000+02:00</published><updated>2007-10-08T21:48:32.286+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicazione'/><title type='text'>N@t e altri racconti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/RkIEG4oTCJI/AAAAAAAAAFM/hvyR2iYClNM/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/RkIEG4oTCJI/AAAAAAAAAFM/hvyR2iYClNM/s320/images.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5062613447444990098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ci siamo. Alla vostra destra da oggi vedete il bottone di Lulu (www.lulu.com). Da là, se lo vorrete, potrete scaricare od ordinare in formato libro il prodotto della mia creatività.&lt;br /&gt;Mentre tenevo questo blog e nel contempo scrivevo i miei racconti, quasi spontaneamente si è creato un collegamento tra di essi: alcuni racconti della raccolta hanno appunto come fondamenta alcuni post. Se questo blog è il mio parco giochi, quello che ho scritto è l'espressione più completa che rappresenta una diversa forma legata da un continuum di creatività e di sensibilità con esso. Questo aspetto è la cosa più entusiasmante di tutta questa esperienza.&lt;br /&gt;Il self-publishing inoltre mi garantisce una libertà e un rispetto della mia privacy per me essenziale; per la medesima ragione ho usato lo stesso  nick di questo mio blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie infinite di cuore a tutti coloro che mi hanno incoraggiata. Isabella che ha letto e riletto questi racconti e ha molto voluto questa pubblicazione, facendo preziose osservazioni. Daniela e sua straordinaria compagna, di pazienza e bontà smisurata con entrambe; Lu che mi ha soccorso per la parte tecnica; le amiche del blog Ottosopra, tutte le altre amiche e amici che non elenco ma di cui non scordo il sostegno. Per una volta mi ha fatto difetto la sicurezza e che loro ci fossero è stata una fortuna. Mi ha teneramente sorpreso e lusingata come loro credano molto più di me nelle mia abilità di scrivere e nella qualità di ciò che ho scritto. Grazie a chi mi leggerà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Fate attenzione di visualizzare la conversione in euro)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-2930067130941551340?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/2930067130941551340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=2930067130941551340&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/2930067130941551340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/2930067130941551340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/05/nt-e-altri-racconti.html' title='N@t e altri racconti'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/RkIEG4oTCJI/AAAAAAAAAFM/hvyR2iYClNM/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-6435098996151189242</id><published>2007-04-23T12:41:00.000+02:00</published><updated>2007-04-23T12:44:49.512+02:00</updated><title type='text'>Nel silenzio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/RiyNrz-UfuI/AAAAAAAAAFE/wgbJbWe-dE0/s1600-h/06_3ce6a.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/RiyNrz-UfuI/AAAAAAAAAFE/wgbJbWe-dE0/s320/06_3ce6a.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5056572265455714018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E’ impossibile scrivere il silenzio, anche qui dove scrivo nel silenzio c’è confusione, rumore delle parole che si mettono in fila nella mente per essere scritte e così nascere come anime in attesa di un corpo che le contenga e le serva nei loro sogni, nei loro bisogni, nei loro doveri. Lo so per mestiere come sia impossibile anche descriverlo il silenzio, tutto è insufficiente, una contraddizione: il silenzio è silenzio. Ma nel silenzio di quando non parlo e nessuno mi rivolge una parola capace di farsi ascoltare un grazie per il tuo tempo e la tua vita che sono ora il mio tempo e la mia vita. Nel silenzio a un passo da quello in cui hai sempre sperato, sono in ritardo di qualche anno però sarà e lo vedrai. Nel silenzio la stanchezza che ora comprendo così come i rimedi per essa. Nel silenzio il disincanto e l’invenzione per far sorridere e sperare il primo. Nel silenzio che ora è completo non riesco più a scrivere, ma cosa serve, tu leggi lo stesso anche quanto non ho scritto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-6435098996151189242?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/6435098996151189242/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=6435098996151189242&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/6435098996151189242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/6435098996151189242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/04/nel-silenzio.html' title='Nel silenzio'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/RiyNrz-UfuI/AAAAAAAAAFE/wgbJbWe-dE0/s72-c/06_3ce6a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-8540461310236028970</id><published>2007-04-11T23:52:00.000+02:00</published><updated>2007-04-12T00:08:24.795+02:00</updated><title type='text'>Credo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/Rh1Y7M9A-LI/AAAAAAAAAE8/J4IpMAA0RKI/s1600-h/Gubbio-stemma.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/Rh1Y7M9A-LI/AAAAAAAAAE8/J4IpMAA0RKI/s320/Gubbio-stemma.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5052292131092232370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Credo, Padre, credo in questa tua Creatura che in un solo abbraccio mi ha accarezzato il corpo e l'anima.  Ci credo ora come ci crederò dopo nel male, nel momento in cui mi tradirà, perchè penserò che diversamente non avrei capito cosa vuoi capisca.&lt;br /&gt;Credo in te ora perchè è troppo facile crederci quando se ne ha bisogno.&lt;br /&gt;Credo nel sole, Padre, nel respiro, nella musica e in tutto quanto è opera tua che mi hai concesso perchè gioendone renda omaggio e rispetto a quanto tu hai voluto.&lt;br /&gt;Credo, Padre, che tu mi guardi e metta e tolga alla mia vita secondo un disegno da te deciso perchè tu sai chi hai fatto e cosa mi spetta di fare. Credo, Padre, e non voglio nulla, non consolazione, non perdono, non pietà perchè mi hai dato cervello e sangue e ossa che mi distinguino da un burattino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-8540461310236028970?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/8540461310236028970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=8540461310236028970&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/8540461310236028970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/8540461310236028970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/04/credo.html' title='Credo'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/Rh1Y7M9A-LI/AAAAAAAAAE8/J4IpMAA0RKI/s72-c/Gubbio-stemma.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-1424956957370130033</id><published>2007-03-25T19:58:00.001+02:00</published><updated>2007-03-25T22:08:45.084+02:00</updated><title type='text'>Lui</title><content type='html'>Lui arrivò inaspettato. Un giorno di primavera, alla luce rosata del crepuscolo, dopo una giornata insolitamente calda, vestito di nulla dalla cintura in giù, aprì la porta, aveva addosso ancora solo una camicia bianca ed un gilè nero, dalla camicia aperta di qualche bottone di troppo per esporre un reggiseno di pizzo nero su un seno che non importa quanto sia stato bello, ma lo era, che comunque mi avrebbe messo i brividi. Mi chiamò, chè conosceva il mio nome, e distolsi gli occhi dal video, mi sorrise avendomi riconosciuto ed io allontanai di un pò la sedia dalla scrivania. Mi venne incontro e fra le falde della camicia vidi il pube biondo.&lt;br /&gt;"Non ti ho sentita rientrare?" dissi prendendole le mani e attirandola a me. "Sono tornata da poco, mi stavo cambiando."&lt;br /&gt;"Sì, vedo che ti manca poco per finire..." dissi, accarezzandole le gambe e lei a me i capelli mentre posavo le labbra sul suo pube e facevo scivolare la lingua fra le labbra, spinse in avanti in bacino. Questo era questo il movimento che, sordomute amanti, mi diceva sì: Era lo stesso di quando mi baciava prima di uscire per andare al lavoro, era quello di quando mi coglieva alla sprovvista mentre cucinavo e lo sentivo sul sedere spingermi verso il fornello, una risata, mi fai cadere, ma no! Non si può assaggiare, via, non è pronto. Era questo il gesto esterno del motto di un'onda dal piedi alla testa, era questo l'assenso, non solo l'aiuto, dopo una giusta attesa, la danza e la poesia.&lt;br /&gt;Si abbassò fra le mie ginocchia, mi aprì l'accappatoio, fra la pelle e la spugna fece scivolare le mani per accarezzarmi, poi mi si sedette in grembo a dondolare senza alcunchè di infantile, ma con il ritmo preciso ed incalzante che è degli amanti.  La bambina, la madre, la signora delle parole e dei concetti, l'amica del solo al buio, la compagna amorevole coi calzettoni di lana, solo a scadenza, erano morte  insieme al nostro letto anni fa.&lt;br /&gt;Poi si girò, cercò qualcosa nel casetto più in basso della mia scrivania, quello che non apro mai, e lui apparve. "Ah..da quanto tempo l'ho qua." "Da anni, non riordini spesso questo cassetto a quanto pare." rise. E c'era sul suo viso, nella luce rossa del tramonto che le  arrossava come fosse. Come mai per altro c'era stata, non la malizia di chi vuole stupire, non la volgarità di chi vuole provare per curiosità, c'era la sensuale tensione di chi ha allertato i sensi, un velo di paura in fondo agli occhi. La strinsi di più a me e me lo sentii posare sul ventre, prendemmo a baciarci sorridendo, accarezzandoci i visi con le mani e i capelli. Lei si alzò per girare la posizione sul mio grembo dal quale svettava lui. E questa volta davvero mi stupii, ma me la posai sul seno come in questi anni, seduta alla mia scrivania, per caso in treno, un attimo soltanto in letti di cui mai nulla saputo, in cui  è comunque entrata, immagine di un secondo per arrivare ad alzarsi da terra almeno seppure confondendo il suo nome e restare amareggiarta senza fiato sopra un corpo che non era il suo. Aspettai l'assenso che richiedeva stavolta più tempo, finchè arrivò non senza che un diverso lamento  mi bloccasse per poi ripartire. Per le tue vene nel tuo sangue con il mio sangue, con le mie lacrime nei tuoi occhi, con gli occhi sulle dite, con le tue mani sui miei fianchi a stabilire la profondità, con le tue mani a tenerti sulla scrivania, con le mie mani a tenerti per la vita, con le tue ginocchia a stringere le ossa delle mie, con il tuo seno sui miei polsi, con il mio seno sulla tua schiena che fra le scapole si è imperlata di sudore. I nostri nomi gridati ad occhi chiusi. La abbraccio con con forza e con dolcezza, la avvolgo di noi e poso la sua nuca sulla mia spalla: finito, è uscito, non senza l'ultima ferita, in una sera di primavera. Libere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-1424956957370130033?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/1424956957370130033/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=1424956957370130033&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/1424956957370130033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/1424956957370130033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/03/lui.html' title='Lui'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-8466803239579870917</id><published>2007-03-22T21:14:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T21:35:15.890+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicazione'/><title type='text'>Ai miei lettori</title><content type='html'>Sono state tolte le foto che erano presenti nel blog, ad eccezione di alcune diffusamente presenti in Internet su altri siti, e lasciate quelle di mia proprietà in quanto scattate da me o concessami da amici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è dispiaciuto molto, amando io la fotografia e avendole scelte con cura ognivolta le ho affiancate ad un post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è sembrato un atto doveroso, poichè il blog è stato posto sotto la protezione di Creative Commons come prodotto della mia creatività per la quale mi spettano tutti i diritti riguardo i testi. Ho creduto che come io ho cura dei miei diritti, debba averne pure di quelli altrui sebbene sia stata onorata di aver ospitato ogni foto come espressione dell'Arte di altri autori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo cambiamento sarà una nuova sfida ossia quella di riuscire ad interessarvi solo attraverso quanto scrivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-8466803239579870917?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/8466803239579870917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=8466803239579870917&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/8466803239579870917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/8466803239579870917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/03/ai-miei-lettori.html' title='Ai miei lettori'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-7909497585092294782</id><published>2007-03-18T18:39:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T20:41:07.156+01:00</updated><title type='text'>Il  Cane di Eros</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Arrivo di notte, a causa di un lavoro stranissimo: scappare il giorno. E’ un mestiere di quelli nuovi, che però si va diffondendo, perché questo è il suo periodo fertile. Si è bravi nel mio lavoro quando si parla strascicando le parole, sottovoce, per versi antichi che nessuno può più parafrasare. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Se vi capita di sbagliare e perciò di parlare forte e chiaro, avete sbagliato mestiere e non durerete a lungo perché o non sopporterete lo stress del lavoro o vi licenzierà chi vi ha assunto. Per ora, ironia della sorte, lavoriamo tutti in nero, evadendo l’evadibile e anche di più, però lo sappiamo che è così, ma finchè và và.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Arrivo di notte &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;con l’odore del buio e del fumo, che ci serve dove non basta l’oscurità, mi spoglio accorta nel tuo soggiorno, mi infilo accorta nel tuo letto, ma ti sveglio. Come un cane cerco nella mia ciotola quello che è mio e presto lo ottengo da te che mi ricordi di non essere mia madre se non per l’attimo in cui la malinconia mi fa luccicare gli occhi. Mi ricordi di non essere mia figlia se non per l’attimo in cui il dolore ti scopre al cane della notte che sono. Mi ricordi di non essere una mia proprietà, né io una tua, solo per una voglia nel buio della notte dove lavoro da esperta. Danzi coi tuoi fianchi sui miei, scrivi con la punta dei capezzoli sulla mia pelle: lasciami libera di andare e resterò per sempre.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-7909497585092294782?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/7909497585092294782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=7909497585092294782&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/7909497585092294782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/7909497585092294782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/03/il-cane-di-eros.html' title='Il  Cane di Eros'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-949218745875311689</id><published>2007-03-09T23:16:00.001+01:00</published><updated>2007-03-22T20:41:48.722+01:00</updated><title type='text'>Post it</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Parlare troppo, diceva mia madre, divide le coppie. Ma tacere, aggiungevo io, non le unisce. No, ribatteva lei, è non parlare di quello che si dovrebbe a non unirle. &lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;Dunque noi abbiamo parlato e riparlato senza eclatanti risultati: né più divise né più unite. Ispirate da un film abbiamo pensato ad un quaderno dove tu mi possa scrivere le domande ed io le risposte, ma io ho obbiettato che scrivo tutto il santo giorno e non se ne parla proprio di scrivere ancora e per di più a mano. Ecco, la solita! Ok me lo sono meritato, tuttavia non credo funzionerebbe, ci distrarrebbe la sintassi, cercare il vocabolo giusto, due punti o punto e virgola? D’altra parte, spesso la domanda è breve. Sì, vero.&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;Stamane entro nel bagno e trovo un post it attaccato allo specchio, ritorno in camera a prendere gli occhiali e a leggere: &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;a cosa pensi quando facciamo all’amore? Faccio scorrere l’acqua e mi chiudo nella doccia, pensando a cosa penso. Finisco di lavarmi, infilo l’accappatoio e vado a fare colazione, dopo accendo il pc e scrivo:&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;Io non ho fantasie in quella circostanza, non mi immagino situazioni pericolose e neppure pratiche innominabili, mi dispiace, neppure me ne sto a pesare oddio quanto godo, è sufficiente, è uno spettacolo, è peggio di cinque minuti in ascensore. Sono una donna noiosa e banale: io penso a te e basta. O meglio, ora che posso farlo ad occhi chiusi non per non vedere ma per fiducia, io ti sento respirare quando io trattengo il mio di respiro, io con le mani riconosco la rotondità dei fianchi aumentata dal tempo ed incastro il viso nell’incavo della spalla su cui di giorno poggia la borsetta, io ti vedo camminare fra la gente e penso che in ognuno tu veda me, io con i miei fianchi sto fra le tue gambe e la forza dei muscoli irrobustiti dal tuo jogging la sera, sudata a correre sulla strada dietro casa, un’amica ti ferma, come stai? Bene, io immagino tu dica, io sono la tua fortuna come tu la mia. Apro gli occhi e con una carezza ti libero il viso dai capelli. Io ti vedo ora, come nessuno ti vede mai, potrei qualsiasi cosa, ma non posso. Un’infinita dolcezza e cura &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;ferma la mia bocca prima dall’inghiottirti, mangiarti e digerirti per poi espellerti, scarto di un meccanismo di ricambio imbastardito, ma resto immobile invece e aspetto che per amore tu mi dica cosa vuoi essere ancora oltre che parte di me.&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;Stampo e guardo questo foglio pieno di parole. Posso mai appendere sul frigo un foglio così grande? Prendo un post it e scrivo: io non penso in quel caso, io ti amo. Infilo il post it sotto alla calamita del pesce, esco a fare due passi.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Roma, 10 marzo 2007, piazza Farnese - Diritti Ora&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-949218745875311689?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/949218745875311689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=949218745875311689&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/949218745875311689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/949218745875311689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/03/post-it.html' title='Post it'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-2674083442860975408</id><published>2007-02-28T22:10:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T20:42:33.462+01:00</updated><title type='text'>Amore</title><content type='html'>&lt;div&gt;Fingiamo che il ritmo del battito dell'arteria sul tuo ventre, sia il tempo che non sappiamo avere. Fingiamo con passione che la tua mano non pianti dentro di me, ma venga con sacralità ad alzarci nel cielo. Fingiamo con abilità e perizia tu sia la volpe ed io la lepre oppure viceversa e tutto non consista nel rincorrersi chè allora ci potremmo anche rinunciare o semplicemente rassegnarci. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-2674083442860975408?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/2674083442860975408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=2674083442860975408&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/2674083442860975408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/2674083442860975408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/02/amore.html' title='Amore'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-5109712245564066790</id><published>2007-02-14T13:08:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T20:43:02.676+01:00</updated><title type='text'>Se Dico S. Valentino?</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/RdL8bA8wt3I/AAAAAAAAADM/8j1QKnKWziI/s1600-h/3711420-lg.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Non so perchè e non so cos'è, però ogni qualvolta la vedo mi si allarga un sorriso. Anche qui al supermercato con nelle braccia i vasetti di yogurt come un trofeo, agguantato nella ressa di clienti. Mettiti, mettiti in fila, dice, altrimenti restiamo qui fino a notte. Spingo il carrello stracolmo Ecco, - mi dice all'orecchio, sottovoce, con quella piega sulle labbra che ha sempre, quando scherza come quando parla seriamente, una specie di divertimento della vita e delle persone, una sorta di dolcezza. Le guardo da vicino gli occhi neri come perle, le ciglia lunghe. Annuso il profumo sempre lo stesso che quando sento per strada mi ricorda lei. Sorrido di nuovo. - vedi tutte 'ste donne? Chissà quante di loro stanotte faranno all'amore coi loro mariti, fidanzati, amanti, compagni, compagne. Eh va bè, sospira, invece noi nulla. La signora qua presente - ossia io -non ha voglia. Noi solo sentimenti puri di soccorso, solidarietà, stima, rispetto e bla bla bla. E se per caso fossi vittima di qualche incantesimo? Scoppio in una risata! Ma dico dove le pensi? Ahhhhh no! Dico non si pronuncia di questi tempi. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-5109712245564066790?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/5109712245564066790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=5109712245564066790&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/5109712245564066790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/5109712245564066790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/02/se-dico-s-valentino.html' title='Se Dico S. Valentino?'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-6004028308367567146</id><published>2007-02-09T20:25:00.000+01:00</published><updated>2007-02-08T14:02:44.343+01:00</updated><title type='text'>Di schiena</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/RcsfOA8wt1I/AAAAAAAAACw/rgbNzxmDSvg/s1600-h/40cda5eec275b_big.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5029147734522771282" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/RcsfOA8wt1I/AAAAAAAAACw/rgbNzxmDSvg/s320/40cda5eec275b_big.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Chissà dove sei e se anche tu ricordi&lt;br /&gt;Le parole che sempre si dicono&lt;br /&gt;Le cose che sempre si fanno&lt;br /&gt;Chissà se anche tu vedi le foto del tempo&lt;br /&gt;Se anche tu te le fai sfilare davanti agli occhi&lt;br /&gt;In un cerchio che giunge a chiudersi&lt;br /&gt;Chissà se ci rivedi andare via di schiena &lt;/div&gt;&lt;div&gt;La parte dura di noi&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come chi si offende&lt;/div&gt;&lt;div&gt;a pugnalate di orgoglio nella schiena&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come chi si ignora da ora in poi&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Chissà se anche tu pensi &lt;/div&gt;&lt;div&gt;noi ci amiamo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ma non ci conosciamo&lt;br /&gt;E se sorridi, se ti commuovi, se ti arrabbi di te come me&lt;br /&gt;Con il tempo si impara a non pensare per non ferirsi di più&lt;br /&gt;Col tempo si impara a far passare il tempo&lt;br /&gt;Mestiere delle persone serie&lt;br /&gt;Per giungere sempre nello stesso luogo&lt;br /&gt;Del quale non ci accontentiamo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' questo il punto&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-6004028308367567146?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/6004028308367567146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=6004028308367567146&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/6004028308367567146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/6004028308367567146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/02/di-schiena.html' title='Di schiena'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_18ZRJQ4vlf8/RcsfOA8wt1I/AAAAAAAAACw/rgbNzxmDSvg/s72-c/40cda5eec275b_big.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-116756268664540487</id><published>2007-01-01T03:02:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T20:43:57.375+01:00</updated><title type='text'>Gennaio 1937, ghetto ebraico di Venezia</title><content type='html'>C’è la nebbia stamattina, tanto per cambiare. Non si distinguono i canali. Sento già dei rumori in cucina,. Presto mi dovrò alzare, ma non ne ho voglia. Sto a pancia in giù nel letto, la coltre di lana pesante come un macigno caldo sulla schiena, il viso affondato nel cuscino di piume, che ho da sempre: ci dormo da quando sono al mondo con questo cuscino.&lt;br /&gt;Vorrei essermi svegliata con te.&lt;br /&gt;L’amore è una complicazione, è una perdita di tempo. Meglio puntare alle affinità di interessi, allo stare bene insieme, alla solidità.&lt;br /&gt;Il corpo parla di noi. Il mio parla di tende nel deserto, di templi distrutti, di roveti infuocati. E potrebbe esserlo un roveto di spine magro com’è, infuocato da te. Ossuto com’è e saldo com’è parla di terre in un’altra parte del mondo raggiunte senza pace. Il tuo è quello di chi è sempre stato per destino dalla parte del giusto. Ha la rotondità calda di chi per è sempre stato ben nutrito, ben accudito, importante, è sempre stato in un unico posto da sempre. Non essendo stato costretto a scappare, a fuggire, a peregrinare è l’esempio della fertile stabilità. Il seno che svetta sotto la coltre di lana e pare dire baciami e succhiami perché io sono al mio posto, sono bello e voglio essere accarezzato, trattato bene. Le gambe tornite e forti che sono abituate a calze fini e paiono dire ti stringerò perché io so e posso camminare nel mondo. Si stringono così attorno ai fianchi di tuo marito? Bè sono più che autorizzate a farlo, non si può non ammetterlo. Il ventre piatto e il bacino largo di una donna fertile che solo per una questione di pianificazione e carriera del marito ancora non è madre, ma per voi non è un problema, potete pagare i figli che non avete.&lt;br /&gt;Allungo la mano verso il mio pube e ho la bocca vuota di te. Il mio cuore antico e innamorato piano piano aumenta il suo battito. Il cervello è pieno di regole. Il mio corpo ha dietro di sé teste calve e coperte dal fazzoletto per non piacere ai padroni presso il quale serviva. Che differenza eh!&lt;br /&gt;Dice il Talmud che infelice è colui il quale si interroga su quattro cose: chi è prima chi è dopo, chi è sopra chi è sotto. Buon Anno Nuovo...chissà che succederà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-116756268664540487?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/116756268664540487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=116756268664540487&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116756268664540487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116756268664540487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2007/01/gennaio-1937-ghetto-ebraico-di-venezia.html' title='Gennaio 1937, ghetto ebraico di Venezia'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-116670786987056547</id><published>2006-12-25T13:27:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T20:44:37.425+01:00</updated><title type='text'>Fuoco</title><content type='html'>Se non ti conoscessi, ogni qualvolta ti vedo alla televisione o sui giornali - così bella di quella bellezza vera e insieme perfetta che mi ha incantata, così sicura di quella sicurezza educata che tanto mi ha eccitato, così sorridente con quel sorriso discreto e talvolta triste che ha svegliato in me il fuoco incessante di farti sorridere di soddisfazione e di pace - e ti sento dire: ho tanti amici gay e lesbiche, con tutto il rispetto e l’amicizia che ho per loro secondo me la famiglia è una sola, ti griderei ipocrita! Ti manca di concludere l’elenco delle tue pericolose frequentazioni, aggiungendo ho anche amici negri, ebrei e via dicendo. Ma ti conosco e conosco la tua vita.&lt;br /&gt;In questo momento io sono nella mia casa, sto scrivendo, sto scrivendo a te.Tu invece sei nella tua casa, per nulla reduce da celebrazioni eccessive, non hai dunque malesseri tipici. Vuoi stare sola, giacchè come a me la solitudine non ti dispiace; ma anzi per quanto riguarda noi non è stando continuamente insieme che ci si sente più uniti. Però quando dici in quelle interviste o fra amici io amo la solitudine, gli oggetti di casa immobili, un’ombra che non ti insegue e parla parla, io so che non vuoi dire questo. Tu confezioni la risposta a chi un giorno potrebbe mai chiederti: come mai sempre sola, sottintendendo come mai nella sua casa non c’è un uomo, nell’armadio del suo bagno non c’è schiuma da barba, la voce a cui sorridi al telefono non è quella di un uomo, ma è la mia.. Come mai non la si vede mai scegliere una camicia e una cravatta, comperare boxer ironici tipo quelli con scritto sopra: italian do it better? Così come le tue brevi storie, al massimo sei arrivata ad un mese – un mese fatto di tre serate a teatro, due cene al ristorante, - servono alla stessa cosa. Fugare tutto, non negare, fugare; si nega spesso quando è ormai troppo tardi, meglio prevenire che curare. E me la rido ogni qualvolta becco il cellulare acceso e ti chiamo proprio quando sei in mezzo ai tuoi colleghi. Non infierisco solo perché la debolezza del tuo imbarazzo, mi fa tenerezza.&lt;br /&gt;In me quando leggo le tue interviste o ti sento nei salotti, si risveglia oltre che il sarcasmo, il fuoco. Il fuoco che è passione della vita ogni qualvolta scarnifico le cose per vederle. Il fuoco delle strade che ho percorso e rifarei. Quel fuoco che mi fa esplodere verso di te, pur capendo tutte le tue ragioni. Il fuoco dei miei principi e dei miei impegni che tu sostieni io posso attizzare solo perché non ho nulla da perdere. Hai ragione: io non ho nulla da perdere; ma soprattutto non ho da sacrificarmi alla mia ambizione e alle mie paure. Ho dato in pasto al fuoco tutto quanto poteva impedirmi di essere me stessa. La sola cosa che ho risparmiato è stata la sensibilità dei miei affetti profondi. E fra questi ci sei certamente tu: amare non è rendere chi ami uguale a te, ma accettarlo. Potrei però dire che devo accettare per due, tuttavia va bene così.&lt;br /&gt;Dovrei forse chiedermi perché mi va bene ed oltre all’ovvietà dei miei sentimenti, potrei pensare a quel nostro ingenuo difetto, tipicamente femminile ossia io ti cambierò, sebbene sappia che non si cambia nessuno. Potrei pensare che la clandestinità alla quale mi costringi infine è il sale di questo nostro incontro. Potrei ammettere che ti preferisco così indipendente piuttosto del contrario. Preferisco senza dubbio il calore del fuoco della tua presenza che non è qui, ma è da qualche parte ed è in ogni momento da quando ti svegli a quando io mi addormento; invece di un continuo tormento fatto di sms, telefonate, paranoie ed insicurezze. Preferisco il fuoco di quanto ho raccontato, che come un elastico a suo piacere ci allontana e ci avvicina, alla dipendenza totale ed inetta. Senza dubbio preferisco il fuoco così mantenuto di quando ti guido e ti tengo in me quando ormai il fuoco è sotto alla cenere e scalda dolcemente, all’abitudine sessuale e a finti divieti che spesso celano noia ed insoddisfazione. Ti prendo. Ti metto. Mi lascio accarezzare le gambe una bambina; come una inesperta giovane donna mi lascio stringere i fianchi; come una donna matura gioiosamente mi sento felice. La carezza dei tuoi capelli neri sul mio viso, il tuo seno premuto sul mio, le tue braccia e le tue gambe che mi circondano: guardiano del mio appagamento, guardiano del tuo compiacerti. Questo è il fuoco della passione. Grido grido grido il tuo nome, ho un trofeo: il tuo amore che è l’essenza del tuo dolore e della tua solitudine.&lt;br /&gt;Preferisco il fuoco delle nostri pelli che se non avessero la stessa temperatura sarebbe un’ustione continua quando ci rincontriamo e il desiderio più profondo accumulato, cancella le tue prudenze e le mie cautele. Il fuoco delle nostre discussioni chè chi non ci conosce sembrerebbero irreparabili, scambiando moine e recriminazioni da collegio per amore e gelosia d’amore. Questo ho da te. I gesti del sesso sono il linguaggio di sordomuti innamorati.Per questo scoppio invece a ridere con malizia quando ti sento dire quelle cose. Nessun amore è perfetto. Se lo fosse ci sarebbe da spaventarsi. Nessun vero amore è facile da vivere, ma è semplice da esprimere e riconoscere, questo sì.&lt;br /&gt;Quello stesso fuoco però ti brucerà prima o poi, non ci sperare duri a lungo l’architettura di ipocrisie al riparo della quale passi arsa da un fuoco sottile i tuoi giorni. E non ti prometto, perché non è possibile, che ti porrò al riparo dall’implosione del fuoco. Dovrai vedertela da sola perché sarai sola in quel momento anche se io fossi lì a vegliare giorno e notte come certamente ci sarò; mentre mi chiederò non senza un certo spavento: e da ora in poi?.&lt;br /&gt;Buon Natale amore mio, preparati perché non cesserò di fare fuoco ad altezza d’uomo contro le tue bigotte teorie, Queen&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-116670786987056547?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/116670786987056547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=116670786987056547&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116670786987056547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116670786987056547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/12/fuoco.html' title='Fuoco'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-116664303234930560</id><published>2006-12-21T12:27:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T20:45:08.114+01:00</updated><title type='text'>Acqua</title><content type='html'>L’acqua che accoglie Virginia&lt;br /&gt;Bisogna che qualcuno muoia per capire quanto è importante la vita, diceva&lt;br /&gt;L’acqua turbolenta dell’ansia e quella limpida del sesso&lt;br /&gt;Immergi il viso in me&lt;br /&gt;Immergo il viso nell’acqua limpida di un oceano infinito&lt;br /&gt;Nuota a colpi sicuri e lenti di chi sa dove andare&lt;br /&gt;Pesca a colpi di fiocina che se manca il bersaglio&lt;br /&gt;È solo perché la preda si illuda&lt;br /&gt;Aggrappati per restare a galla, per mano&lt;br /&gt;Nell’acqua&lt;br /&gt;L’acqua di un fiume antico e vetrai ignoranti&lt;br /&gt;Con caraffe piene d’acqua&lt;br /&gt;Un muro d’acqua da infrangere&lt;br /&gt;Da farsi spazzare&lt;br /&gt;Per rendere fertile la terra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-116664303234930560?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/116664303234930560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=116664303234930560&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116664303234930560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116664303234930560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/12/acqua.html' title='Acqua'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-116653428637574642</id><published>2006-12-19T14:15:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T21:22:16.165+01:00</updated><title type='text'>Vento</title><content type='html'>Vento di parole che mi girano in testa cercandosi, concatenandosi, evitandosi.&lt;br /&gt;Vento freddo della mia terra  che ti raggela impalato in una piazza, ad aspettare.&lt;br /&gt;Vento che mi spinge, mi tengo a te, albero mio&lt;br /&gt;Vento che mi alza i fianchi con un ritmo atavico&lt;br /&gt;Vento che ulula nelle orecchie sinfonie disarmoniche,&lt;br /&gt;stupido sottofondo ad una vita spazzata dal vento dell’imprevisto&lt;br /&gt;Senza forza, senza nulla, mi porta via il vento ruffiano di scirocco&lt;br /&gt;Ma questo ci voleva ora, a volte ci vuole&lt;br /&gt;Si orienta la manica del vento&lt;br /&gt;È tecnica prendere il verso giusto&lt;br /&gt;E’ esperto istinto riconoscerlo.&lt;br /&gt;Guardami nel respiro affannato del vento&lt;br /&gt;Come un aquilone.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-116653428637574642?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/116653428637574642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=116653428637574642&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116653428637574642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116653428637574642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/12/vento.html' title='Vento'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-116620727364898865</id><published>2006-12-15T19:27:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T20:45:37.092+01:00</updated><title type='text'>Terra</title><content type='html'>Fango di terra per farmi e truccarmi al mondo.&lt;br /&gt;Polvere sei e polvere ritornerai.&lt;br /&gt;Terra sotto ai piedi, lunga, distesa, solida.&lt;br /&gt;Sacchi terra per i buchi e sacchi ancora della terra che riempiva i buchi&lt;br /&gt;Terra strato del tempo da cui emergono le rocce.&lt;br /&gt;Terra! Terra!&lt;br /&gt;Terra i tuoi fianchi coperti di polvere&lt;br /&gt;Polvere di terra i miei suoi tuoi&lt;br /&gt;Terra a mucchi a farne braccia, ventre e seno&lt;br /&gt;Tu terra che mi ricopri per abituarmi&lt;br /&gt;Terra come quella che mi ricoprirà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-116620727364898865?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/116620727364898865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=116620727364898865&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116620727364898865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116620727364898865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/12/terra.html' title='Terra'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-116549953381290331</id><published>2006-12-07T14:49:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T21:23:41.082+01:00</updated><title type='text'>Le Sette Notti del Tantra</title><content type='html'>La prima notte inventati un mantra, una voce, che puoi trovare in una poesia, in una preghiera, in un libro,  in una musica breve quanto basta perché non si dimentichi, semplice quanto basta perché si mostri efficace. Chiudi gli occhi e immagina uno yantra, un’immagine, che puoi trovare in un quadro,  in un giorno che hai vissuto in cui sei stata te stessa, sincera quanto basta perché sia tua, precisa quanto basta perché sia possibile.&lt;br /&gt;La seconda notte spogliati del vestito di un altro e guardati allo specchio. Straccia via i divieti che sono scritti sul tuo corpo. Lasciaci solo quello che è suo; lui sa quello che è suo. Caccia indietro peccati inesistenti, dignità fraintese, pigrizie rassicuranti. Pulisci tutto del senso sbagliato che altri gli hanno attribuito. Prepara tutto per un viaggio. Non scordare la tenerezza, la curiosità, il coraggio.&lt;br /&gt;La terza notte ben preparata di tutto, parti  chè sei pronta verso un corpo diverso  dal tuo e nella ridondanza del battito del suo cuore senti cantare il tuo mantra, e nelle ossa della sua schiena vedi il tuo stesso dolore e nel pallore della pelle vedi il primo segno di te.&lt;br /&gt;La quarta notte rimani immobile e lascia trovare, e lascia raccontare antiche fiabe, suonare cantilene di bimba, lascia vagare, lascia sbagliare.&lt;br /&gt;La quinta notte indica quale è la tua voce, da quale libro è presa o  da quale religione e da quale speranza. Raggiungi quello che vuoi toccare, l’umore che vuoi assaporare, la piega nella quale ti vuoi scaldare, quale muscolo vuoi lavare e accudire.&lt;br /&gt;La sesta notte ascolta e guarda e servi  e medita senza sottomissione, ma con fantasia e umiltà.&lt;br /&gt;La settima notte vola non più uguale a quella della prima notte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-116549953381290331?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/116549953381290331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=116549953381290331&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116549953381290331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116549953381290331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/12/le-sette-notti-del-tantra.html' title='Le Sette Notti del Tantra'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-116505411017548989</id><published>2006-12-01T10:29:00.000+01:00</published><updated>2007-03-23T10:20:44.483+01:00</updated><title type='text'>Giornata Mondiale contro l'Aids</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/6627/1209/1600/385234/Stop_AIDS_Hand.gif"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Ero John, vivevo a Denver, ero l'amministratore di una ditta farmaceutica, ricco, palestrato, realizzato. La sera andavo per i locali, nelle saune per cercarmi il compagno di una notte. Tanto di più non puoi sperare. Volevo godermela, non ho mai usato un condom, ma davvero non sapevo come non sapeva nessuno fino a poco tempo fa che farlo un giorno avrebbe potuto salvarmi la vita.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ero Giulia, vivevo a Roma, ero una casalinga e mi occupavo della mia famiglia. Mio marito è un rappresentante di commercio e viaggia moltissimo. Gli uomini sono diversi da noi e si sa alcuni soli non ci possono stare, non fa nulla, si capisce, bastava parlarne. Perchè non me l'ha detto?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ero Ghisha,vivevo in India, avevo sei anni, un giorno nel mio villaggio sono cadute dal cielo delle bustine, tutti noi bimbi siamo corsi a raccoglierle e le abbiamo date ai nostri genitori ma neppure loro sapevano cos'era, allora li abbiamo gonfiati e appesa fuori dalla capanna...sono carini, colorati, un pò appiccicaticci. Conoscevo tanti signori bianchi, di paesi lontani che venivano qui abbastanza spesso, erano tutti gentili, generosi con me. Poi è venuta altra gente con i fuoristrada, mi hanno detto che quelli sono pedofili, è gente cattiva e schifosa, mi hanno portato il male e anche quello che mi ha uccisa. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ero Francoise. Ero malato di emofilia, vivevo a Parigi. Un calvario la mia vita, trasfusioni continuamente. Era là in quella sacca rossa, sopra di me. Non si sapeva nulla. Non ero culattone,non andavo a puttane, non mi sono mai drogato. Era là nella sacca rossa, rossa come il colore della passione. Passione di vivere.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ero Gustav, vivevo a Berlino. Mi drogavo e mi prostituivo per comperarmi la droga. Poi facevo anche il rito di scambiarmi la siringa con i miei amici come me, ma è vero anche che le siringhe costano e allora le ricicli.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sono Guillermo, mio nipote è morto di Aids dopo un'agonia spaventosa. Sono un politico del Ministero della Sanità, ci battiamo per il costo dei farmaci, per la diffusione di condom e siringhe gratuite, per appellarci al diritto internazionale e fabbricare da noi farmaci generici contro l'Aids, ma c'è il brevetto e quelli che possiamo fabbricare sono vecchi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sono Antonio, sono un giovane prete di una parrocchia del veneziano. Io non lo dico e non lo dirò mai: non usate il presevativo. Questo non è amore dell'uomo e di Dio che ci ha fatti a sua immagine e somiglianza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ero Ashan, vivevo in Africa, avete mai sentito parlare di sesso asciutto? Ai miei clienti piaceva di più così ed io non avevo di che vivere, ma avevo i miei genitori e i miei parenti da far sopravvivere. Se poi gli dicevo, mettetevi il condom quando non prendevo le botte se ne andavano via, e diffondevano la voce che ero una cretina. Va bè mai io pensavo: vuoi che tocchi proprio a me?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lo scorso anno sono morti di Aids 3 milioni di persone. Nel Terzo Mondo se ne prevede il decesso, senza un adeguato intervento che si misuri anche con la cultura dei popoli e dei paesi, 40 milioni di individui composti da bambini principalmente, donne, uomini, etero ed omosessuali. L'Aids esiste a tuttoggi ed uccide. Non smettiamo di proteggerci e di proteggere.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-116505411017548989?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/116505411017548989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=116505411017548989&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116505411017548989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116505411017548989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/12/ero-john-vivevo-denver-ero.html' title='Giornata Mondiale contro l&apos;Aids'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-116444172127943026</id><published>2006-11-25T09:00:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T20:47:58.866+01:00</updated><title type='text'>Novembre 2006, missione di Lanzhou</title><content type='html'>Sono qui da diverso tempo, ma ancora non so ben spiegarti questo luogo e come ci si vive. Viviamo bene, nel senso che non ci mancano le cose, ma non siamo felici. Siamo così forse perché ci giunge notizia di altro che esiste, ci affligge una certa malinconia. La malinconia è una brutta cosa e mi colpisce come tutti, ma più male di essa, mi fa capire il perché certi giorni mi sento mancare il respiro. Sarà sbagliato quello in cui credo e faccio io, ma il mio errore non fornisce ragione ai vostri errori; questo vorrei poter dire, ma sono ospite in questa terra e ai miei interessi sono legati quelli di altre persone, Ciascuno di noi è nella vita dell’altro, questo lo so da tempo. Mi pesa però comprendere che ho paura di parlare in nome di un frainteso concetto di convivenza e rispetto.&lt;br /&gt;Ho nostalgia dei miei anni di bambina e della loro semplice logica. Ho nostalgia del luogo dove sono nata ed ho trascorso buona parte della mia vita. Ho malinconia di te, dei tuoi colori, della tua voce e della tua pelle. Qui tutto è organizzato, tutto è predisposto oppure al contrario tutto è lasciato al caso. Questo luogo non ha certezza, non ha speranza, non ha futuro perché troppo instabili sono certe cose in nome di un folle concetto di libertà e di indipendenza dal bisogno. Non è ammesso che si abbia debolezze, meno ancora infermità, non è ammessa la miseria e la malattia se non come colpa personale, non è ammesso pensare e non è ammesso sapere. Ogni carezza è dispensata con un fine ed ogni mano che la fa è scarnificata da una solitudine immensa e feroce. Ciascuno trova a questo nostro stato una sua soluzione così che ci pare già il vivere una soluzione o comunque ci pare così il cercarla.&lt;br /&gt;Ho sbagliato a venire qui, questo non è il mio posto perché io non ne sono all’altezza e sono troppo debole per il compito che mi è stato affidato.  Appena mi sarà possibile ti riscriverò, sperando di poterti rallegrare al contrario di questa volta. A presto, Q.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-116444172127943026?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/116444172127943026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=116444172127943026&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116444172127943026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116444172127943026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/11/novembre-2006-missione-di-lanzhou.html' title='Novembre 2006, missione di Lanzhou'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-116350701276790089</id><published>2006-11-14T13:13:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T20:48:25.393+01:00</updated><title type='text'>Il Mago</title><content type='html'>Le parole escono nell'incavo della mia spalla.&lt;br /&gt;Una sera in un locale fui avvicinata da un signore brizzolato e distinto che mi prese la mano, me la girò sotto il mio sguardo curioso e un pò severo e mi disse: lei amerà due persone. Veramente ne ho amate più di due seppure di sentimenti e desideri diversi; dissi. No, rispose, lei le amerà contemporaneamente; e con un malinconico sorriso mi strinse la mano fra le sue e poi me la posò sul tavolo.&lt;br /&gt;Ed entrano come una farfalla posata sulla lingua che è dentro di me.&lt;br /&gt;Ci azzecca sai, disse l'amico che mi accompagnava. Sì ci prenderà sicuramente. Sarà una saggezza, un'assicurazione contro il tempo che passa, una lucidità raggiunta e un'ammissione di necessità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-116350701276790089?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/116350701276790089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=116350701276790089&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116350701276790089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116350701276790089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/11/il-mago.html' title='Il Mago'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-116250883456811011</id><published>2006-11-03T20:34:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T20:49:01.662+01:00</updated><title type='text'>Error posting</title><content type='html'>&lt;p&gt;Stamattina apro la posta e vi trovo questa e mail destinata ad un'altra donna, che non l'ha mai ricevuta invece, che la attende cercando di non pensarci e che come me stamattina avrà aperto la sua casella forse sperando di trovarvela, mentre non sa che per ora è ancora sul mio pc. In un altro luogo c'è la donna che l'ha scritta. Anche lei aspetta, facendo le sue cose, lavando i piatti magari, aspetta come solo noi sappiamo fare immersa nel suo quotidiano. Le è scoppiata come idea, l'ha pensata molto scrivendola; noi facciamo così. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Tutti sono in pausa pranzo, io invece mangio un frutto qui; l'ufficio è vuoto. Anche tu certamente stai mangiando a quest'ora e leggerai questa e mail forse nel pomeriggio o al più tardi domattina. Mi faccio compagnia scrivendola, ma da giorni ho in mente i pensieri che scriverò. E fra questi il principale certamente sei tu. Non ho nulla da dire, cosa non poco strana poichè sto scrivendo per dire qualcosa: intendo che non ho nulla da dire per sostenere le mie ragioni, non avendone alcuna. Fossimo una davanti all'altra potrei mostrare il mio sorriso migliore, da grande attrice quale mi hai definita potrei calarmi in una parte di donna sicura e serena e siccome non mi è neppure sconosciuta l'arte delle parole, potrei aspettare una tua parola, una frase e agganciarla con la mia solita logica che fluida e incalzante in ultimo troverebbe modo di non dare torto o a ragione a nessuna di noi due, lasciando entrambe all'ombra del tendone di una quinta da attori se non da strapazzo per lo meno dilettanti. Le parole invece, le righe allineate nel silenzio e sul bianco di una carta o nella schermata di un video non consentono nulla di tutto ciò; e per questa ragione forse, proprio io che non amo queste cose, ho scelto questo modo. Più probabilmente ancora l'ho scelto per darmi una lezione, ammettendo che no non c'è ragione regga qualsiasi elucrubazione io possa inventarmi. Forse l'aria mi manca per questo. Non c'è ragione per offendere la bellezza che nel tuo caso non è un canone, ma un'emozione sensuale e ripetuta ogni qualvolta ti vedo entare dalla porta. Non c'è ragione quando mortifico la tua dedizione; il tuo bene e l'intelligenza che metti con me e per me hanno una dignità direttamente proporzionale all'assoluta assenza di una ragione. Non c'è ragione per metterti sul piatto consunto e corrotto della convenienza, se ci guadagno o ci perdo in questa storia; e poi lamentarmi della volgarità e della superficialità di alcune persone attorno a me. Non posso trovare e tantomeno scrivere alcuna accettabile ragione per pensare che affidando il mio orgasmo alle tue mani e alla tua bocca, potrei averlo da chiunque e nel contempo potrei chiamare questa l'attenzione più generosa, la passione più sincera e totale. E dunque tu vedi che non ho nulla da dire, perchè con nessuna teoria posso perorare le mie ragioni, ma non perchè non vorrei: ho appena riconosciuto tutto. E fa solo sorridere io dica che nessuno oltre me in realtà ti merita e meno ancora chi sta cercando di portarti via da me: è solo la parte del buffone che ripeto come ogni qualvolta ho cercato una ragione seria per spiegare la mia paura e il mio egoismo, trovando solo pietosi pretesti. Dille però che non è merito suo se ci riuscirà, ma solo mio; questo almeno mi spetta. Io invece ti chiedo, se ancora sono in tempo, di essere più grande e più forte di me: prendimi le mani e aiutami a dirti quanto ti amo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-116250883456811011?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/116250883456811011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=116250883456811011&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116250883456811011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116250883456811011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/11/error-posting.html' title='Error posting'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-116238192449462604</id><published>2006-11-01T12:45:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T20:49:36.862+01:00</updated><title type='text'>Per tutta la vita</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6627/1209/1600/3637786-md.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' la prima notte di gelo. E' la notte insieme a te. E' la notte delle streghe. Mi alzo a fare una di quelle poche cose che ancora mi piacciono, ossia scrivere. Mi sfilo dal letto, chiudo piano la porta, mi vesto in soggiorno. La luce gialla della lampada, l'ombra lunga degli scaffali, il rumore della macchina. Lascerò quanto scriverò sul computer acceso, lo troverai domattina e lo leggerai sorridendo, mentre io dormirò ancora. Sarai stupita leggendo il titolo: per tutta la vita? Possibile che lei (io!) abbia scritto una cosa del genere? No, amore mio bellissimo, non ho scritto alcunchè di simile, non temere.&lt;br /&gt;Per tutta la vita a cercare l'assoluto, pur sapendo che esso non esiste, amando le cose in cambiamento, cercando di amare questo loro cambiare; così come per tutta la vita ad un passo dal prendere quello che è mio per poi sempre fermarmi per la paura di vincere, della felicità. Per tutta la vita a guardare troppo chiaro e a saperne troppo di cosa è ed insieme a lei sapere troppo chi sono. Per tutta la vita in balia di un oscuro meccanismo astrale, su e giù per treni ed aerei, seduta e in piedi a tavoli di ristoranti, vestita e spogliata in letti più o meno decenti, cercando un solo dettaglio che li renda diversi uno dall'altro. Per tutta la vita sapendo che non è questo ciò di cui ho bisogno e voglio, ma questo passa il convento e per tutta la vita senza mai arrendersi: io almeno ho provato, ci ho sempre provato. Per tutta la vita persone che vanno e vengono e ogni volta di te si portano via qualcosa andando, di loro perdendoli trattieni come un maniaco solo un attimo. Dura tutta la vita la preparazione dell'ultimo momento, ma ora che ho ancora nella mani le forme del tuo corpo e sul collo il calore della tua bocca, il solo morire di cui vorrei parlare è quello su di te.&lt;br /&gt;Adesso tesoro mio fa freddo, così come si è raffredato il tuo caffè mentre leggevi. Ne berrai un altro quando mi sveglierò per non lasciarmi fare colazione da sola. Me ne torno a letto. Ti accorgi, lo so, di quando mi alzo epperò fai finta di dormire, sai cosa vado a fare e per nulla al mondo me lo impediresti; mi chiamerai invece quando tornerò.&lt;br /&gt;E' la notte delle streghe, amore mio lontano, lontano di una stanza, stregami per tutta la vita con questi incantesimi. In tutta una vita ho imparato a distinguere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-116238192449462604?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/116238192449462604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=116238192449462604&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116238192449462604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116238192449462604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/11/per-tutta-la-vita.html' title='Per tutta la vita'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-116228901875271387</id><published>2006-10-31T10:40:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T20:50:04.745+01:00</updated><title type='text'>Love and lies</title><content type='html'>Stringimi con il rispetto che si addice ad una donna&lt;br /&gt;così che le tue gambe attorno ai miei fianchi non siano le sbarre di una prigione, la staccionata di un recinto, ma le rette parallele entro cui scorro libera: l'amore è libertà. Posami la nuca sul tuo seno con la tenerezza diritto di una bambina, non come un sasso caduto per schiacciare, come il tonfo dell'ubriaco caduto sul letto: l'amore è compassione. Accarezzami il seno con le dita intelligenti di un cieco intento a leggere: l'amore è perizia e fantasia.&lt;br /&gt;L'amore non finisce. Finisce l'accampare diritti da, ritornano al proprio posto i bisogni e le attese, i desideri con, si separano i giorni, si vuotano le parole, io scelgo per me e tu scegli per te in questa solitaria e triste libertà, resta uno strato fangoso sulle cose che attendono un altro amore per ritornare ad essere... ma rimane intatta la luce che ha rischiarato pochi giorni di un millennio di giorni opachi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-116228901875271387?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/116228901875271387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=116228901875271387&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116228901875271387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116228901875271387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/10/love-and-lies.html' title='Love and lies'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-116125026687184474</id><published>2006-10-19T11:28:00.000+02:00</published><updated>2007-03-22T20:50:37.986+01:00</updated><title type='text'>Fuori...</title><content type='html'>...dalla finestra, in un attimo di pausa, osservo le luci dei fari bianche di innocenza perduta e rosse di assoluto disperatamente cercato per scalare di sguincio il tempo, fino alla fine dei tempi. L'uomo o la donna, infagotatto, bello o brutto, povero o ricco, ignorante o colto, che vive; e l'ombra uguale per tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-116125026687184474?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/116125026687184474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=116125026687184474&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116125026687184474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116125026687184474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/10/fuori.html' title='Fuori...'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-116003837851607401</id><published>2006-10-05T10:40:00.000+02:00</published><updated>2007-03-22T20:51:12.375+01:00</updated><title type='text'>Nomi</title><content type='html'>Non dire quel che vedo nell'ombra bianca in fondo ai tuoi occhi&lt;br /&gt;e così farò io&lt;br /&gt;Non dire quel che raschia nel rspiro affannato&lt;br /&gt;quel che scivola sul corpo sudato&lt;br /&gt;è vecchio, è offeso, è truccato, è imbastardito, è stupidamente imbrogliato in catene di bugie e di illusioni, di fraintendimenti&lt;br /&gt;è una folla di buffoni ubriachi&lt;br /&gt;è una compagnia di mignotte&lt;br /&gt;è un blasfemo rosario di egoismi&lt;br /&gt;è infelice, se lo guardi in fondo agli occhi,&lt;br /&gt;quando dovrebbe essere bambino, libero e curioso e dovrebbe poter dire il suo nome.&lt;br /&gt;Dire il suo nome di adesso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-116003837851607401?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/116003837851607401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=116003837851607401&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116003837851607401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/116003837851607401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/10/nomi.html' title='Nomi'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-115887115444363308</id><published>2006-09-21T22:37:00.000+02:00</published><updated>2007-03-22T21:24:36.859+01:00</updated><title type='text'>La Città</title><content type='html'>La solita stanza. Non fosse per il colore delle tende e dei copriletto,  sarebbe uguale alle altre. Chiudo la porta, solito listino prezzi dietro. Graffi di valigie trascinate incuranti sul pavimento.  La attraverso per aprire la finestra ed arieggiare: la città, là, in quel resta di luce. La città e il suo rumore incessante. La città e il suo odore oleoso. Accendo una sigaretta e la guardo.&lt;br /&gt;Un colpo della porta; arrivi dalla città là fuori. Posi le chiavi e subito dopo mi sento abbracciare, socchiudo gli occhi: ecco ti ho portata via dalla città che ha sempre da fare ma in realtà non combina mai nulla. Ti sento accarezzarmi il seno fra la giacca e la camicia. Sento il fusto degli occhiali sulla guancia: puoi toglierteli adesso che non hai da guardare il dovere della città. Ti sento armeggiare con te stessa e poi sento alzarmi la gonna e il morbido solletico dei peli del tuo pube sui glutei. Via dalla città e dai suoi ladri il gatto vuole un posto dove raggomitolarsi. Sento le tue mani accarezzarmi i fianchi risvegliando l’antico ricordo di carezze da neonato. Sento la tua mano conchiglia aprirsi un varco e scendere fino al polso e poi stringere: la città insegna a essere predatori e lo chiama successo.&lt;br /&gt;Chi ci vede, se ci vede qualcuno, non vede nulla. Vede solo una donna alla finestra che guarda la città in quel che resta della luce. Stringo il telaio della finestra, sento le tue dita un millimetro da me e me le vengo a prendere. Ballano, scivolano, esitano, si fermano, ripartono, spingono, raspano le tue dita. Accoglimi con la città, sembrano dire. Quando loro si ritraggono io le inseguo: sì, mentre guardo senza una piega sul volto la città nella notte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-115887115444363308?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/115887115444363308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=115887115444363308&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115887115444363308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115887115444363308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/09/la-citt.html' title='La Città'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-115814173734226986</id><published>2006-09-13T11:53:00.000+02:00</published><updated>2006-09-15T00:03:26.286+02:00</updated><title type='text'>Poesia grande</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6627/1209/1600/isacam.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6627/1209/320/isacam.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6627/1209/1600/10050783-md.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Guardo due giovani sedute vicine al mio tavolo. Questa città è malinconica, bella e malinconica nell'aria di settembre. Sono una vecchia signora e posso permettermi di fissare le persone senza che sembri maleducazione, al massimo demenza senile. Hanno badato a me solo per un pò, poi mi hanno appunto ignorata. Parlano fitto, sottovoce, la mia stessa lingua. Forse sono qui per una vacanza dopo molto lavoro, forse sono qui per lavoro. Eravamo noi così più di mezzo secolo fa, di nascosto e di passaggio in un luogo, nel tempo delle ore. Poi la guerra, poi la famiglia, poi la carriera: macerie, sacrifici senza aspettarsi nulla, conto in banca e una stampa originale al posto di una dozzinale riproduzione, un posto alla Scala invece della tv...ah come siamo complessi e stupidi noi esseri umani! Vecchia abbastanza da sapere che tutto sarebbe stata uguale e di diverso ci saresti stata solo tu e il modo di capire e di affrontare.&lt;br /&gt;Ecco arriva lei che mi dice: "Sei come gli uomini, pur vecchia ti credi sempre adolescente"&lt;br /&gt;ed indica le ragazze che osservo, mentre penso a quel giorno di settembre.&lt;br /&gt;Le troppe cose ignorate e la vecchiaia fanno diventare rabbiosi e spericolati, quindi le rispondo: "Sì, vero, ma dov'eri tu, mentre rimanevo così?" Lei scaccia con la mano il sunto di quest'ultima parte della nostra vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quadro è su concessione di una persona per me importante, Isabella, che ringrazio e al cui nonno pittore rendo omaggio in questo modo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appunti di "Tre poesie" settembre 2006&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-115814173734226986?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/115814173734226986/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=115814173734226986&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115814173734226986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115814173734226986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/09/poesia-grande.html' title='Poesia grande'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-115796100278251884</id><published>2006-09-11T09:49:00.000+02:00</published><updated>2007-03-22T20:52:05.052+01:00</updated><title type='text'>Poesia complessa</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6627/1209/1600/ny1.0.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non capivo.&lt;br /&gt;Cosa ne potevo sapere io che ormai ero sola al mondo, che qui ci dovevo stare non avendo coraggio, che da quel momento non sarei più stata padrona della mia vita.&lt;br /&gt;Pensavo fosse solo caduta la connessione. Mi restava in mente quel suo: è come se mi avessero gettato addosso una bomba; detto dopo una confessione inutile, ma io non voglio credere che solo agli amici si dice verità, agli amanti spettano e in fondo vogliono solo bugie.&lt;br /&gt;Sei ore di aereo da me, dodici di fuso orario. Mi sono alzata, qui in Italia, e sono andata sul terrazzo a bagnare le piante, lasciando acceso il pc. Ogni tanto ci davo un'occhiata, nulla. Infine ho acceso il televisore: ecco perchè ero sola al mondo. Cammelli contro torri d'acciaio. Uomini contro donne, taciamo contro di me poi, fede contro nulla o più semplicemtente cose più grandi di noi celate perchè oggi non vi si vomiti tutto il nostro disgusto sulle vostre ipocrite corone di fiori.&lt;br /&gt;Derubata in un attimo dei tuoi libri e le suggestioni dei tuoi film, delle tue mani sulla mia schiena, della tua lingua dentro di me, dei tuoi giorni, dei tuoi capelli e dei miei starnuti, derubata del tuo calore, del tuo appoggio, della tua lealtà, depredata del rispetto di me stessa perchè sono sopravvissuta. E tu, di tutto quanto io sono, di me, di te.Cancellata la poesia elementare che come sempre accade si era complicata in attesa di risolverla di nuovo. Sola al mondo, grazie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-115796100278251884?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/115796100278251884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=115796100278251884&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115796100278251884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115796100278251884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/09/poesia-complessa.html' title='Poesia complessa'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-115758151740084461</id><published>2006-09-07T00:24:00.000+02:00</published><updated>2007-03-22T21:25:30.665+01:00</updated><title type='text'>Poesia elementare</title><content type='html'>E' arrivata la notte in cui non sei tornata. Sono trascorse le undici, poi la mezzanotte, poi l'una e avanti fino al momento in cui ha vinto il bisogno e il sonno agitato, leggero, il sonno senza riposo e senza quiete, pauroso di morire ha avuto il sopravvento.&lt;br /&gt;E' arrivata precisa questa notte. Precisa come l'uno che se ne andava in giro in cerca dell'altro uno: un istinto, talvolta una necessità, sempre lo scopo innocente finchè gli è concesso esserlo. Ha perso la sua innocenza nel lieve tocco dei tuoi capelli sulla mia schiena, nelle braccia strette attorno al mio seno, l'ha smarrita nel troppo sapere, l'ha perduta nella malinconia di un luogo migliore, nella solitudine e nel vuoto delle troppe cose, se l'è giocata ai dadi della presunzione e dell'arroganza.&lt;br /&gt;Finirà prima o poi questa notte fin troppo conosciuta, finirà nella poesia elementare di me che ho dentro te.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-115758151740084461?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/115758151740084461/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=115758151740084461&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115758151740084461'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115758151740084461'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/09/poesia-elementare.html' title='Poesia elementare'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-115668202976778340</id><published>2006-08-27T14:16:00.000+02:00</published><updated>2007-03-22T20:53:40.461+01:00</updated><title type='text'>Magari</title><content type='html'>E' il mattino di un giorno di festa. L'aria che entra dalla finestra è quella fresca e malinconica dell'autunno incipiente. Abbiamo steso sul letto la coperta stamattina, in un attimo di pausa. La luce che filtra dalla persiana è brillante, forse è già ora di pranzo.&lt;br /&gt;Penso magari fossi ancora io domani a svegliarmi contro la tua schiena con il tiepido peso del tuo seno sulle mie braccia. Magari non fosse per me innaturale chiamare il desiderio, amore. Magari.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-115668202976778340?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/115668202976778340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=115668202976778340&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115668202976778340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115668202976778340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/08/magari.html' title='Magari'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-115545989951855277</id><published>2006-08-13T10:47:00.000+02:00</published><updated>2007-03-22T20:54:30.516+01:00</updated><title type='text'>"L'amore debole"</title><content type='html'>Un giorno "la Norma" e "Facile Pregiudizio" si trovarono per la strada e decisero di proseguire insieme chiacchierando un pò. " la Norma" si lamentava di come fossero diventati i costumi dei tempi e "Facile Pregiudizio" la assecondava dicendole cosa mai poteva aspettarsi da certa gente: ossia nera invece che bianca, araba invece che danese e via proseguendo.&lt;br /&gt;"la Norma" che adorava aver sempre ragione, gongolava e scoppiava di simpatia per "Facile Pregiudizio".&lt;br /&gt;Passeggiando incontrarono "Amore Debole" che aveva il sorriso radioso di chi ha imparato a sorridere nel dolore e gli occhi sempre lucidi di commozione di chi altri occhi buoni ne aveva visti ben pochi. Si nascosero dietro a dei rovi e tesero un agguato ad "Amore Debole" per poterlo imprigionare nello scantinato della casa di "la Norma".&lt;br /&gt;Finalmente! proruppero entrambe. Giustizia è fatta! E dunque "la Norma" parve ingrassarsi ed allargarsi sempre di più, pareva persino cresciuta d'altezza: e "Facile Pregiudizio" allargò ancora di più il suo giro di persone entro i quali aveva un certo carisma. Sazi di successi e lusingati da una miriade di amici entrambe erano felici e non si accorsero che "Amore Debole" stava tramando per fuggire; infatti ci riuscì, scappò dallo scantinato urlando per le strade io sono "Amore" quel debole me lo ha attribuito "la Norma" e "Facile Pregiudizio". Io sono solo Amore, mi chiamo solo così!&lt;br /&gt;Da allora "Amore Debole" divenne solo amore e si diffuse il detto che l'amore è amore e non minestra di fagioli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aprile 2006, papa Joseph Ratzinger, Benedetto XVI, etichetta l'amore omosessuale come "amore debole". Una volta di più in piena incoerenza alla Parola Divina, la Chiesa Cattolica attraverso il suo più alto rappresentante discrimina, offende e umilia non la tendenza, ma il sentimento più caro e fondamentale della persona: l' amore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-115545989951855277?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/115545989951855277/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=115545989951855277&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115545989951855277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115545989951855277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/08/lamore-debole.html' title='&quot;L&apos;amore debole&quot;'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-115513760078376411</id><published>2006-08-09T17:29:00.000+02:00</published><updated>2007-03-22T21:26:45.574+01:00</updated><title type='text'>Notte di San Lorenzo</title><content type='html'>Un gattino miagola abbandonato.&lt;br /&gt;Notte di san Lorenzo.&lt;br /&gt;In questa estate finita a metà come noi, un temporale si prepara. Vorrei averti qui e fare all’amore con te, e sia quel che sia.&lt;br /&gt;Ma tu ne soffriresti e allora cerco di rispondere a quanto dei doveri mi voglio prendere.&lt;br /&gt;Non so se ce la faccio a trovare una risposta che tu possa accettare.&lt;br /&gt;Ho gettato lontano risposte a domande assurde.&lt;br /&gt;Dispenso intelligenza e non saggezza, perché per saggezza ho lasciato, ma per intelligenza sono qui ad ammettere desiderio e bene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-115513760078376411?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/115513760078376411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=115513760078376411&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115513760078376411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115513760078376411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/08/notte-di-san-lorenzo.html' title='Notte di San Lorenzo'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-115464679707745096</id><published>2006-08-05T01:14:00.000+02:00</published><updated>2006-08-05T11:37:44.366+02:00</updated><title type='text'>Gocce</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6627/1209/1600/prova%20gocce.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6627/1209/320/prova%20gocce.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gocce di ricordi centellinate perchè non facciano troppo male in questo giorno, ma consolino.&lt;br /&gt;Gocce di vita e di speranza nutrite entrambe per dovere e per sopravvivere.&lt;br /&gt;Gocce di serenità in questo giorno, appannate ormai sul vetro, cancellate da una troppo solerte casalinga, dal gioco di un bimbo, dal tergicristallo per vedere limpida la strada che mi porta non so dove, ma è dritta dritta come me che raccolgo gocce di lacrime di una solitudine sfuggita di mano, di una consolazione che sa troppo di menzogna e di finzione, di illusioni e di plastica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa fotografia è di Lu, una cara amica alla quale rendo omaggio qui e ringrazio per la concessione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-115464679707745096?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/115464679707745096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=115464679707745096&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115464679707745096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115464679707745096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/08/gocce.html' title='Gocce'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-115303461216850315</id><published>2006-07-18T09:21:00.000+02:00</published><updated>2006-07-18T09:33:47.370+02:00</updated><title type='text'>La Somma di tutto ciò</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6627/1209/1600/foto0494.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6627/1209/320/foto0494.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La somma è che nulla è perso, nulla guadagnato.Noi sappiamo che siamo al mondo e siamo come siamo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-115303461216850315?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/115303461216850315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=115303461216850315&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115303461216850315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115303461216850315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/07/la-somma-di-tutto-ci.html' title='La Somma di tutto ciò'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-115287204218457079</id><published>2006-07-14T11:58:00.000+02:00</published><updated>2007-03-22T20:56:13.793+01:00</updated><title type='text'>Va così</title><content type='html'>...per oscure e complicate strade che sono tutte buone fino a prova contraria, senza esserne troppo sicuri. Si arrabatta, si trascina, si accartoccia e poi improvvisamente vola che mai avresti creduto potesse succedere, non glielo impedire, lasciale fare chè ne sa sempre più di te. Poi non aspettarti da noi che sappiamo incastrare parole, pensare teorie sempre le stesse ma con belle e nuove parole, non ci chiedere di fermare tutto, di colorarlo, di fare tutto bello e facile, perchè per quanto vorremo, innanzitutto per noi stessi, non sappiamo come fare; però sappiamo come fingere di farlo. Prendi la nostra finta come il trucco giocoso di un clown chè se ti serve, e ti servirà, sapremo anche farti piangere, faremo piangere di te fino all'ultima lacrima della quale ogni tua cellula può essere capace. Chiediti piuttosto com'è e perchè siamo diventati così e poi abbracciaci giacchè non pare, ma siamo sgomenti come te.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-115287204218457079?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/115287204218457079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=115287204218457079&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115287204218457079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115287204218457079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/07/va-cos.html' title='Va così'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-115203086399457899</id><published>2006-07-04T18:34:00.000+02:00</published><updated>2007-03-22T20:56:44.935+01:00</updated><title type='text'>Il Sogno di una notte</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ancora e ancora, di più, ah sììììììì...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Soffia il vento arruffone e scatenato che precede un temporale. Piove la pioggia precisa e martellante di un acquazzone di mezza estate in una notte infuocata. Mi sveglio al centro del letto in un bagno di sudore, sorridendo per presto cadere nello sconforto: non piove, nemmeno una goccia. Pioveva solo nel mio sogno. Il rumore d'acqua cadente che sentivo, vemiva dal bagno: lei si sta facendo la doccia. Il vento che mi soffiava sulle braccia era il soffio inutile e caldo del ventilatore in fondo al letto. Mi passo la mano sul collo grondante di sudore. Dal letto guardo verso il bagno dove lei sta uscendo dal box con l'aria serena e soddisfatta di chi è compiaciuto di sè. Resto immobile nel silenzio al buio e la guardo. Ha i gesti leggeri e accurati di chi non vuole far rumore epperò già sa dove sta tutto: asciugamano, deodorante, spazzola. Ha ancora sul corpo la rilassatezza di chi se lo è lasciato accarezzare e lo ha poi usato alla stessa maniera. E' solo con il suo corpo dal quale mi ha appena lavato via, ma chissà se avendone cura, pensa di farlo anche per me? Sorride appena, sicuramente si sta ricordando dei momenti prima che mi addormentassi e sognassi il mio inesistente temporale. Il suo corpo ha la rotondità antica e lenta delle donne della sua terra, ma sulle spalle l'immatura spigolosità della giovinezza, nessuna ambigua e rassicurante androginia, piacerebbe ad un uomo, fianchi come l'istmo di costa&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; dove approdarono i Greci, seni rotondi come il sole, soli sdoppiati, sugli specchi di Archimede.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mi alzo dal letto e vado in bagno,la abbraccio. Odora di bagnoschiuma, fresca e vellutata, meglio di qualsiasi acquazzone, meglio di tutto. Ride e dice: dieci minuti e sarò sudata come prima. Si posa contro il lavandino. Nell'incavo fra il ventre e il pube Ulisse acceca i Ciclopi; acceca in me ogni cosa possa prevedere, temere e immaginare. Altre labbra si aprono alle mie e una lingua salata si lascia inghiottire, la caverna dell'apparenza di Platone si lascia esplorare dalla mia lingua. La sento chiamare il mio nome, tirarmi su e abbracciarmi con forza e dolcezza così come mi piace. Vienimi dentro, le dico, ed è così. Le dita di Fidia scolpiscono chi sono e chi vorrebbe, accarezzano e levigano il bronzo, scolpiscono il marmo con colpi precisi e lenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Quando non dovrebbe accadere, invece mi sveglio in un bagno di sudore e in un'amara delusione. Mi guardo attorno con un bruciore che mi oltrepassa lo stomaco e un fiotto di acidità mi risale alla gola, facendomi tossire. In verità questo è solo un sogno nel sogno di un temporale che non è venuto e non ha rinfrescato questa notte afosa. E questo non è il riassunto di una notte d'amore, ma solo un esercizio di scrittura.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appunti di "La bella vita di Laura" agosto 2006&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-115203086399457899?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/115203086399457899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=115203086399457899&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115203086399457899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115203086399457899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/07/il-sogno-di-una-notte.html' title='Il Sogno di una notte'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-115152526648272292</id><published>2006-06-29T10:52:00.000+02:00</published><updated>2007-03-22T20:57:20.957+01:00</updated><title type='text'>Fammi sapere</title><content type='html'>Fammi sapere per lettera o come puoi, come stai e se anche a te i giorni passano così in fretta da un pò di tempo e ti paiono anche così lunghi. Dovessi ritornare in quei posti fammi sapere se le cose ti sembrano uguali e se non ti sembrano così, fammi sapere cosa vorresti fare per cambiarle. Qualche volta io penso di aver mancato di fantasia e fosse oggi le guarderei in maniera diversa pur essendo loro infine sempre le stesse. Descrivimi se oggi ti riesce di vederli meglio, quei piccoli oggetti, quei sassolini levigati dalla risacca del mare che ci si diverte a rccogliere meravigliati dal lavorio del tempo che li ha resi forme strane e curiose: hai ancora quel vaso di cristallo entro cui li raccoglievi? Fammi sapere come sei oggi. Mi riesce solo di ricordarti attraverso una vecchia foto che guardo con nostalgia, ma tu dimmi come stai oggi, sei in piedi o distesa o accasciata davanti alla stessa casa in riva al mare? E' una curiosità frivola, lo so, ma indossi sempre la stessa amata maglietta blu, scolorita e macchiata, fai ancora come i bambini che non si vogliono separare dai vecchi giocattoli, sospettosi di quelli nuovi e insicuri se sapranno divertirli come facevano quelli vecchi?&lt;br /&gt;Non trscurare di raccontarmi se in lontanza da casa tua si sentono ancora quegli strani rumori e se infine hai trovato la voglia e il coraggio di capire cosa ne fosse la causa. Qui da me il silenzio a volte è assordante e me ne vado in giro cercando campane e trombette da scuotere e soffiare, ma sono suoni fastidiosi...quasi quasi meglio questo silenzio almeno puoi immaginare sia pieno di quanto vuoi e comunque, se solo ci facessi attenzione, in questo silenzio potresti sentire qualcosa, potresti sentire una voce che ti parla da dentro, proclama tutti in fila, senza una pausa, i teoremi di un libro antico, sempre uguale ed unico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-115152526648272292?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/115152526648272292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=115152526648272292&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115152526648272292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115152526648272292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/06/fammi-sapere.html' title='Fammi sapere'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-115096176371217269</id><published>2006-06-22T09:25:00.000+02:00</published><updated>2007-03-22T20:57:52.184+01:00</updated><title type='text'>Il Travestimento di Elizabeth</title><content type='html'>Raccontano gli storici che Elizabeth fu una donna di grande carisma, non bella ma certamente affascinante con quella sua chioma rossa sulla pelle bianchissima, quasi di porcellana. Riferiscono gli storici che fu la più amata dei sovrani d'Inghilterra. Scrive Elizabeth stessa nelle sue pagine di aver appieno vestito il ruolo, il corpo del sovrano e che questo le valse il rispetto e l'amore del suo popolo, insieme all'odio della maggioranza della sua corte; ma che di lei, di chi fosse in realtà, solo pochi sapevano e confessa come ciò fu quanto le permise di fare tutto quanto fece a suo onore o a suo biasimo.&lt;br /&gt;E' una leggenda la verginità di Elizabeth, lo possono raccontare tutti, ma stranamente tutti vanno chiamandola ancora la regina vergine; e io penso la si chiami ancora così, perchè non mancò mai a sè stessa.&lt;br /&gt;Una sera, occorre racconti, seppure con ricordi confusi dalla lontanza nel tempo, vidi sua maestà uscire di nascosto, senza guardie e senza vestiti regali, coprì la chioma che poteva tradirla sotto il cappuccio di un mantello nero sporco e sgualcito che mi aveva chiesto e le avevo dato con una certa perplessità: cosa voleva mai farsene sua maestà?&lt;br /&gt;Voleva non essere la regina d'Inghilterra; e io quando la vidi camuffata a quel modo, pensai che aveva ragione: almeno una volta le fosse concesso, una volta almeno nella vita. Sua altezza non conosceva la città di cui era padrona e llustre figlia.  Di Londra conosceva solo le strade della corte e quella del patibolo dove sua madre lasciò la testa, un'orfana e incise per sempre il suo nome nella storia e negli eventi che descrivono di cosa sono capaci gli esseri umani.&lt;br /&gt;Occorre vi dica che da poco io ero alla corte e mi occupavo della comodità di sua altezza, ma pur trattandosi di poco tempo una sorte di incantesimo, una sorta di destino, una forma di predestinazione erano la ragione di un affetto e intesa che, seppure ben taciuti, correva fra me e sua altezza. Fu Elizabeth stessa a dirmi un giorno: tu lo sai che io ti parlo come non faccio con alcuno? Sì, maestà, risposi. Perchè? Non lo so maestà. Lo sai, disse assorta sua grazia. Mi parve che il suo solito sguardo fiero svanisse e lasciasse il posto a quello che doveva avere avuto bambina davanti al patibolo di Anna e con quello sguardo guardò fuori, nella nebbia, la Torre. Poi invece ritornata lei mi si avvicinò, mi prese le mani e mi disse: grazie di non averlo detto. Maestà, risposi, voi sapete quello che vi avrei detto e dunque perchè dirvelo? State tranquilla maestà e per favore sedetevi, altrimenti non posso calzarvi le scarpe. Con la coda dell'occhio la vidi corrucciarsi e coprirsi il volto con la mano.&lt;br /&gt;Elizabeth è ora alla porta di una casa, la porta si apre appena dopo un lieve battito e vi sguscia dentro. La mano che si è tesa verso Elizabeth nascosta da un nero mantello ha alla mano destra un anello di rubini, troppo prezioso per la miseria di chi ci vive in quella casa, tale e quale è quello al mio dito. Lo guardo ora, mentre intingo la penna nel calamaio e non posso dimenticare gli occhi della regina. Ho raccontato tutto questo e nel farlo ho pensato a me stessa. Ho servito Elizabeth in ogni cosa, perchè era mio compito ed era la sola cosa che volessi fare, perchè ci è data una recita da allestire: Elizabeth la sovrana, io la dama di corte; se non ha mai mancato lei, perchè avrei dovuto farlo io? E' stata una recita, lo sapevamo entrambe, la verità è ben altra.&lt;br /&gt;Leggerete questa righe nel 2006. Non ho la più pallida idea di come stiate messe voi, chissà...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-115096176371217269?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/115096176371217269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=115096176371217269&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115096176371217269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115096176371217269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/06/il-travestimento-di-elizabeth.html' title='Il Travestimento di Elizabeth'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-115074786357612763</id><published>2006-06-19T21:40:00.000+02:00</published><updated>2006-06-20T08:31:01.790+02:00</updated><title type='text'>Il  Desiderio del Castelliere</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6627/1209/1600/predjiama0503.1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6627/1209/320/predjiama0503.1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6627/1209/1600/3557198-md.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Soffia la bora in questo gelido giorno. E' il febbraio del 911 dalla terra arrivano orde di ungheresi, dal mare di là dal colle arrivano i turchi che arriveranno anche per terra secoli dopo. A nord c'è l'imperatore. Due cinte di fortificazioni non bastano a custodire una fede, la mia, e un paese che si nasconde in una chiesa fra due cinte di fortificazioni. In cima alla collina guardo la valle, dalla chiesa giungono le voce perpetue di perpetue preghiere: non vi salveranno; se qualcosa vi salverà, vi salveranno loro e il condottiero si gratta un pidocchio sotto all'armatura. Sputa nella valle sul sangue degli infedeli.&lt;br /&gt;Picchia il sole di giugno sul piazzale del castelliere, soffia la brezza dell'altopiano, l'orizzonte è fosco. Con una mano mi tengo al muretto per guardare di sotto la distanza fra me e la valle, la striscia della vecchia ferrovia, il torrente che alimenta la roggia. Vedo ungheresi e turchi e tuti quanti sono dietro di me. Ho nelle vene sangue zingaro che mi porta dappertutto perchè l'uomo è nomade in cerca del di più, ho nelle vene sangue del levante che affluisce come un'onda alla gola e mi infuoca di rabbia o di passione, mi salva quando pare non ci sia più speranza, ho nelle vene sangue tedesco che scorre gelato ma a volte si fa intiepidire ordinato in vasi periferici adibiti solo a questo. Guarda anche se non ci sei i pezzi di braccia e di gambe di quell'uomo che non è stato per destino il mio trisavolo. Pensa cosa vuoi che mi faccia combattere e resistere con quesll'animale di soldato alle spalle che nel fienile violenta la madre di mia madre di mia madre ecc. ecc. Come vuoi non sappia camminare per dirupi e saltare ostacoli se vengo da gente che ha attraversato valli e lande gelate, si è portata in giro figli e tende, ha attraversato deserti infuocati in nome di uno che mai ha conosciuto, ha patito la sete fino a bere il suo sputo, ha sofferto la fame sino a pensare di mangiarsi suo fratello bambino.&lt;br /&gt;Vieni nel sangue, nella ossa, nel respiro, nei giorni, nella durezza, nelle notti, nel domani, nelle parole, nel silenzio, nell'intuizione, nella bocca, nel corpo perchè ti sento, ti porto, ti amo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-115074786357612763?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/115074786357612763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=115074786357612763&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115074786357612763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/115074786357612763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/06/il-desiderio-del-castelliere.html' title='Il  Desiderio del Castelliere'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-114969728786052892</id><published>2006-06-07T18:12:00.000+02:00</published><updated>2007-03-22T20:58:41.370+01:00</updated><title type='text'>La Storia del Fanciullino</title><content type='html'>Tu racconta in giro che abbiamo scelto il male minore&lt;br /&gt;chiamato così solo per non chiamarlo resa&lt;br /&gt;che abbiamo fatto e disfatto&lt;br /&gt;che non abbiamo mai giocato come bari o incoscienti; proprio questo in ultimo ci ha fregati. Racconta in giro che ci ha fermato qualcosa più grande di noi&lt;br /&gt;forse l'incognita di tutti&lt;br /&gt;forse il bene per gli altri e per noi&lt;br /&gt;Racconta in giro che questo bene talvolta si è chiamato prudenza&lt;br /&gt;talvolta paura&lt;br /&gt;talaltra disincanto, ma ogni volta è stato bene. Ricorda a chi lo racconterai che non sono parole da usarsi in questi casi, ma che pur sapendolo sono state usate in cerca del male minore.&lt;br /&gt;E raccomanda di capire a coloro ai quali lo racconterai che il male minore è grande...&lt;br /&gt;grande più della storia del fanciullino.&lt;br /&gt;Racconta che resta sospeso un giro ancora da compiere&lt;br /&gt;un centimetro di spazio,&lt;br /&gt;in un tempo non stabilito,&lt;br /&gt;forse di meno ancora&lt;br /&gt;e che ora comunque viviamo con gioia e pazienza&lt;br /&gt;in attesa, ma anche no, di scoprire di che misura in verità si tratti.&lt;br /&gt;Resta un frammento sorridente del fanciullino&lt;br /&gt;Raccontarlo in giro con queste parole&lt;br /&gt;e così farò io.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-114969728786052892?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/114969728786052892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=114969728786052892&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114969728786052892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114969728786052892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/06/la-storia-del-fanciullino.html' title='La Storia del Fanciullino'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-114909636867801140</id><published>2006-06-01T12:23:00.000+02:00</published><updated>2007-03-22T21:28:29.741+01:00</updated><title type='text'>Vado via</title><content type='html'>Vado via prima che sia troppo tardi, ma quando è già troppo tardi.&lt;br /&gt;Metto via questa forza che muove mondi, questa parola non detta che ha sempre mosso tutto, da non dirsi perchè non c'è dizionario la contenga e voce e gola la sappia scandire.&lt;br /&gt;Portati via l'odore che identifica persone e animali, stanze e pelli. Portati via la tiepida curva del seno e il battito del tuo sangue nell'arteria sul collo, sotto le mie labbra.&lt;br /&gt;Scrivo sull'acqua che scorre e come chi troppo ha visto non mi lamento scorra, ma le sorrido: scorri benedetta, scorri così ti porti via il bene e il male.&lt;br /&gt;Vado via con lei scorrono amore e passione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-114909636867801140?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/114909636867801140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=114909636867801140&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114909636867801140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114909636867801140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/06/vado-via.html' title='Vado via'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-114893209555610544</id><published>2006-05-29T21:43:00.000+02:00</published><updated>2007-03-22T21:00:58.656+01:00</updated><title type='text'>Passione</title><content type='html'>Ti dirò chi siamo&lt;br /&gt;Portandoti alla bocca il tuo stesso sapore&lt;br /&gt;E poiché io conosco la morte da vivi&lt;br /&gt;Srotolerò dentro di te&lt;br /&gt;Con la mia bocca&lt;br /&gt;I fogli strappati e sgualciti del calendario&lt;br /&gt;Di questi giorni&lt;br /&gt;Scriverò quello che di te non sai&lt;br /&gt;Sulla tua schiena&lt;br /&gt;Con la mia lingua&lt;br /&gt;Leggilo solo tu&lt;br /&gt;Non me lo raccontare mai&lt;br /&gt;Perché parlare troppo divide&lt;br /&gt;E non rende più sicuri e più vicini&lt;br /&gt;Impasterò con le mie carezze&lt;br /&gt;Sulle tue gambe&lt;br /&gt;Sulle tue ossa&lt;br /&gt;Sul tuo seno&lt;br /&gt;Sul tuo cuore&lt;br /&gt;Attese e paure&lt;br /&gt;Confronti ed orgogli&lt;br /&gt;Ti strapperò il respiro&lt;br /&gt;E userò i tuoi polmoni per percuotervi&lt;br /&gt;L’antico ritmo dei tuoi fianchi&lt;br /&gt;Infine mi darò pace&lt;br /&gt;E la darò a te&lt;br /&gt;Senza far domande&lt;br /&gt;Che non abbiano già avuto una risposta&lt;br /&gt;In tutto quanto è stato&lt;br /&gt;E poi ancora&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(settembre 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-114893209555610544?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/114893209555610544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=114893209555610544&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114893209555610544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114893209555610544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/05/passione.html' title='Passione'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-114855787296055963</id><published>2006-05-25T13:30:00.000+02:00</published><updated>2007-03-22T21:01:36.403+01:00</updated><title type='text'>Dieci minuti</title><content type='html'>Dieci minuti in un tempo che procede misterioso e vuole il suo tempo. Non mostrerò ora, dice il Tempo, chi sono; vienimi a vedere, se lo vuoi o se ne hai il coraggio.&lt;br /&gt;Dieci minuti per il tempo di una vita sospesa, in attesa, sgualcita, invecchiata, bambina.  Sono io, dice la Vita, mi nutre il Tempo; non mi conoscerai mai, dice la Vita, se non ti fiderai di me e verrai a vedermi.&lt;br /&gt;Dieci minuti in una sera. Sono il mantello nero, dice la Sera, dell'anima del Tempo e della Vita, poche ore e diventerò Notte. Non ci vedrai nulla in me, dice la Notte, se non sarai presente quando ti chiederò che fai? chi sei?&lt;br /&gt;Dieci minuti di un giorno. Sono le parole del Tempo, della Vita e della Notte, dice il giorno. Non sono pericoloso, dice il Giorno, almeno non subito, no non lo sono. Io passo e mi porto dietro quegli altri tre. Trattami bene, non mi sprecare, pregami, celebrami, incoronami e onorami, ascoltami...sorriderò.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-114855787296055963?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/114855787296055963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=114855787296055963&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114855787296055963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114855787296055963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/05/dieci-minuti.html' title='Dieci minuti'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-114698702630502583</id><published>2006-05-07T09:18:00.000+02:00</published><updated>2007-03-22T21:02:03.295+01:00</updated><title type='text'>Esercizio</title><content type='html'>Stanotte ho dormito poco, come sempre. Ho fatto i miei conti al portatile, scritto qualche riga dacchè mi sono ripromessa questa specie di diario, per il tempo che andremo in giro per l’Italia in paesetti simili a questi e a volte in grande città. Ho amici dappertutto, fossi a Bologna saprei dove rivolgermi e saprei cosa fare; ma sono qui, due giorni ancora. Ho guardato fuori dalla finestra della mia camera d’albergo: vedo la sola strada principale, nessuno per strada e nell’angolo destro una fetta di campi coltivati a granturco. E’ una notte di caldo afoso, senza un filo di vento. Non ho neppure la mia auto Non siamo lontani dal mare e se l’avessi avuta almeno avrei potuto andare a farci due passi. Invece rimango in camera ad ammazzare zanzare come elicotteri che trapassano pure le zanzariere; allora ho spento la luce perché non le richiamasse e la camera è rimasta illuminata dal chiarore della luna e dal lampada sul comodino di questo misero albergo, che ho scelto sia perché non ce ne sono altri e sia perché così facciamo quadrare le spese. Mi sono svestita e ho fatto un po’ d’ordine, domani devo cercare una lavanderia, perché cominciano a mancarmi i cambi, devo chiedere pure a Livia se ne ha bisogno; in questo alberghetto ovviamente non c’è il servizio. Ho preso un libro e mi sono messa a leggere sul letto le cui lenzuola in poco tempo ho inzuppato di sudore, ho avvicinato la sola poltrona alla lampada, ma sulla similpelle che la riviste mi si è appiccicato il sedere e allora ho strattonato le lenzuola coprendola come si fa quando si lascia i mobili in una casa vuota per molto tempo. Davanti avevo l’anta a specchio dell’armadio e allora mi sono vista:i piedi enormi in primo piano, lontani lontani, le gambe bianche, i peli del pube, la prima delle pance che arrotondano il mio addome: dovrei mettermi a dieta, ma comunque se non la smetto di bere e faccio un po’ di sport non servirà a nulla; il seno che si posa sulla rotondità più piccola della stomaco, la gastrite me lo gonfia ancora di più, le spalle curve, va bè è una posizione informale la mia, rilassata, non mi vede alcuno all’infuori di me nello specchio un po’ impolverato nell’armadio. Mi alzo in piedi, è già diverso. Raddrizzo le spalle e si sollevano di un po’ le tette, la pancia è una sola. Mi metto di profilo, si vede la curva dell’artrosi cervicale, mi giro ancora, da davanti è meglio. Ho immaginato i suoi fianchi magri, il bacino molto più ristretto del mio, i peli biondi del pube, non è proprio magra ma non è strabordante come me, forse lo diventerà ma è ancora troppo giovane e comunque la costituzione è diversa, la sua pelle è di un rosa dorato, non so come descriverlo bene. Mi sono messa di traverso, sul seno e sul ventre, le braccia come se vi premesse il peso del suo corpo, poi ho fatto scivolare la mano sui peli, e siccome è me stessa so dove andare a toccare perché se non lo sanno fare è un supplizio. Mi sono lasciata cadere sul letto. Va su e giù come l’archetto del suo violino Mi guarda, gli si imperla la fronte, le pelli si appiccicano. Adesso tocca a me. Nelle mie notti c’è poca alternanza, ma con lei deve essere diverso, una volta ogni tanto almeno non starebbe poi male. Da cosa lo so? Ah non lo so, lo immagino con una certa fondatezza, lo immagino da come ragiona, da come parla, da come si muove.&lt;br /&gt;Sì sì Livia.&lt;br /&gt;Peggio di prima. Adesso poi mi ci vuole una doccia per lavare tutto, tutto oltre ogni misura alla quale posso arrivare con un’altra.&lt;br /&gt;Getto uno sguardo triste e stanco alla riga di muffa sotto al silicone nella doccia, mentre attendo l’acqua diventi calda. Sento un rumore nella stanza vicino e capisco che è ancora sveglia. La mia perfezionista. Chissà cosa fa? Starà mica male? Il pesce fritto della cena sembrava fritto nell’olio di macchina. Me l’hanno mica avvelenata ‘sti maledetti contadini annoiati, ma poi mi sono ricordata che lei ha mangiato degli spaghetti..&lt;br /&gt;Ho il doppio dei tuoi anni, io, ed una tosse da troppe sigarette e qualche volta alcool, ma tu non lo sai ed è giusto così. Ho il doppio del tuo peso e la metà della della tua statura. Ahh taciamo della bellezza, non ho capelli biondi io, ma grigi che copro con una tintura ogni tre settimane e a volte neanche lo faccio, lascio si veda la ricrescita, ma sì chissenefrega!. Ho comunissimi occhi marroni, io, quasi neri come il buio dei locali dove basta essere disponibili e io lo sono come gli altri là dentro, è solo questione di un attimo; ma di un attimo senza Brahms e te, e questa basilica e i tuoi libri e il tuo sorriso, un attimo di eterno.&lt;br /&gt;Il protocollo Livia è sempre lo stesso, ogni sera, non tutte però perché lo sai ho il doppio dei tuoi anni e mi si stancano le ossa, mi si stanca l’anima e soprattutto mi stanco forse nauseo di me. Le stesse parole, un blasfemo rosario, neppure lo voglio pensare qui dentro e davanti a te. E dunque torno a casa, nella mia casa fredda, neppure un gatto ho ad aspettarmi, accendo le luci per ritrovarti e ti guardo nella foto di Parigi, quella sopra alla mia scrivania, tu mi vuoi bene, non come me e questo tu non lo sai né lo saprai mai, e come tu possa volermene non mi sfugge ma è la grande opera della mia vita.&lt;br /&gt;Mentre mi asciugo c’è il silenzio, forse si è messa a letto e si è addormentata, speriamo dorma bene. Mi ci metto pure io a letto, cerco di non far rumore. Mi addormento con le punte dei capezzoli dei suoi piccoli seni che mi premono sulla schiena. Buonanotte amore mio infinito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-114698702630502583?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/114698702630502583/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=114698702630502583&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114698702630502583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114698702630502583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/05/esercizio.html' title='Esercizio'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-114591028947333927</id><published>2006-04-25T12:43:00.000+02:00</published><updated>2007-03-22T21:02:32.294+01:00</updated><title type='text'>Amore di parole</title><content type='html'>Tu mi porti parole, percuoti i sensi con le lettere dell'alfabeto, lusinghi i sogni con gli avverbi, marchi gli attimi con la punteggiatura di un discorso mai terminato, scientemente tenuto in sospeso. Guardi lontano e mi sveli la convenzione che sono le parole, tutte, poi ne impacchetti altre, quelli che inventi e ordini in un tempo di tua invenzione.&lt;br /&gt;Io guardo qui, chino il capo e penso che nulla si può fare contro la follia delle parole. Possono qualcosa solo gli atti e allora io copro il male che tu non lo veda. Io scelgo il pane per la fame. Io canto per il silenzio della morte. Io chiudo per non disperdere. Apro per rinnovare. Alla soglia vigilo. Tu vai non si sa dove, tu vai e ritorni, poi mi dici non c'è altrove senza qui. Io corro senza fiato per arrivare all'altrove prima di te: ecco hai ora l'uno e l'altro. Tu soffri i dolori del mondo e mi mostri la solitudine di ciascuno di noi, infine. Io scuoto la testa, ti passasse per il cervello la mia. Raccolgo la pelle di cartapesta e plasmo un sorriso, taccio un dolore che si muovo dall'alto in basso, dal basso in alto, ti copro il petto e le spalle che per un guerriero sono sempre parti vulnerabili, te le copro di baci e di carezze che un guerriero non dispensa mai. Questo faccio e molto altro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-114591028947333927?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/114591028947333927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=114591028947333927&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114591028947333927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114591028947333927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/04/amore-di-parole.html' title='Amore di parole'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-114586487593801406</id><published>2006-04-24T09:47:00.000+02:00</published><updated>2007-03-22T21:03:08.501+01:00</updated><title type='text'>Vergine nel cuore</title><content type='html'>Spiacente non c'è poesia, non c'è racconto. Leggetevi il titolo e intuite da voi.&lt;br /&gt;Intuite da là che non si tratta della mia di verginità nè nel cuore e nè nel corpo, ma capite che questo non fa specularmente di me una sgualdrina, ma per scelta potrebbe fare o una donna più povera oppure una donna più ricca: mi basta decidere se voglio umiliare me stessa oppure se voglio umilmente cercare di amare.&lt;br /&gt;Intuite da là che non posso essere io in questa innocenza ampiamente negata fra le parole e le bugie di questi scritti.&lt;br /&gt;Intuite da là che il confine è fintamente posto nel corpo, ma risiede altrove e che la paura e l'incertezza fanno invece di un'altra la vergine nel cuore.&lt;br /&gt;Intuite da là che lo spavento è causato da un fraintendimento relativo al luogo e non allo stato.&lt;br /&gt;Intuite da là che la verginità del cuore è vera poichè si porta appresso l'anelito del futuro incerto, la fragilità di innamorarsi senza alcun futuro. Intuite da là alla stessa maniera la sua veridicità poichè ha con sè la cura e la paura possa nuocere se non mantenesse fede alle sue promesse e capitene la naturale ansia per sè stessa. Vedete ancora lo slancio, la spontaneità, il ritrarsi, il dubbio e il timore, l'esitazione e lo scoppio di coraggio che fanno di lei una vergine nel cuore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-114586487593801406?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/114586487593801406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=114586487593801406&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114586487593801406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114586487593801406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/04/vergine-nel-cuore.html' title='Vergine nel cuore'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-114519152623206414</id><published>2006-04-16T14:30:00.000+02:00</published><updated>2007-03-22T21:03:38.104+01:00</updated><title type='text'>Mia cara amica...</title><content type='html'>è sempre con enorme piacere che leggo le tue lettere al mattino, quando arrivo in ufficio. E dalla loro brevità oppure dalla lunghezza, da quanto girano le tue parole, da quanto approfondite sono le tue analisi e complessi i tuoi ragionamenti, non solo capisco quanto complicata di diversi gradi e dettagli sia la tua sensibilità e la tua mente, ma deduco il tuo stato d'animo.&lt;br /&gt;In questi giorni esse sono brevi, sintetiche, colme della tua solita gentilezza e attenzione che distingue la tua presenza come amica da un'altra qualsiasi conoscenza per una birra al bar. Spero che quanto prima ci sia possibile rivederci, nel frattempo mi lascio andare alle riflessioni che solo tu sai con tanta energia e determinazione risvegliare in me, ponendomi ad essere nei tuoi riguardi come mai io non sono con nessuno. Quante volte ti ho detto della mia impossibilità ad essere veramente me stesso e spontaneo nelle mie manifestazioni. Una corazza come dici tu ma anche una trappola, che talvolta invece di protegermi appunto mi ingabbia e mi rende solo. Lo so mia cara, ne sono consapevole e lenisco il mio dolore per questo mio limite in questo mio scambio con te.&lt;br /&gt;Oggi innanzi ai problemi, alle emozioni, ai confronti che la mia vita mi pone imprevedibilmente da me - io che sono un vecchio signore, abitudinario e solitario - mi dici non ti girare per nulla. Girati se proprio devi farlo perchè è nel passato e nella pace con esso che l'essere umano trova amore per se stesso e dunque per gli altri, poichè nulla si può dare se prima non si ama se stessi. Non ti girare, perchè non è in questa maniera che ti scalderai il cuore; e non guardare però neppure troppo lontano perchè il vuoto spaventa chiunque, anche un uomo grande e grosso come te, dalle spalle larghe come le tue. Non cercare dietro di te misure di paragone che non sei un mercante a valutare questo è meglio e questo è peggio, meno ancora - mi dici - ti vedo a far l'illusionista di strada con un vecchio trucco sempre di successo. Prendi ancora in mano la tua vita, perchè questo è vivere, ora come avrai già fatto in tutti questi tuoi anni e vivi ora, non pensando sarà quel che sarà, ma credendo che fare bene oggi una cosa renderà migliore quanto farai dopo di essa. Credi mio caro vecchio amico - mi scrivi - che anche per il bene sia come per gli errori i quali si avvinghiano in una spirale dalla quale spesso siamo indeboliti, piegati e soffocati. E se - concludi con quella tua composta tenerazza, preoccupazione di me che ti distingue fra i miei beni - se così non sarà, ci penserai in quel momento, nel frattempo avreai ottenuto di poter dire: non ho rimorsi e non ho rimpianti.&lt;br /&gt;Ti lascio ora, sorridente come sempre quando giungo alla conclusione delle tue lettere, e ti abbraccio con fraterno affetto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-114519152623206414?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/114519152623206414/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=114519152623206414&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114519152623206414'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114519152623206414'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/04/mia-cara-amica.html' title='Mia cara amica...'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-114458430924775852</id><published>2006-04-09T14:02:00.000+02:00</published><updated>2007-03-22T21:04:04.053+01:00</updated><title type='text'>L'Occhio Sinistro</title><content type='html'>L’occhio sinistro ti guarda&lt;br /&gt;Ti segue per vedere dove vai&lt;br /&gt;Per vedere come cammini&lt;br /&gt;L’occhio destro guarda oltre i vetri&lt;br /&gt;Un punto indefinito del mio domani&lt;br /&gt;L’occhio sinistro ti accarezza&lt;br /&gt;Come una bambina&lt;br /&gt;Come una donna&lt;br /&gt;L’occhio destro posa lo sguardo su un foglio&lt;br /&gt;Gira pagina, guarda la mia mano che scrive&lt;br /&gt;Un appunto per le cose che devo fare domani&lt;br /&gt;L’occhio sinistro ti ascolta&lt;br /&gt;Mentre leggi un libro&lt;br /&gt;Ed è felice di vederti&lt;br /&gt;L’occhio destro guarda uno sguardo&lt;br /&gt;Dietro un paio di occhiali&lt;br /&gt;E’ pronto a fare quello che gli occhiali&lt;br /&gt;Gli ordinano&lt;br /&gt;L’occhio sinistro si commuove&lt;br /&gt;E si vela&lt;br /&gt;Poi sorride che tu non debba accorgerti di una lacrima&lt;br /&gt;Perché tu non abbia paura&lt;br /&gt;L’occhio destro si chiude&lt;br /&gt;Chiudo gli occhi&lt;br /&gt;Qualcuno altro vede per me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(giugno 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-114458430924775852?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/114458430924775852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=114458430924775852&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114458430924775852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114458430924775852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/04/locchio-sinistro.html' title='L&apos;Occhio Sinistro'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-114390378564965954</id><published>2006-04-01T16:30:00.000+02:00</published><updated>2007-03-22T21:04:39.190+01:00</updated><title type='text'>La Mappa della Notte</title><content type='html'>Scivola dentro me e punta al mio cuore che repentino si scosta per non essere centrato. Esci ed entra da stanze dense di parole visionarie per non affogare le fanstasie e il tocco della dell'artista, la vita, saltimbanco di tristezze e miserie e noia. Mura rivestite di libri e quadri, di evocazioni, ancestrali misteri, laceranti evidenze. Gira ai bordi della solitudine di una bambina, dello sgomento di una donna alla resa dei conti o dell'anima sola come un cane, come lo siamo infine tutti. Batti il ritmo di una stereo all'interno di un auto al semaforo rosso, a tutto volume assordante come poesie recitate, come le parole che hanno offeso in un lontano passato, gli ordini scanditi di un militare che non garantiscono alcunchè. Fermati in una lacrima trattenuta, nella lacrima nera di un ipocrita, nella lacrima rossa di un'amante. Sospenditi nella lacrima secca di chi non ha più tempo, nella lacrima gialla di chi ne ha capito altre misure. Abbraccia alla stessa maniera di un ladro, di un disperato, di un pazzo, di un fraterno amico, di un prete la croce che segna il punto; ed ormai senza più ossa nè carne nè sangue nè respiro nè voce riposa con me.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-114390378564965954?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/114390378564965954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=114390378564965954&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114390378564965954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114390378564965954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/04/la-mappa-della-notte.html' title='La Mappa della Notte'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-114370640760122274</id><published>2006-03-30T10:07:00.000+02:00</published><updated>2007-03-22T21:05:09.223+01:00</updated><title type='text'>Tempo</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6627/1209/1600/3606784-md.0.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Con te e da te vorrei un tempo&lt;br /&gt;Che avesse dentro la stessa lealtà e dolcezza del tempo passato&lt;br /&gt;Che nel tempo attraverso il suo nome&lt;br /&gt;Forse mi dirà ancora il tuo&lt;br /&gt;Nel frattempo vivi questa vita con lo stesso coraggio e la stessa allegria che mi hanno incantato.&lt;br /&gt;Nel frattempo vivrò questa mia vita cercando di capirla&lt;br /&gt;Per portarti in dono l’essenza&lt;br /&gt;Per portarci in dono il tempo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Dicembre 2004)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-114370640760122274?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/114370640760122274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=114370640760122274&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114370640760122274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114370640760122274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/03/tempo.html' title='Tempo'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-114225348315940489</id><published>2006-03-13T13:19:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T21:05:29.083+01:00</updated><title type='text'>L'ordine della notte</title><content type='html'>Dormi nel mio letto per la bellezza, perchè non sai il mio nome e dunque io non sono tenuta a sapere il tuo ed è vero solo quanto è detto. Dormi nel mio letto perchè basta, quello che è troppo è troppo ma non è mai troppo, o meglio non è mai tutto, o forse non è mai la fine. Dormi nel mio letto per un risveglio che non mi obblighi ad alcuna consapevolezza e responsabilità. Dormi nel mio letto dunque perchè basta quello che è troppo è troppo e me ne lavo le mani. Dormi nel mio letto perchè tutto è andato male, e non può andare male quello che è già sbagliato, ma meglio ancora è nulla. Dormi nel mio letto perchè domani ho tante cose da fare e tutto quante molto serie, via andare, non ho tempo.&lt;br /&gt;Disse lei.&lt;br /&gt;Dormo nel tuo letto per la tua vita stanca, per gli antichi dolori, per le malinconie e le nostalgie, per il tempo che segna l'espressione, perchè vorrei che un giorno qualcuno mi dormisse accanto per questo, dormo nel tuo letto perchè è qui che dovrei essere, mi pare qualcosa me lo ordini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-114225348315940489?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/114225348315940489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=114225348315940489&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114225348315940489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114225348315940489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/03/lordine-della-notte.html' title='L&apos;ordine della notte'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-114191376186555630</id><published>2006-03-09T14:52:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T21:05:57.888+01:00</updated><title type='text'>L'ultima notte</title><content type='html'>Una valigia blu, il talloncino per l'imbarco del bagaglio, la cartella del portatile, una valigia nera: ecco li ammucchiata nell'ingresso la nostra nuova vita. Ho già scordato il numero del taxi, ma non saranno in dieci sotto al mio portone alle sette del mattino, spero almeno. Scendiamo, saliamo. Una bora gelida che porta via le parole. Lo sferragliare dei treni che assordata e mette fretta: salire. Due treni, uno in una direzione e uno nell'altra opposta: il simbolo di questo viaggio. Un cappello di velluto con il logo di uno sponsor americano sopra il tuo capo addormentato sul mio seno la scorsa notte, una lacrima dietro gli occhiali e un tacito accordo che me li tolgo sempre io per prima. Chiama quando arrivi, non siamo animali e non facciamo finta di nulla. Non ho fatto finta di nulla io, poi ti ho convinto a non farlo nemmeno tu.&lt;br /&gt;Guardo attraverso il finestrino la mia malinconia, il mio equlibrio, i miei anni, il mio proverbiale autocontrollo e la valigia nera con dentro la mia nuova vita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-114191376186555630?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/114191376186555630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=114191376186555630&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114191376186555630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114191376186555630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/03/lultima-notte.html' title='L&apos;ultima notte'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-114035823690218493</id><published>2006-02-19T14:45:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T21:06:21.807+01:00</updated><title type='text'>Esperta</title><content type='html'>Avevo 14anni. Sì, sapevo cosa è meno rischioso e cosa no. Sì sapevo come lo si aiuta, conoscevo il peso addosso, a cosa serve il cuscino sotto al sedere, sapevo anche usare il fazzoletto al posto dell'anello. E scambiavo, poichè dalle mie parti si gioca poco e le carezze sono poche e se ci sono ci sono solo in cambio di qualcosa, quando mi chiedevano quelle cose, le scambiavo per calore e mi facevano sentire anche importante. E dunque non era neppure il primo e neanche la prima volta. Ma non sapevo di essere l'accessorio di chi si metteva con mia madre e perciò acquistava una specie di diritto full optional. Non sapevo che perchè sono una donna della famiglia sono un diritto implicito. Non sapevo che poichè sono donna e l'ho già fatto, una volta più una volta meno non fa differenza. E non sapevo che questo avrebbe destato il sospetto di una specie di vendetta verso la mia stessa madre. Non sapevo che quando mi portava ai giardini si guadagnava oltre che la mia fiducia, anche un credito il cui conto mi sarebbe stato presentato. E non credo siano tutti così, ma non ne sono più tanto sicura e dunque d' ora ci starò ben attenta. Ed ho scoperto che grandi cose posso fare in questo modo, ma poi tanto grandi non mi sembrano perchè mi pare di essere stata incastrata e forse posso uscirne alla stessa maniera in cui ci sono entrata. Adesso ho tutto chiaro, ma mi sento sola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17 febbraio 2006 La Corte di Cassazione  sentenzia che lo stupro subito da una minorenne, figlia della convivente di un uomo ultra 40enne, non è stato devastante perchè la stessa aveva già avuto rapporti sessuali e dunque era esperta e perciò il danno è minore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-114035823690218493?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/114035823690218493/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=114035823690218493&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114035823690218493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/114035823690218493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/02/esperta.html' title='Esperta'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-113991404365119657</id><published>2006-02-14T10:58:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T21:06:47.800+01:00</updated><title type='text'>S. Valentino</title><content type='html'>"Senti, se tu prendi un avvocato lo devo prendere anch'io ed è una spesa che vorrei risparmiarmi. Te l'ho già detto prepara i documenti e portameli stasera a casa..."&lt;br /&gt;"Uh vengo a vedere la coppia felice...No grazie."&lt;br /&gt;"Li firmerò...Sempre la stessa solfa eh.  A questo punto, non fossi di buonumore, ti risponderei: vieni a vedere quello che non abbiamo saputo essere cara."&lt;br /&gt;"Stronza, per il cara eh. Non per il resto, perchè sarà anche un pò colpa tua."&lt;br /&gt;"Mia? Non ero io nel nostro letto a gambe larghe con quel fenomeno da baraccone; però ero io che ho aperto la porta."&lt;br /&gt;"Ah sì il pezzo forte della tua teoria che spiega come sono andate le cose, sì dimenticavo."&lt;br /&gt;"Pren-de- re i fio-ri."&lt;br /&gt;"Cosa?"&lt;br /&gt;"Scrivevo un appunto sul planer. Senti ho smesso di farmi domande e spiegarmi le cose. Anche perchè...come dite voi...c'è evidente nesso fra causa ed effetto."&lt;br /&gt;"Senti non fare la taccagna come al solito, comprale pure qualcosa altro. Ma tu pensa: ti devi scrivere un appunto per ricordarti di prendere i fiori oggi. Taccio va."&lt;br /&gt;"Ahahah  questo di te m'è sempre piaciuto."&lt;br /&gt;"Eh. Non possiamo lasciare l'atto di proprietà così com'è, lo capisci o no?"&lt;br /&gt;"Ma perchè?"&lt;br /&gt;"Non farmi dire cose spiacevoli, lo sai perchè."&lt;br /&gt;"Se muoio, intendi? La mia famiglia farà quello che avrò disposto. Cosa credi? Oddio è vero, potrebbero pensare di vendicare l'offesa subita dalla loro consanguinea, in effetti potrresti avere ragione."&lt;br /&gt;"Vendetta non mi pare il termine giusto, e casomai vendicherebbero ben altro, anzi rivendicherebbero."&lt;br /&gt;"Ho ancora due minuti, poi devo andare.  Portami i documenti stasera e facciamola finita."&lt;br /&gt;"Devo pensarci ancora , ma comunque non te li porterei stasera."&lt;br /&gt;"E Perchè? Prima hai tanta fretta, pare debba rendere l'anima al bon dio fra un'ora e tu resti in brache di tela. poi no stasera no. Mah"&lt;br /&gt;"Sono sfumature che tu non hai mai capito, impara a rassegnartici anche tu. Non stasera, non è il caso. Casomai domani, sei a casa?"&lt;br /&gt;"Siamo a casa quasi tutte le sere, sai a che ora torno dall'ufficio io? Ti ricordi? Comunque sì siamo a casa."&lt;br /&gt;"Ricordo, ricordo; se fosse per questo ricordo anche cosa dici quando entri dalla porta. Arrivi sorridendo, trenta secondi e viene fuori che hai retto i disastri e i dolori del mondo tutti tu, ed è  ovviamente di priorità assoluta rispetto a tutto."&lt;br /&gt;"Va bè in ultimo ne risulterà che hai fatto bene a mettermi le corna, come sempre succede. E prima di arrivare a ciò, riattacco. Chiamami domani per confermarmi se verrai a portarmi ste carte. Scusa, devo andare."&lt;br /&gt;"Sì, ti chiamo domani. Ciao."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-113991404365119657?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/113991404365119657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=113991404365119657&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/113991404365119657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/113991404365119657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/02/s-valentino.html' title='S. Valentino'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-113929661407325214</id><published>2006-02-07T07:29:00.000+01:00</published><updated>2006-02-07T17:51:22.323+01:00</updated><title type='text'>La lettera</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6627/1209/1600/3883801-lg.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6627/1209/320/3883801-lg.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In questa notte, fossi un'altra donna, scriverei una lettera d'amore, ma invece mi alzo dal letto per non disturbarti con questa mia insonnia e scrivo davanti al pc in attesa mi venga sonno; e cerco di scrivere una cosa che abbia un filo capace di unire tutte quante le immagini mi vengono alla mente e appunto ne avrei fatto in questo modo una lettera d'amore dove alla fine saresti tu l'amore. Invece mi vengono in mente ricordi e immagini di un tempo tutto alle mie spalle, e mentre li penso si risolvono e si inanellano nel nastro di un film che non sempre parla d'amore, anzi ne parla molto poco ad essere onesti ed obbiettivi. Ma racconta, questo film, di pagine e pagine di domande senza risposta, di domande con una risposta temporanea in attesa di revisione, di domande che era meglio neppure porsi e di quelle che è stato stupido porsi; e così tante domande il cui numero non corrisponde ad altrettante risposte. Questo film racconta di un vuoto, non sempre totale, un vuoto riempito e svuotato e poi ancora riempito e svuotato; potrebbe quasi essere un punto di vista: il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? In questo film ci sono fotogrammi di me soltanto, e mi guardo e sorrido con tenerezza ma qualche volta sgomento, talvolta severità e soprattutto curiosità: che cosa facevo? cosa stavo dicendo? cosa mai pensavo? e sorrido ancora come chi la sa lunga.&lt;br /&gt;Provo ancora fare di questa lettera una lettera d'amore e allora ti metto in ogni fotogramma, non sei sempre una persona, ma talvolta sei un oggetto, un momento, un'intuizione.&lt;br /&gt;M'è venuto sonno ora, spengo il pc e me ne ritorno in camera. Dormi nel mezzo del mio letto e dunque finisce che ti debbo per forza svegliare se intendo accalappiare quel pò di sonno che finalmente m'è venuto. Mi svesto e mi stendo in quella che di solito è la mia parte del letto. Mi abbracci nel modo che mi piace con lentezza e decisione: cos'è innamorarsi e quando lo si è?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-113929661407325214?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/113929661407325214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=113929661407325214&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/113929661407325214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/113929661407325214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/02/la-lettera.html' title='La lettera'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-113897264399067303</id><published>2006-02-03T13:55:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T21:07:31.459+01:00</updated><title type='text'>Secrets and lies</title><content type='html'>Hai ragione: ho tanto tempo io, lavoro a casa, e dunque ti ho preparato le scatole, ben sigillate. Ho avvolto in quella plastica con le bolle le cose più fragili - essendo scrivere il mio mestiere mi scapperebbe una metafora amara ed ironica, ma sarebbe uno spreco; ed è invece il tempo di un silenzio riparatore, che come un balsamo, un manipolatore tibetano curi e quieti segreti e bugie, ferite ed offese. Ed avevi ancora ragione: mi ha fatto bene questo piccolo lavoretto dilatato nei tempi elastici del mio lavoro. Fra una scatola e l'altra, un dolore e l'altro; fra un pezzo di nastro da imballaggio che mi ha legato le dita e cassetti svuotati, ogni tanto mi sono seduta qui a scrivere . Volevo scrivere una specie di inventario, ma ne è uscito questo.&lt;br /&gt;Ti ho reso i tuoi libri, soprattutto quelli in inglese del tuo lavoro e che tu stessa hai tradotto, cd e riviste, ricordi dei viaggi che abbiamo fatto, regali che ti ho fatto e che hai ricevuto da altri, anche quelli per noi due: tienili tu per favore, ho già poco spazio in questa casa. Ti ho reso vestiti e biancheria che era finita nei miei cassetti, ecco perchè la mattina una calza m'era giusta e l'altra grande, ogni mattina sta storia; e pensando ti possano servire, ti ho messo pure per la tua nuova casa, qualcosa che ti potrà essere utile finchè non avrai provveduto ad acquistare tutto. Tanto lo sai che qui è tutto doppio, perchè compravamo due volte la stessa cosa in negozi e momenti diversi senza cancellarla dalla lavagna in cucina: ho dunque due cavatappi, ben sei sbucciapatate, le candele sono andata a peso...credo che una decina di chili sia una stima al ribasso, due apriscatole, due trinciapollo e uno non funzionante perchè un giorno hai detto non buttarlo ci devo solo mettere una vitina e poi è come nuovo...sì, è là intanto.&lt;br /&gt;Ma soprattutto, sigillando le scatole, ti ho reso i tuoi giorni e le tue notti che non neghi mi sono appartenuti come i miei a te, i segreti della paura, del disincanto, dell'egoismo, della noia e della debolezza e le bugie delle illusioni, dell'orgoglio, della codardia, ti ho reso la fatica e la migliore intenzione che ha reso pesanti queste scatole e la mia memoria, ti ho reso la passione e l'incanto che mi ha segnato spalle e schiena, affaticando il mio prossimo passo per la strada, ti ho reso la commozione per le antiche offese che non io ti ho fatto, ti ho reso il dispiacere per quello che ti è accaduto di cui non sono colpa, ti ho reso la tua allegria, la tua ambizione, ti ho reso la tua intelligenza e quel sorriso di chi ha capito senza che altro gli venga spiegato, ti ho reso i tuoi occhi azzurri che cambiano colore a seconda della luce, insomma tutti i colori che hanno riempito i miei giorni, ti ho reso per farla breve te e la tua vita e nel farlo mi sono ancora innamorata di te. E' rimasto il vuoto che la tua presenza colmava. Per favore, ritira tutto un giorno che avrò cura di non esserci, ti avviserò quando. Ciascuno di nuovo al proprio posto, a prepararsi per un nuovo amore, sarà lunga ma non sarà prima che tutto sia di nuovo colmo e in ordine; questo almeno abbiamo imparato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-113897264399067303?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/113897264399067303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=113897264399067303&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/113897264399067303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/113897264399067303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/02/secrets-and-lies.html' title='Secrets and lies'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-113852166055506823</id><published>2006-01-29T08:55:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T21:08:10.947+01:00</updated><title type='text'>Interno di famiglia</title><content type='html'>Siamo atterrati non voglio neppure pensare con quale sicurezza, nevica sulla strada che mi riporta a casa. Guarda che fiocchi enormi nella luce dei fari, fanno rumore cadendo perchè sono gelati. Sul ghiaccio non si frena, si rallenta, devo starci attenta. Ho una famiglia, io. Una donna che aspetta ed è il meglio di me, di cosa ho saputo fare; ed un figlio che è il mio sangue, le mie cellule ed è quello che io e lei abbiamo capito, imparato, è le battaglie con noi stesse e gli altri e il mondo. L world sono le fiabe di Natale, la vita siamo noi e tutte le altre.&lt;br /&gt;Mi bruciano gli occhi, gli occhiali mi stringono il naso. Sono stanca e ho un freddo da cani, ma finalmente torno a casa. Il piccolo a quest'ora dorme, sicuramente nel lettone; lei forse legge o per non disturbarlo ha spento la luce e rimane al buio, pensando alle sue cose. Almeno potessi correre, mancano pochi chilometri fra me e loro.&lt;br /&gt;E poi finalmente ci siamo, parcheggio fuori l'auto casomai li dovessi svegliare. Neanche il piede a terra già ce l'ho gelato con queste scarpe leggere, ma chi se l'aspettava al ritorno un tempo del genere e comunque questa è la mia divisa di bordo. Mi sento addosso un odore d'inverno, di strada, del fumo dell'aerea riservata ai fumatori. Salgo lentamente le scale, apro piano la porta, mi sfilo le scarpe, strusciano la gonna e le calze, non sono neppure dentro dalla porta che mi sento chiamare mamma - ma cosa era che mi svegliava nella notte prima lui iniziasse a piangere e cosa è ora che sveglia lui? - arriva stroppicciandosi gli occhi, stringendo il suo orso, secondo me dorme ancora ma io sono il polo nord e lui l'ago della bussola. Un attimo dopo mi sento chiamare tesoro...ce l'hai fatta! Li stringo: sono la mia vita, la mia ansia, la mia forza, il mio bene, il senso delle cose e qualche volta la voglia di scappare, forse non è un caso che il mio mestiere sia viaggiare. Ed io per loro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-113852166055506823?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/113852166055506823/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=113852166055506823&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/113852166055506823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/113852166055506823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/01/interno-di-famiglia.html' title='Interno di famiglia'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-113701350470920589</id><published>2006-01-12T10:33:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T21:08:45.270+01:00</updated><title type='text'>Mille notti</title><content type='html'>&lt;p&gt;Mille notti per addormentarmi contro la tua schiena, mentre scusa leggo ancora un pò. E poi svegliarci nella notte al segnale di una sveglia che solo noi sentiamo. E proprio le cose che ci separano ora mi stringono a te. In queste mille notti sento il tuo corpo muoversi con un ritmo antico, preciso sopra il mio e nel momento in cui spingo i glutei contro la tua mano e il tuo ventre ti sento dire: ti voglio ancora. E allora mi chiedo in quel momento esatto: è questo che i poeti chiamano amore e i santi peccato, e noi poveri cristi non sappiamo come nominare? E alla fine di queste mille notti sentirti dirmi mentre ci riposiamo di un viaggio straordinario: io ho imparato che non sarai mai mia, nè tu nè chiunque altro, tutto quanto posso è farti vivere in me e camminarti vicino, il più vicino possibile,ma alla giusta distanza con coraggio e con responsabilità.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-113701350470920589?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/113701350470920589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=113701350470920589&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/113701350470920589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/113701350470920589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/01/mille-notti.html' title='Mille notti'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-113682602846450783</id><published>2006-01-10T09:22:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T21:09:16.325+01:00</updated><title type='text'>Scritto sul corpo</title><content type='html'>Ti prendo le mani, le apro e sul palmo vi leggo prendere e dare.&lt;br /&gt;Ti bacio le spalle e vi leggo tempo, prima di scorgervi l'ombra della meridiana.&lt;br /&gt;Corro con la lingua lungo la tua schiena e vi leggo legge e più composta si ritrae per lasciarti accarezzare dal mio mio viso&lt;br /&gt;Con le le gambe ti stringo i fianchi e mi tagliano le lettere affilate del desiderio infinito&lt;br /&gt;Sulle tue gambe leggo forza che ti tiene sopra di me, gridando il mio nome, volando via&lt;br /&gt;Sulle tue braccia che tengono le mie gambe leggo sul braccio sinistro le lettere arroventate della passione, su quello destro le lettere affamate del possesso&lt;br /&gt;Baciandoti ti scosto i capelli e sulla tua fronte leggo le sillabe di occhio che legge queste parole invisibili&lt;br /&gt;Ho un gusto amaro sulle labbra ed è quello dell'inchiostro con cui è scritto sul lobo del tuo orecchio brivido che increspa la tua pelle sudata dall'imprevedibile.&lt;br /&gt;E sulla tua gola, vicino a quella vena del collo, stampo io con un morso la dolce violenz.a della parola voglia... non più rimandata&lt;br /&gt;Sul tuo seno si liquefanno le parole di divieto e di melense rime e si compongono quelle del calore e del piacere&lt;br /&gt;E sui tuoi piedi sfiorandone le dita raccolgo e ordino le parole dell'allegria e della curiosità, vecchie di millenni hanno passeggiato per leggende e fiabe e danzato mille veli per sedurre&lt;br /&gt;Sul tuo pube hai celato le lettere di un rebus che con la mia bocca risolvo: non è qui, è la soluzione; più in fondo leggo il messaggio della profezia: sono io.&lt;br /&gt;Ma dovrei poterti amare con l'anima e il mio corpo anch'esso inciso di lettere, la tua anima e il tuo corpo per trovarvi scritto amore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-113682602846450783?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/113682602846450783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=113682602846450783&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/113682602846450783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/113682602846450783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/01/scritto-sul-corpo.html' title='Scritto sul corpo'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-113671090381338538</id><published>2006-01-08T09:48:00.000+01:00</published><updated>2006-01-08T10:34:46.253+01:00</updated><title type='text'>Eguali amori</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6627/1209/1600/villarejo.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6627/1209/320/villarejo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mentre me ne vado ti scrivo, così come facevo mentre venivo.&lt;br /&gt;Tu porti e riporti tutte le mie parole&lt;br /&gt;Non cercare anima mia di fare di questi amori&lt;br /&gt;eguali amori, perchè non lo sono&lt;br /&gt;Non cercare di mettermi in un angolo ad aspettare&lt;br /&gt;perchè come un assassino organizzerò la fuga&lt;br /&gt;Ho bisogni da donna, ma orgoglio da uomo&lt;br /&gt;cerca in questi amori una strada per raggiungere&lt;br /&gt;di modo da essere raggiunta&lt;br /&gt;Come il sarto ebreo nel ghetto cuci,&lt;br /&gt;e talvolta riposati gli occhi e la mano,&lt;br /&gt;una rete di messaggi e domande&lt;br /&gt;Eleva muri di modo da divinire casa&lt;br /&gt;Ho desideri urgenti da uomo, ma pazienza da donna&lt;br /&gt;E prepara questo letto non come ultimo rimedio,&lt;br /&gt;sono sola come un animale è vero,&lt;br /&gt;ma ho intelligenza da uomo e da donna&lt;br /&gt;e conosco il nome delle cose e il mio e il tuo&lt;br /&gt;E se proprio nulla di questo riuscirai a fare&lt;br /&gt;piangerò lacrime da giudice e&lt;br /&gt;rare lacrime da uomo impotenti e disperate&lt;br /&gt;e lacrime da donna di rabbia e d'amore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-113671090381338538?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/113671090381338538/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=113671090381338538&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/113671090381338538'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/113671090381338538'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/01/eguali-amori.html' title='Eguali amori'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-113645818470907389</id><published>2006-01-05T11:48:00.000+01:00</published><updated>2006-01-05T17:26:23.196+01:00</updated><title type='text'>Musica!</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6627/1209/1600/425176.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6627/1209/320/425176.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“Dai facciamo le prove, poi vieni. Hai una bellissima voce, forte, intensa, non capisco perché non la vuoi far sentire? Per altro sai anche ben interpretare, dai su.” Così cominciò. “Non è che non la voglio far sentire, è che non mi piace farmi notare. Lo sai. “ “Lo so lo so, ma questo non è farsi notare: questo è divertirsi facendo una cosa che piace e dividerla con gli altri. Questo ti piace, secondo me tu invece hai paura di vincere.” E vincere bastò a persuadermi. La guardai; io pratico la più solitaria e individualista delle attività: quella di scrivere. Noi dividiamo con gli altri solo se qualcuno ha la bontà e la voglia di leggerci, di prenderci in mano quando siamo un libro. Lei proprio la più socievole: quella della musica e del canto. Comunque, infine ho accettato. Mi sono ritrovata vicino ad un pianoforte nero sul palco di una sala in penombra, tutte di donne le spettatrici. Lei che mi conosce benissimo, stava per scoppiare a ridere, ma invece cominciò a suonare, non disse nulla. Ho voluto il leggio con gli spartiti e i testi anche se non mi serve leggere la musica: la copertina di Linus, volevo in verità. Con gli occhi gliel’ho indicato, cantando ha sorriso. Ho atteso il mio tempo di quella prima canzone in italiano, dal movimento antico e malinconico; poi non so cosa abbiano trafficato con il mixer e sebbene ci fosse solo il pianoforte, alla seconda ho sentito basso, batteria, sax è esplosa una musica mista di jazz e di blues. Abbiamo cantato in inglese, ed è esplosa anche la mia di voce, per quegli stili che sono la musica dell’anima. Abbiamo cantato sempre guardandoci negli occhi, alla fine ho persino ballato sul palco, mi sono tolta la giacca e non fosse stato indecente mi sarei persino tolta gonna e il resto per quanto stavo sudando. Finita la nostra esibizione, io avrei voluto già andarmene via ed anche lei ma ci sono sempre persone da salutare, qualcuno che ti cerca per i complimenti ed è giusto così. Finalmente ce l’abbiamo fatta, la musica fatta insieme aveva già sortito il suo effetto: se n’era accorta tutta la sala e secondo me ad un certo punto ci stava pure marciando a trattenerci. Neppure fuori dal locale, dopo aver suonato nei miei occhi, lei suonò nella mia bocca ed io presi la sua lingua, archetto di una musica che per noi stava diventando da un po’ quella ignorata di un supermercato mentre fai la spesa e sei concentrato a far ritornare il bilancio, non come una cosa nuova ma addirittura inaspettata. Come tutto era inaspettato quella sera. L’avevo già sentita suonare e cantare migliaia di volte a casa e nei locali, ma mai le ero vicino e soprattutto ho cantato insieme a lei se non brevemente e per gioco, intonando vecchie canzoni di inizio secolo. A casa lei era nella tavernetta ed io nel mio studio, ogni tanto sentivo sbattere una porta e me la vedevo apparire sulla porta con il caffè in mano per entrambe. Nei locali di solito sedevo al tavolo più distante con altre amiche e mi alzavo pochi secondi prima che finisse per ordinarle un’acqua tonica. E siccome non abbiamo più età da cose in auto o forse troppo amore per le comodità, siamo corse a casa. E della musica di quella sera abbiamo fatto gesti come ormai non si poteva né si voleva più rimandare. Aprimmo la porta della nostra casa, la lasciammo al buio rischiarato solo dalle luci della notte e sul divano la strinsi interamente con un’urgenza dimenticata che era la novità eccitante e la perizia sapiente dell’amore. L’esatto peso, l’esatto calore, gli esatti colori, le esatte parole, l’esatta emozione che rievoco quando  devo scrivere una scena di intimità, l’esatta emozione che mi è servita a scivolare dalla nota più bassa a quella più alta quando sul piano ha improvvisato una variante nell’esecuzione di un pezzo, quella sera. Mi spingo contro il suo ventre. Le sue dita e non altre per una strada solo conosciuta, non scontata, dove stasera ci ha suonato un vagabondo per sorprenderci entrambe. I suoi capelli neri mi accarezzano dappertutto, conosco anche quelli come loro sanno dove cadono e cosa procurano. Le mie mani tengono, sorreggono, aspettano, scompaiono, cedono il posto. Stringo lei e il corpo dell’emozione perfetta che gli sopravviverà nel tempo. Stringo in me la sua lingua, che scivola come in una coppa, il suo viso sudato e bello, le sue spalle che reggono il nostro peso. Io ti amo e mille onde che si infrangono sull’anima, le sinapsi, le ossa, il sangue, il polmoni sono il segnale che la musica è esplosa nel silenzio, mi si riempiono gli occhi di lacrime, sul mio ventre la sua onda ricarica me, la tirò più su, riconosco il mio sapore, trema, la stringo e le guardo gli occhi neri colmi di pianto. Con un’infinita dolcezza mi chiede perché piangiamo? Perché abbiamo preso paura o siamo felici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-113645818470907389?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/113645818470907389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=113645818470907389&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/113645818470907389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/113645818470907389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/01/musica.html' title='Musica!'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-19277819.post-113637605732350779</id><published>2006-01-04T13:00:00.000+01:00</published><updated>2007-03-22T21:10:52.830+01:00</updated><title type='text'>Il Cannocchiale di Copernico</title><content type='html'>Per quanto guardi la notte e la luna&lt;br /&gt;Non riesco  a vedervi altro che il buio&lt;br /&gt;E un astro soltanto e il cannocchiale di Copernico&lt;br /&gt;Ma se nella mani mi appaiono i tuoi occhi&lt;br /&gt;Io ci vedo me stessa e il tuo sgomento&lt;br /&gt;E per quanto cerchi guardando il mare&lt;br /&gt;Io ci vedo solo acqua infinita&lt;br /&gt;Ma se sulla guancia mi appare la tua vita&lt;br /&gt;Vedo il volto arso del mendicante arabo&lt;br /&gt;Condannato a girare come me&lt;br /&gt;Per quanto legga poesie e romanzi&lt;br /&gt;Mi lasci cullare da invenzioni e tecniche&lt;br /&gt;Mi faccia avvolgere da suggestioni&lt;br /&gt;Io ci vedo solo un compagno di ore diversamente vuote&lt;br /&gt;Ma se sul ventre mi appare il tuo seno&lt;br /&gt;Io ci vedo una notte d’amore&lt;br /&gt;E la dilaniante ricerca di una tenera carezza&lt;br /&gt;E così non ci vedo altro che un albero&lt;br /&gt;Se vedo un albero&lt;br /&gt;Vedo solo il sole se lo guardo&lt;br /&gt;E non ci vedo alcun dio e il suo carro dorato&lt;br /&gt;E se assaporo il vino&lt;br /&gt;Sento l’estratto gusto di frutto&lt;br /&gt;E se mi incanto innanzi ad una statua&lt;br /&gt;Vedo i millenni della terra&lt;br /&gt;Ma se sento il tuo sapore di sale&lt;br /&gt;Cerco di scaldarmi al tuo calore&lt;br /&gt;Accarezzo il tuo corpo&lt;br /&gt;Come te cerco&lt;br /&gt;Di non morire&lt;br /&gt;E di trovare appena appena&lt;br /&gt;Una punta di verità e di eternità&lt;br /&gt;Per non farmi dimenticare&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19277819-113637605732350779?l=wordsandlies.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://wordsandlies.blogspot.com/feeds/113637605732350779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=19277819&amp;postID=113637605732350779&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/113637605732350779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/19277819/posts/default/113637605732350779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://wordsandlies.blogspot.com/2006/01/il-cannocchiale-di-copernico.html' title='Il Cannocchiale di Copernico'/><author><name>Queen</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://photos1.blogger.com/hello/193/6394/640/3603111-md.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
